La strategia della tensione. Servizi segreti, partiti, golpe falliti, terrore fascista, politica internazionale: un bilancio definitivo - Aldo Giannuli - copertina

La strategia della tensione. Servizi segreti, partiti, golpe falliti, terrore fascista, politica internazionale: un bilancio definitivo

Aldo Giannuli

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Collana: Inchieste
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 24 maggio 2018
Pagine: 618 p., Brossura
  • EAN: 9788868337650

nella classifica Bestseller di IBS LibriSocietà, politica e comunicazione - Politica e governo - Relazioni internazionali - Spionaggio e servizi segreti

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Questo volume conclude un trentennio di ricerche che Aldo Giannuli ha svolto in decine di archivi, consultando centinaia di migliaia di documenti, anche per conto di diverse Procure della Repubblica. Oltre a far luce per la prima volta su una grande quantità di episodi determinanti del periodo della «strategia della tensione», che qui Giannuli fa cominciare nel 1960 e terminare, o trasformarsi, nel 1975, vengono messi in relazione, con un taglio scientifico e adeguata profondità d'analisi, i vari piani su cui si svolse la battaglia politica. L'architettura di questa ricerca e le grandi novità documentarie consentono una lettura politica innovativa e finalmente completa di quel quindicennio; una lettura che contribuisce a spiegare molti drammatici aspetti del nostro presente: il dilagare della criminalità organizzata, l'esplodere della corruzione, il radicale indebolimento delle istituzioni democratiche.
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    gianni

    25/03/2019 14:49:10

    Leggendolo, viene da pensare: cosa e quanto abbiamo rischiato? Cosa e quanto rimane di questo "sommerso della repubblica"?, per usare una categoria di F.M. Biscione. Il racconto di Giannuli sembra la versione non parodistica di "Vogliamo i colonnelli" di Monicelli: solo che qui non c'è niente (o quasi) da ridere, purtroppo. Molto interessante la cornice internazionale. Libro indispensabile.

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    Massimo

    19/09/2018 12:17:49

    Libro molto interessante che riassume un 25° fondamentale per la storia della Repubblica con proiezioni interne ed internazionali.Utili le note e l'indice dei nomi per non dimenticare certi soggetti.Basilare con altri dello stesso autore.

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    Amedeo

    04/08/2018 09:36:57

    Ci sono studi che segnano un "Prima" e un "Dopo". Questo è uno di quelli. Si può essere d'accordo su alcune scelte - e sicuramente lasciare fuori l'omicidio Moro e la bomba di Bologna dal novero dei fatti della "strategia della tensione" farà discutere - ma il lavoro del Prof. Giannuli resta fondamentale. In Italia di questo tema si occupano (troppo) i giornalisti e poco gli storici. il Professore ha il merito di compiere scelte precise che districano i fatti accaduti in Italia e nel mondo dal 1960 al 1975. In primis, inquadra la strategia della tensione nel contesto internazionale e la mette in parallelo con quanto accadeva nel resto del mondo - da qui la scelta di escludere Bologna e Moro, tragedie considerate interne alla politica italiana e non collegate con quanto accadeva all'estero (almeno a detta dell'autore). In secundis, traccia finalmente un retroterra storico, politico e sociale della Strategia Della Tensione, inquadrandoli quantomeno nel decennio precedente. Un libro che fa scelte e che fornisce un'interpretazione. Si potrà sposare la tesi tutto o in parte, si potrà rigettarlo ma non si potrà farne a meno.

  • Aldo Giannuli Cover

    Aldo Giannuli è stato consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi, contribuendo alla scoperta dei documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, nascosti in quello che poi è divenuto noto come l’«archivio della via Appia». È attualmente ricercatore in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Milano e membro della Società di Psicoanalisi Critica.Tra i suoi libri ricordiamo: Come funzionano i servizi segreti (2009), La grande crisi (2010), Come i servizi segreti usano i media (2012), Uscire dalla crisi è possibile... Approfondisci
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