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Traduttore: L. Conti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: 318 p., Brossura
  • EAN: 9788806197636
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Da decenni Elmore Leonard intrattiene il suo pubblico con una miscela di poliziesco e umorismo, con vicende improbabili costruite su personaggi eccentrici al margine della legalità, e servite da dialoghi scritti con un controllo assoluto e un ritmo jazzistico. La miscela è la stessa anche per il recente Su nella stanza di Honey, secondo romanzo della serie di storie dedicate allo sceriffo Carl Webster, dopo The Hot Kid (Einaudi, 2006). In questo caso, la caccia a due nazisti fuggiti da un campo di prigionia americano (siamo nel 1945), fornisce a Leonard lo spunto per assemblare con l'abituale competenza una vicenda dal meccanismo lievissimo, popolata da una galleria di personaggi grotteschi ed equivoci, e ritmata da lunghi dialoghi sincopati. Su tutti torreggia, per fascino e caratterizzazione, il personaggio di Honey Deal, dal quale il romanzo prende il titolo, una bionda "ingenua" che ingenua non è, una donna che rifiuta il ruolo di vittima che gli eventi vorrebbero imporle. Prosa fluida, capitoli brevi, azione senza sosta: la ricetta appare semplice; e se, per lo meno nell'avvio, che appare in questo caso appena troppo forzato e artificioso, la vicenda difetta di credibilità, l'abilità dell'autore è tale da riportare a fuoco l'azione sulla pagina senza lasciare al lettore il tempo per porsi troppe domande; è letteratura di intrattenimento di altissimo livello, Su nella Stanza di Honey, e se non ha probabilmente la statura eccelsa di altri lavori di Elmore Leonard, conferma comunque la vitalità dell'autore alla non tenera età di ottantacinque anni. Davide Mana

Recensioni dei clienti

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    Lomax

    30/08/2010 13.40.00

    Dutch colpisce ancora! E lo fa alla sua maniera, con personaggi unici, dialoghi irresistibili e situazioni paradossali che solo la sua penna sa rendere credibili. Anche questo libro conferma che Leonard è un autore non adatto a tutti, al pari del suo alter ego in celluloide Tarantino, nel cui "inglorious bastards", son rappresentate tante situazioni "<i>a là</i>" Honey Deal.

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    Lorenzo Berti

    23/07/2010 11.43.17

    Un romanzo che sbraca un po' nella seconda parte, quando entra in scena la cellula pseudo-spionistica nazista. Ecco, lì ci si perde un po', e il filo del discorso pare sfuggire di mano al suo autore, che di fatto finisce per non mettere a fuoco niente di preciso (è un meccanismo frequente nei romanzi di Leonard, e penso anche a Cat Chaser ad esempio; certo comunque è che a volte diviene la sua principale forza - diciamo che non tutte le ciambelle riescono col buco!). Più precisamente, il momento chiave si può identificare nel momento in cui Honey Deal decide di entrare da sola nella casa di Vera, dove si tiene la riunione delle spie. Per il resto, si conferma l'eccezionale abilità nei dialoghi (ma anche qui, che differenza tra le situazioni Carl/Honey, e molte di quelle che quel punto seguono!) dell'autore e un fantastico impasto di humor, azione, asciuttezza.

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    Basil

    15/01/2010 23.30.06

    Un Leonard abbastanza insolito che rivisita alla sua maniera il genere spy story con un gusto e un'ironia davvero notevoli. Honey Deal è uno dei personaggi femminili meglio riusciti della sua lunga carriera e i dialoghi hanno ormai raggiunto una perfezione quasi imbarazzante (ottima come al solito la traduzione di L.Conti). Da non perdere.

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