Lo strano viaggio di un oggetto smarrito

Salvatore Basile

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 maggio 2017
Pagine: 302 p., Rilegato
  • EAN: 9788811673477
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Recensioni dei clienti

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    Laura

    21/12/2017 10:50:25

    Michele, un giovane vecchio, conduce una vita monotona, piatta, scandita dalla partenza del mattino e dall’arrivo nel pomeriggio dell’unico treno che passa. Ha una sola passione raccogliere gli oggetti smariti o dimenticati dai passeggeri e prendersene cura come fossero vivi. Finché nella sua vita piomba Elena, che con il suo entusiasmo lo travolge, scardina le sue certezze e lo spinge a lasciare la stazione e a mettersi alla ricerca del suo passato. Apparentemente è un romanzo d’amore, in realtà è il racconto di una viaggio, della sofferenza insita in ciascuno e dei modi diversi che ognuno ha per superarla. Dopo un inizio al fulmicotone, il romanzo procede per eccesso, in una sorta di feuilleton, in cui c’è dentro di tutto. Rimane però la sottile malinconia che abbraccia tutto e che lo rende un bel libro da leggere.

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    Asia

    27/11/2017 00:02:18

    Quando ho iniziato a leggere questo libro ho avuto timore che potesse non piacermi, colta dalla paura che fosse la classica love story italiana trita e ritrita, così ho messo da parte il pensiero e mi sono ritrovata a non avere troppe pretese, proprio come un libro dovrebbe essere letto, per il semplice fatto di volerselo gustare. Ne sono rimasta stupita perché, da una parte mi sono resa conto che la trama non avesse nulla a che vedere con ciò che avevo intuito, e dall'alta mai avrei immaginato che potesse arrivare addirittura a tenermi con il fiato sospeso e allo stesso tempo incollato tra le pagine. Il libro è molto scorrevole, cosa molto importante perché è proprio questa stessa scorrevolezza a rendere il romanzo per nulla pesante. Do 4 stelle solo perché, a parer mio, 5 sono la perfezione, ma consiglio il libro in ogni caso a tutti quanti.

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    fabiana

    18/10/2017 09:16:34

    L'idea di raccontare la storia di una famiglia partendo da un oggetto smarrito e poi ritrovato è interessante. La trama però si sviluppa in maniera improbabile a tratti surreale. Sembra essere un libro scritto a quattro mani: la descrizione dei luoghi è pesante e spesso inutile al racconto, altre parti del libro sono invece molto profonde. Complessivamente è un libro la cui lettura non mi di consigliare.

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    Lorena

    02/08/2017 06:42:15

    La parte iniziale è pesante, prende un po' di ritmo verso la fine. Non mi sono piaciuti i personaggi, figure e storie personali al limite della realtà. Alcune pagine sono comunque profonde e portano ad una riflessione.

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    Nunzia

    14/04/2017 19:38:34

    Libro che ti prende già dalle prime pagine!!! Contenta di averlo acquistato e letto!!! Consigliato!!

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    Laura

    02/01/2017 10:02:42

    Mi é piaciuto molto. Narrazione fluida e profonda, storia che ti entra dentro e ti avvolge. Non sempre le cose che accadono sono come appaiono: la realtà ha molteplici punti di vista e di osservazione.

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    tania

    11/11/2016 07:57:50

    Un inno a lasciarsi andare, a vivere la vita fino in fondo, a cercare sempre la felicità anche se la storia ha alcuni aspetti surreali.

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    loli

    23/10/2016 07:49:58

    Tante volte perdiamo le cose? tante volte perdiamo noi stessi, e quanto può essere lungo il percorso per ritrovarci! Salvatore Basile ci porta, con mano garbata e poetica, a fare un coinvolgente tratto di strada assieme a Michele, sperduto ferroviere de "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" (Garzanti): un viaggio a tratti emozionante, a tratti surreale, dove l'oggetto smarrito è proprio il protagonista. Il quale troverà - non facilmente, ma attraverso vie dolorose e tortuose - sconosciute relazioni familiari e due braccia piene d'amore, liberandosi di ciò che per tanto tempo è stato superfluo e (non) gli ha riempito la vita. Mentre tutt'intorno sbocceranno i colori.

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    Larlib

    11/10/2016 15:10:12

    E' un libro che ti si conficca dentro fin dalla prima pagina. E ti ritrovi in mezzo a colori e incanto, paure profonde ed entusiasmo purissimo, propri solo di un bimbo che ancora riesce ad affacciarsi dagli occhi di un adulto. Questo libro ha dentro la dolcezza dello zucchero filato la prima volta che vai al luna park da piccino; la profondità di un abisso che nasconde tesori perduti; la purezza di un cristallo di neve e la stessa delicatezza. Ha dentro tagli profondi e nodi allo stomaco, occhi incrostati di sale e cuori che urlano, fiato che manca e fughe a perdifiato. Questo libro ha dentro personaggi meravigliosi come meravigliose sono le sfaccettature che Salvatore Basile ha saputo raccontare con una scrittura che ti porta via. Chi non riesce a staccarsi dalla prosaicità, chi non riesce a cogliere la poesia nel mondo, la magia del surreale, chi ha la sensibilità di un comodino, si faccia un favore: NON LEGGA QUESTO LIBRO e si eviti figuracce pietose.

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    Cippi

    14/09/2016 12:29:37

    L'ho trovato molto bello, coinvolgente, mi ha colpito come da tempo non mi succedeva con un libro. La storia ha alcuni aspetti surreali, inutile cercarci realismo e plausibilità... ma vale la pena di provare a leggerlo

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    Stefano

    06/09/2016 15:23:42

    Concordo in pieno con i giudizi di Franz e Sofia: storia poco plausibile, stile inadeguato, a tratti imbarazzante. Davvero una grande delusione.

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    Franz

    20/08/2016 16:00:03

    A me non è piaciuto. Mi sono fatto fregare da recensioni in rete e l'ho comprato...ma ho trovato la storia banale e poco credibile (ok, è un romanzo...però...). Un emarginato che risorge, dopo 30 anni di isolamento, in seguito a un pestaggio?? Due che si lanciano in un burrone per scappare a un orso "polare" e trovano il cadavere del padre "uscito a prendere le sigarette"?? Ma dai...

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    Sofia

    16/08/2016 10:19:52

    Andrò contro corrente, ma ho l'ho trovato pesante, un libro che non finiva mai. I personaggi sono irritanti, le situazioni surreali (cito, ad esempio, la valigia fatta con i vestiti trovati sul treno, senza prima essere lavati). Nel finale, fortunatamente, il romanzo prende quota, ma la pesantezza delle pagine precedenti mi ha comunque lasciato un senso di vuoto.

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    Fabiola

    09/08/2016 19:11:32

    Un romanzo profondo e coinvolgente.

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    Nadia

    22/07/2016 11:22:01

    Impossibile non innamorarsi di questo libro e dei suoi protagonisti. Un inno a lasciarsi andare, a vivere la vita fino in fondo, a cercare sempre la felicità. Tutto in modo non banale, ma con una storia originale, diversa, fresca. Lo consiglio senza alcun dubbio.

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    sanzonight

    01/07/2016 22:54:07

    Personaggi tutti d'amare. Piacevoli colpi di scena mai scontati. Da leggere sicuramente.

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    meg

    12/06/2016 20:54:13

    Letto con qualche pregiudizio, si è rivelato, nel complesso, più piacevole del previsto. Carino il tema degli oggetti smarriti, della stazioncina semi-abbandonata, delle routine rassicuranti. Meno carino lo stile, troppo descrittivo, forse troppi dettagli. Rende la lettura un po' lenta, in alcuni passaggi quasi noiosa. Trama non del tutto prevedibile seppur in certi passaggi o in certi personaggi poco realistica. Snervante il personaggio principale con le sue paranoie, la sua paura di tutto e il suo continuo piangersi addosso.

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    eli

    10/06/2016 17:02:25

    Non mi ha entusiasmata. Fin dalle prime pagine, personalmente, l'ho trovato lento e noioso ed ho perso subito di interesse, in alcuni tratti mi è parso anche prevedibile. Non mi piacciono molto le storie pessimiste caratterizzate da "tragedie" per ogni personaggio. Non vedevo proprio l'ora di finirlo.

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    Giuseppe Magnone

    09/06/2016 10:03:07

    Lo strano viaggio di un oggetto smarrito - Salvatore Basile Il tema del romanzo è completamente incentrato sulle conseguenze negative di un abbandono. Questo aspetto viene descritto in maniera eccellente dall'autore in diverse e varie forme di turbamento psicologico che i vari personaggi subiscono e che si intrecciano e si mescolano tra loro durante tutta la storia. Il protagonista principale è Michele, emblema assoluto della solitudine, nella quale una persona si rifugia per proteggersi a seguito dell'abbandono della mamma quando lui aveva soli 7 anni. Michele conduce da quel momento una vita di non legami affettivi con nessun essere umano, si lega solo ai suoi oggetti smarriti che trova sul suo unico treno, nella sua unica stazione ferroviaria, dove passa tutto il suo tempo. Il romanzo decolla quando, per caso, Michele entra in contatto del suo vecchio diario rosso che sua mamma aveva portato con se il giorno che lo aveva abbandonato e con l'aiuto di Elena, ragazza stravagante e particolare che Michele aveva conosciuto sul treno, decide di partire alla ricerca di sua madre. Da quel momento Michele e la sua solitudine entrano in contatto col mondo esterno, quello di Elena stessa, di Luce, di Gianni, di Laura sua madre, di suo padre. Non racconto altri particolari altrimenti ne rovinerei la lettura. Il mio giudizio è molto positivo, Salvatore Basile che conoscevamo come sceneggiatore, ha esordito in maniera egregia con il suo primo romanzo. Unica nota che mi permetto di fare è che io avrei concepito il romanzo stesso aggiustandolo con un briciolo di ironia: il lettore (almeno io personalmente) ne viene colpito giustamente dalla sua generale e complessiva tristezza, e appunto, stemperarla un pochino, non sarebbe stato male, a mio avviso. Consigliato Giuseppe Magnone

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    angelo

    05/06/2016 19:22:34

    Ingredienti: un capostazione abbandonato dalla madre e isolato dal mondo, il suo diario segreto ritrovato a decenni di distanza, la ricerca della madre tra disavventure e sorprese, l'incontro con una ragazza a dargli energia e nuove consapevolezze. Consigliato: a chi frequenta treni e stazioni per conoscere nuovi mondi e persone, a chi vuole scoprire la vita e i misteri di ogni oggetto smarrito.

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