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Paolo Crepet

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806231767


Un libro che si legge d'un fiato, perché si parla del nostro destino. Una guida amichevole sul sentiero della maturità affettiva, che non trascura nessuna delle trappole e illusioni annidate lungo il cammino. Un prezioso «manuale di esercizi spirituali» per giovani e adulti di ogni età.

«L'amore come rivoluzione, come grimaldello capace di sovvertire un equilibrio anestetizzato di menti e libertà. L'amore come esercizio spirituale. L'amore come allegoria del tempo necessario ad accorgerci che stiamo vivendo, non sopravvivendo. L'amore come malattia e come guarigione».

Lo psichiatra Paolo Crepet, dopo libri di successo dedicati al rapporto tra giovani e adulti (Non siamo capaci di ascoltarli) e al mondo degli adolescenti (I figli non crescono più), in questo nuovo saggio affronta quello che al di là delle apparenze è forse il vero tabù del nostro tempo: l'amore con tutte le sue declinazioni. Un libro che parla di innamoramento, gelosia, eros, abbandono, di cosa significhino questi sentimenti e di quanto sia difficile riconoscerne l'importanza nella società opulenta di oggi.
Nello stile semplice e narrativo che lo ha reso familiare a tanti lettori, nel tono rigoroso e sommesso del grande saggista, Crepet ci porta per mano a scoprire che nel mondo dominato dall'ossessione dell'efficienza e della prestazione, la vera possibilità di cambiamento coincide proprio con il "coraggio dei sentimenti". Il coraggio di abbandonarsi a essi e insieme riuscire a governarli. Da questo, secondo lo psichiatra torinese, dipendono la felicità e il futuro di ognuno di noi e forse di tutta la società.
Domande coinvolgenti escono da queste pagine e parlano al cuore dei lettori. "Siamo proprio sicuri – scrive Crepet - che bisogna essere maturi per sapere che cos'è l'amore e poi noi, che la vita dovremmo conoscerla almeno un po', dell'amore sappiamo davvero tutto?". La sensazione dell'autore è che l'argomento amore sia anche il più urgente da discutere. Perché per secoli abbiamo fatto di tutto pur di non vivere d'amore. Abbiamo lasciato questa scelta ai santi e ai folli, ai poeti e agli utopisti proprio per arrivare a dirci (consolandoci) che non è un tema così importante per comuni cittadini. Prima dovevano venire il lavoro, il denaro, il potere, la guerra e la pace, l'economia e la politica, la famiglia e lo Stato, l'individuo e la collettività. Così, secondo Crepet, senza quasi rendercene conto, siamo divenuti degli "analfabeti affettivi", dalle vite emotivamente superficiali. E ci siamo perfino dimenticati d'insegnare ai nostri figli a comunicare i sentimenti, le simpatie, le sofferenze e le gioie.
Un libro che si legge d'un fiato, perché si parla del nostro destino. Una guida amichevole sul sentiero della maturità affettiva per giovani e adulti di ogni età, che non trascura nessuna delle trappole e illusioni annidate lungo il cammino.