Lo strano viaggio di un oggetto smarrito

Salvatore Basile

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 maggio 2017
Pagine: 302 p., Rilegato
  • EAN: 9788811673477
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Descrizione

C'è sempre un colore che può illuminare i nostri sogni

«Un libro che, come fosse un sogno, invita a perdersi, per ritrovarsi» - Chiara Gamberale

«Viaggiano, gli oggetti smarriti. Cercano l'amore perduto. Non tradiscono, non si lamentano. Michele li raccoglie, ma l'unico oggetto smarrito al quale non riesce a trovare casa è proprio il suo cuore abbandonato» - Maurizio de Giovanni

«Con passo trasognato, Salvatore Basile racconta l'indomabile tenerezza del luminoso incontro di due solitudini» - Giancarlo de Cataldo

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto da scuola, ma quando apre la porta della sua casa, nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che ritrova ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, Michele ritrova il suo diario, incastrato tra due sedili. Non sa come sia possibile, ma sente che è sua madre che l'ha lasciato lì. Per lui. Ora c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.

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Recensioni dei clienti

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    Trixter

    18/10/2018 08:16:53

    Questa di Basile è nient'altro che una favola. Una favola moderna, piena di eccessi e situazioni surreali, in cui l'obiettivo dell'autore è quello di emozionare. Forse Basile cerca in maniera eccessiva "la lacrima facile"; mi è parso un testo da leggere ed apprezzare compiutamente solo in condizioni emotive particolarmente malinconiche; un libro che si lascia andare a descrizioni sottili e dialoghi profondi. Insomma, è senza dubbio una lettura piacevole; peccato che i personaggi non riescano ad entrar dentro il lettore, forse per la loro lontananza dalla realtà. Ma tant'è, Basile ha costruito comunque un buon prodotto letterario.

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    Valentina

    23/09/2018 10:29:02

    Le prime pagine del libro possono sembrare un po' monotone ma dopo poco la storia decolla e il libro cattura totalmente l'attenzione del lettore. La storia racconta di Michele, un ragazzo che è stato abbandonato dalla madre da piccola e da quel momento non si è mai allontanato dalla stazione ferroviaria in cui lavora. Un giorno ritrova trai sedili del treno il suo diario di quando era bambino che sua madre aveva portato con se prima di sparire...

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    Nicolò

    18/09/2018 10:29:23

    Il libro inizialmente non mi aveva preso nella lettura più di tanto e avevo paura che non potesse piacermi, ma mi sbagliavo. Infatti più lo leggevo è più non riuscivo a staccare gli occhi dalle sue pagine.

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    Laura

    21/12/2017 10:50:25

    Michele, un giovane vecchio, conduce una vita monotona, piatta, scandita dalla partenza del mattino e dall’arrivo nel pomeriggio dell’unico treno che passa. Ha una sola passione raccogliere gli oggetti smariti o dimenticati dai passeggeri e prendersene cura come fossero vivi. Finché nella sua vita piomba Elena, che con il suo entusiasmo lo travolge, scardina le sue certezze e lo spinge a lasciare la stazione e a mettersi alla ricerca del suo passato. Apparentemente è un romanzo d’amore, in realtà è il racconto di una viaggio, della sofferenza insita in ciascuno e dei modi diversi che ognuno ha per superarla. Dopo un inizio al fulmicotone, il romanzo procede per eccesso, in una sorta di feuilleton, in cui c’è dentro di tutto. Rimane però la sottile malinconia che abbraccia tutto e che lo rende un bel libro da leggere.

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    Asia

    27/11/2017 00:02:18

    Quando ho iniziato a leggere questo libro ho avuto timore che potesse non piacermi, colta dalla paura che fosse la classica love story italiana trita e ritrita, così ho messo da parte il pensiero e mi sono ritrovata a non avere troppe pretese, proprio come un libro dovrebbe essere letto, per il semplice fatto di volerselo gustare. Ne sono rimasta stupita perché, da una parte mi sono resa conto che la trama non avesse nulla a che vedere con ciò che avevo intuito, e dall'alta mai avrei immaginato che potesse arrivare addirittura a tenermi con il fiato sospeso e allo stesso tempo incollato tra le pagine. Il libro è molto scorrevole, cosa molto importante perché è proprio questa stessa scorrevolezza a rendere il romanzo per nulla pesante. Do 4 stelle solo perché, a parer mio, 5 sono la perfezione, ma consiglio il libro in ogni caso a tutti quanti.

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    fabiana

    18/10/2017 09:16:34

    L'idea di raccontare la storia di una famiglia partendo da un oggetto smarrito e poi ritrovato è interessante. La trama però si sviluppa in maniera improbabile a tratti surreale. Sembra essere un libro scritto a quattro mani: la descrizione dei luoghi è pesante e spesso inutile al racconto, altre parti del libro sono invece molto profonde. Complessivamente è un libro la cui lettura non mi di consigliare.

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    Lorena

    02/08/2017 06:42:15

    La parte iniziale è pesante, prende un po' di ritmo verso la fine. Non mi sono piaciuti i personaggi, figure e storie personali al limite della realtà. Alcune pagine sono comunque profonde e portano ad una riflessione.

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    Nunzia

    14/04/2017 19:38:34

    Libro che ti prende già dalle prime pagine!!! Contenta di averlo acquistato e letto!!! Consigliato!!

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    Laura

    02/01/2017 10:02:42

    Mi é piaciuto molto. Narrazione fluida e profonda, storia che ti entra dentro e ti avvolge. Non sempre le cose che accadono sono come appaiono: la realtà ha molteplici punti di vista e di osservazione.

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    tania

    11/11/2016 07:57:50

    Un inno a lasciarsi andare, a vivere la vita fino in fondo, a cercare sempre la felicità anche se la storia ha alcuni aspetti surreali.

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    loli

    23/10/2016 07:49:58

    Tante volte perdiamo le cose? tante volte perdiamo noi stessi, e quanto può essere lungo il percorso per ritrovarci! Salvatore Basile ci porta, con mano garbata e poetica, a fare un coinvolgente tratto di strada assieme a Michele, sperduto ferroviere de "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" (Garzanti): un viaggio a tratti emozionante, a tratti surreale, dove l'oggetto smarrito è proprio il protagonista. Il quale troverà - non facilmente, ma attraverso vie dolorose e tortuose - sconosciute relazioni familiari e due braccia piene d'amore, liberandosi di ciò che per tanto tempo è stato superfluo e (non) gli ha riempito la vita. Mentre tutt'intorno sbocceranno i colori.

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    Larlib

    11/10/2016 15:10:12

    E' un libro che ti si conficca dentro fin dalla prima pagina. E ti ritrovi in mezzo a colori e incanto, paure profonde ed entusiasmo purissimo, propri solo di un bimbo che ancora riesce ad affacciarsi dagli occhi di un adulto. Questo libro ha dentro la dolcezza dello zucchero filato la prima volta che vai al luna park da piccino; la profondità di un abisso che nasconde tesori perduti; la purezza di un cristallo di neve e la stessa delicatezza. Ha dentro tagli profondi e nodi allo stomaco, occhi incrostati di sale e cuori che urlano, fiato che manca e fughe a perdifiato. Questo libro ha dentro personaggi meravigliosi come meravigliose sono le sfaccettature che Salvatore Basile ha saputo raccontare con una scrittura che ti porta via. Chi non riesce a staccarsi dalla prosaicità, chi non riesce a cogliere la poesia nel mondo, la magia del surreale, chi ha la sensibilità di un comodino, si faccia un favore: NON LEGGA QUESTO LIBRO e si eviti figuracce pietose.

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    Cippi

    14/09/2016 12:29:37

    L'ho trovato molto bello, coinvolgente, mi ha colpito come da tempo non mi succedeva con un libro. La storia ha alcuni aspetti surreali, inutile cercarci realismo e plausibilità... ma vale la pena di provare a leggerlo

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    Stefano

    06/09/2016 15:23:42

    Concordo in pieno con i giudizi di Franz e Sofia: storia poco plausibile, stile inadeguato, a tratti imbarazzante. Davvero una grande delusione.

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    Franz

    20/08/2016 16:00:03

    A me non è piaciuto. Mi sono fatto fregare da recensioni in rete e l'ho comprato...ma ho trovato la storia banale e poco credibile (ok, è un romanzo...però...). Un emarginato che risorge, dopo 30 anni di isolamento, in seguito a un pestaggio?? Due che si lanciano in un burrone per scappare a un orso "polare" e trovano il cadavere del padre "uscito a prendere le sigarette"?? Ma dai...

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    Sofia

    16/08/2016 10:19:52

    Andrò contro corrente, ma ho l'ho trovato pesante, un libro che non finiva mai. I personaggi sono irritanti, le situazioni surreali (cito, ad esempio, la valigia fatta con i vestiti trovati sul treno, senza prima essere lavati). Nel finale, fortunatamente, il romanzo prende quota, ma la pesantezza delle pagine precedenti mi ha comunque lasciato un senso di vuoto.

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    Fabiola

    09/08/2016 19:11:32

    Un romanzo profondo e coinvolgente.

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    Nadia

    22/07/2016 11:22:01

    Impossibile non innamorarsi di questo libro e dei suoi protagonisti. Un inno a lasciarsi andare, a vivere la vita fino in fondo, a cercare sempre la felicità. Tutto in modo non banale, ma con una storia originale, diversa, fresca. Lo consiglio senza alcun dubbio.

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    sanzonight

    01/07/2016 22:54:07

    Personaggi tutti d'amare. Piacevoli colpi di scena mai scontati. Da leggere sicuramente.

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    meg

    12/06/2016 20:54:13

    Letto con qualche pregiudizio, si è rivelato, nel complesso, più piacevole del previsto. Carino il tema degli oggetti smarriti, della stazioncina semi-abbandonata, delle routine rassicuranti. Meno carino lo stile, troppo descrittivo, forse troppi dettagli. Rende la lettura un po' lenta, in alcuni passaggi quasi noiosa. Trama non del tutto prevedibile seppur in certi passaggi o in certi personaggi poco realistica. Snervante il personaggio principale con le sue paranoie, la sua paura di tutto e il suo continuo piangersi addosso.

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