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Paolo Crepet

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 231 p. , Brossura
  • EAN: 9788806185060


«L'amore come rivoluzione, come grimaldello capace di sovvertire un equilibrio anestetizzato di menti e libertà. L'amore come esercizio spirituale. L'amore come allegoria del tempo necessario ad accorgerci che stiamo vivendo, non sopravvivendo. L'amore come malattia e come guarigione».

Lo psichiatra Paolo Crepet, dopo libri di successo dedicati al rapporto tra giovani e adulti (Non siamo capaci di ascoltarli) e al mondo degli adolescenti (I figli non crescono più), in questo nuovo saggio affronta quello che al di là delle apparenze è forse il vero tabù del nostro tempo: l'amore con tutte le sue declinazioni. Un libro che parla di innamoramento, gelosia, eros, abbandono, di cosa significhino questi sentimenti e di quanto sia difficile riconoscerne l'importanza nella società opulenta di oggi.
Nello stile semplice e narrativo che lo ha reso familiare a tanti lettori, nel tono rigoroso e sommesso del grande saggista, Crepet ci porta per mano a scoprire che nel mondo dominato dall'ossessione dell'efficienza e della prestazione, la vera possibilità di cambiamento coincide proprio con il "coraggio dei sentimenti". Il coraggio di abbandonarsi a essi e insieme riuscire a governarli. Da questo, secondo lo psichiatra torinese, dipendono la felicità e il futuro di ognuno di noi e forse di tutta la società.
Domande coinvolgenti escono da queste pagine e parlano al cuore dei lettori. "Siamo proprio sicuri – scrive Crepet - che bisogna essere maturi per sapere che cos'è l'amore e poi noi, che la vita dovremmo conoscerla almeno un po', dell'amore sappiamo davvero tutto?". La sensazione dell'autore è che l'argomento amore sia anche il più urgente da discutere. Perché per secoli abbiamo fatto di tutto pur di non vivere d'amore. Abbiamo lasciato questa scelta ai santi e ai folli, ai poeti e agli utopisti proprio per arrivare a dirci (consolandoci) che non è un tema così importante per comuni cittadini. Prima dovevano venire il lavoro, il denaro, il potere, la guerra e la pace, l'economia e la politica, la famiglia e lo Stato, l'individuo e la collettività. Così, secondo Crepet, senza quasi rendercene conto, siamo divenuti degli "analfabeti affettivi", dalle vite emotivamente superficiali. E ci siamo perfino dimenticati d'insegnare ai nostri figli a comunicare i sentimenti, le simpatie, le sofferenze e le gioie.
Un libro che si legge d'un fiato, perché si parla del nostro destino. Una guida amichevole sul sentiero della maturità affettiva per giovani e adulti di ogni età, che non trascura nessuna delle trappole e illusioni annidate lungo il cammino.

Recensioni dei clienti

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    alessia

    07/02/2008 07.24.49

    L'ho trovato molto interessante, soprattutto perché l'ho letto da innamorata. Molti spunti di riflessione interessanti specie per il mondo affettivo infantile/giovanile. Qualche volta ripetitivo ma nel complesso lettura veloce. Crepet resta sempre una lettura di qualità.

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    Euge

    09/04/2007 18.24.29

    non sono d'accordo. è da leggere un per volta, perchè essnedo monotematico dopo un pò stanca. certe cose sono scontate, almeno io le ho trovate tali, mentre un ragazzino di 12anni che ha meno esperienza (è questa infatti la fonte della mia coscienza) può trovare questo libro una Bibbia. ogni tanto però ci sono degli spunti veramente interessanti.

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    ernesto genoni

    25/01/2007 16.46.44

    Mi trovo completamente in linea con quanto affermato e con chi sostiene sinceramente e senza altre motivazioni di fondo che è un libro che si legge d’un fiato, che tratta in maniera ottima del nostro destino della nostra esperienza di vita, e insieme è paragonabile ad una guida di un amico che ha esperienza maggiore di noi, amico come richezza e tesoro, sul sentiero della maturità affettiva di giovani e meno giovani , un libro che cerca di far luce, una guida attendibile circa le trappole che sono lungo il cammino di ognuno di noi.

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