Straziami ma di baci saziami (DVD) di Dino Risi - DVD

Straziami ma di baci saziami (DVD)

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Regia: Dino Risi
Paese: Francia; Italia
Anno: 1968
Supporto: DVD
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Marino Balestrini, un barbiere di Alatri, si invaghisce di Marisa Di Giovanni, conosciuta durante una manifestazione folkloristica a Roma. Mario si trasferisce a Sacrofante, nelle Marche, il paese di Marisa, e la conquista. Avendo, però, il padre di lei negato il consenso alle nozze, i due decidono di suicidarsi sotto a un treno, ma il macchinista sventa il proposito. Morto il padre, niente sembra opporsi alla felicità dei giovani ma Adelaide, proprietaria della pensione in cui Marino alloggia, insinua nella mente di lui sospetti sul passato di Marisa. Offesa, la ragazza abbandona il paese per Roma. Conosciuta la verità, Marino la cerca inutilmente, finché, rimasto senza lavoro, non decide di gettarsi nel Tevere, da cui viene salvato dal famoso Mister Okay. La sua foto finisce sui giornali e capita sotto gli occhi di Marisa. Recatasi all'ospedale in cui Marino è degente, la donna gli rivela di essersi sposata con un sarto sordomuto. Convinto da un suo vicino di letto a giocare al lotto i numeri della sua storia d'amore, Marino vince un mucchio di soldi. Ritornato alla vita e deciso a riconquistare la sua donna, va da Marisa. Tornata fra le sue braccia, convince Marino a sbarazzarsi del sarto, preparandogli una trappola al kerosene. L'esplosione, però, ridona l'udito e la parola all'uomo che si sente obbligato a mantenere un voto fatto anni prima per cui si ritira in convento, e Marino e Marisa possono coronare il loro sogno d'amore.
  • Produzione: Number One, 2001
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Nino Manfredi Cover

    "Propr. Saturnino M., attore e regista italiano. Dopo la laurea in giurisprudenza, frequenta l'Accademia di arte drammatica e esordisce già nel dopoguerra con un piccolissimo ruolo in Torna a Napoli (1949) di D. Gambino, trascinando poi per una decina d'anni e una ventina abbondante di pellicole una macchietta di popolano dalla buffa parlata romanesca che, se da un lato gli fa guadagnare le immediate simpatie del pubblico, dall'altro gli impedisce di mettere a frutto altre sue doti meno evidenti (per es. Guardia, ladro e cameriera, 1958, di Steno, e l'improbabile gondoliere veneziano in competizione amorosa con A. Sordi in Venezia, la luna e tu, 1958, di D. Risi). Col tempo, almeno a partire da L'impiegato (1959) di G. Puccini, gli riesce di arricchire di una vena di malinconica timidezza... Approfondisci
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