Sulla lingua del tempo presente

Gustavo Zagrebelsky

Editore: Einaudi
Collana: Vele
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 16/11/2010
Pagine: 58 p., Brossura
  • EAN: 9788806207748
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 6,80

€ 8,00

Risparmi € 1,20 (15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

€ 4,32

€ 8,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    angelo

    02/10/2016 18:37:45

    Ingredienti: una breve rassegna di locuzioni della classe politica, un'analisi critica di parole entrate nel lessico quotidiano, una decina di espressioni (da "scendere in campo" a "le tasche degli italiani") ripulite dal loro significato berlusconiano, l'impegno civile usato come antidoto contro luoghi (e termini) comuni. Consigliato: a chi preferisce i ragionamenti agli slogan, a chi ripulisce le incrostazioni linguistiche con la lucidità della ragione.

  • User Icon

    Andrea Giostra

    04/05/2013 12:54:13

    Zagrebelsky è uno dei più importanti costituzionalisti viventi, nominato da Oscar Luigi Scalfaro nel 1995 e rimasto in carica fino al 2004, ma è anche uomo di grandissima cultura e di grandissimo acume politico, giuridico e sociologico. Il suo libro andrebbe consigliato, ma che dico?, imposto a tutti coloro che vogliono cimentarsi in politica e a tutti coloro che credono di essere "liberi" nell'espressione delle loro opinioni politiche, non rendendosi conto di essere imbrigliati, meglio, omologati del sentire comune, delle opinioni politiche altrui, dell'orientamento delle coscienze dei potenti, degli atteggiamenti mentali dei capi carismatici che sanno usare la lingua per i loro scopi. Ma qual è il valore della lingua? Zagrebelsky sostiene che la lingua dall'inizio della storia dell'uomo è stata un formidabile strumento di propaganda, di controllo e di dittatura delle masse. I canali utilizzati, diversi e variegati. Oggi i mezzi di comunicazione di massa sono quelli prioritari. Ripetere continuamente ed ossessivamente gli stessi concetti, le stesse parole, gli stessi stereotipi, con colori, ritmi, cadenze ben studiate e progettate, consente di trasferire sentimenti ed opinioni originariamente individuali - del capo - in sentimenti e pensieri collettivi accettati acriticamente, inconsapevolmente e passivamente dalla massa - il popolo. Non fu forse Joseph Paul Goebbels, potente Ministro della Propaganda del Terzo Reich dal '33 al '45 e tra i più influenti gerarchi nazisti, che ideo delle tecniche di propaganda così dirompenti da portare Adolf Hitler al potere in Germania e ad inventarsi il motto "Ripetete una cosa qualsiasi cento, mille, un milione di volte e diventerà verità."?

  • User Icon

    roman

    14/05/2011 09:48:09

    Ottimo. Breve ma pregnante. Leggetelo.

  • User Icon

    Morris

    02/05/2011 00:45:27

    Un piccolo grande libro che chiarisce molte cose e ci spinge a cercarne altre. Illuminante. Da leggere-

  • User Icon

    Ludovico

    10/03/2011 18:06:04

    Un piccolo libretto di un grande scrittore che ci fa riflettere sul significato più profondo, a volte equivoco e fuorviante,di alcune delle locuzioni e parole oggi più amate dalla nostra classe politica. Si va da "Scendere (in politica)" a "Politicamente corretto" passando per " Amore", "Prima Repubblica" e così via atteraverso una scrittura limpida e veloce che rende la lettura davvero piacevole. In definitiva, un ottimo punto di partenza per letture più approfondite sull'argomento. Da leggere.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione