Studi sul furto nell'antichità mediterranea

Carlo Pelloso

Editore: CEDAM
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 1 marzo 2009
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: XII-412 p.
  • EAN: 9788813296155
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 32,30

€ 38,00

Risparmi € 5,70 (15%)

Venduto e spedito da IBS

32 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile
 
 
 

Il volume svolge una disamina, condotta sulla base di un'attenta utilizzazione delle fonti, dell'originario regime della repressione del furto, visto nel generale contesto degli ordinamenti (romano, greco ed egizio) espressione di tre grandi civiltà dell'area mediterranea.Viene affrontata la disciplina in esame muovendo dalla originaria importanza della vendetta e della ragion fattasi del diritto primitivo attico, con particolare attenzione ai vari mezzi processuali (e relative pene irrogabili) a disposizione delle vittime di furto. Viene, poi, esaminata, la regolamentazione decemvirale del furto, contrassegnata dall'ampio spazio che ancora viene lasciato alla giustizia dei privati, autorizzati all'uso della violenza, in funzione repressivo-vendicativa ovvero reattivo-difensiva con assorbimento di originarie giustificazioni magico-sacrali. Particolare attenzione è rivolta ai mezzi processuali di cognizione e di esecuzione attivabili dal derubato.Infine, in ordine al diritto egizio antico, dopo un'ampia premessa opportunamente dedicata a fondamentali aspetti giuridici e religiosi dello Stato faraonico, l'autore esamina approfonditamente il tema, avvalendosi della sua diretta conoscenza della scrittura geroglifica.