Sulle spallette alle nove. Storie di una notte pisana

Ottomani

Curatore: F. Bartelloni
Editore: MdS Editore
Collana: Sfridi
Anno edizione: 2014
Pagine: ill.
  • EAN: 9788898942077
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    Federico Baglini

    19/12/2015 18:46:27

    Il piacere di trovare all'interno di un unico racconto, di un'unica storia, più timbri, più voci, più punti di vista, senza che questo tolga nulla all'armonia e alla coesione della narrazione. Un libro che si legge volentieri, curiosi di scoprire che cosa accadrà, curiosi di conoscere sempre di più i personaggi che lo animano.

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    Stalwart

    02/11/2015 15:07:54

    Opera prima per molti degli autori (Ottomani - destre o sinistre - per otto autori :-), "Sulle spallette alle nove" usa la formula della scrittura corale per intrecciare le storie dei personaggi, ognuno affidato a un autore e quindi descritto con timbro stilistico ben definito. Formula riuscitissima, che si lascia perdonare alcune ingenuità stilistiche con l'arguzia e la freschezza del plot. Da leggere rigorosamente di un fiato.

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    Giovanni Drogo

    06/05/2015 09:41:25

    Ciò che più colpisce di questo romanzo collettivo è la capacità degli autori di non far pesare, sul fluire e lo svolgersi della storia, la pluralità di voci e dunque di timbri narrativi. Al contrario, l'aver affidato a ognuno degli autori un personaggio diverso all'interno di una vicenda comune - quella di otto amici che la vita ha diviso misteriosamente chiamati a riunirsi dopo dieci anni - diviene un valore aggiunto, consentendo al lettore di apprezzare appieno il diverso modo di guardare agli stessi eventi, che è proprio della vita quotidiana. Lo stile è fresco, pulito, scorrevole e invita alla lettura tutta d'un fiato. Ma l'apparente facilità di scrittura non deve ingannare: nascosti dietro il paravento di una leggerezza che non diviene mai superficialità, vengono affrontati temi importanti, incertezze, rimpianti e dilemmi che appartengono all'esperienza personale di tutti noi.

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    booktaylor

    05/05/2015 00:31:58

    Il romanzo collettivo "sulle spallette alle nove", storia di una notte pisana, è una piacevole sorpresa della piccola editoria indipendente. Dopo dieci anni un gruppo di amici sono chiamati all'improvviso da un di loro nel luogo dove erano soliti incontrarsi, sulle "spallette" dell'Arno appunto. L'incontro che fra esitazioni rifiuti poi avviene, è il pretesto per scoprirsi dopo che molta vita è passata e saldare conti rimasti in sospeso. il finale è a sorpresa e la lettura è oltremodo piacevole nonostante i diversi registri linguistici. Di notevole interesse la postafazione del Professor Alfonso Maurizio Iacono, che sulla trama del romanzo, misura i mutamenti della città universitaria e dei suoi studenti nel corso degli anni. Libro da consigliare.

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    n.g.

    18/01/2015 23:22:55

    Dopo dieci anni dai tempi dell'università, quando condividevano buona parte delle proprie esistenze, otto personaggi affrontano un'indagine introspettiva su ciascuna delle loro vite, che nel tempo li ha portati a separarsi, ognuno in una diversa direzione, come spesso accade. Attraverso i capitoli - ambientati ciascuno in un diverso angolo della città universitaria che ha accolto la loro amicizia, Pisa - emergono i dettagli importanti delle vicende che ne hanno determinato i legami ed i voluti o meno allontanamenti reciproci. Non si tratta di una banale storia di nostalgici ricordi, ma di una riflessione su quello che si è. Caratteristica migliore della storia è il modo in cui si manifesta. Ciascun personaggio è assolutamente diverso dagli altri nella personalità e nel modo in cui viene descritto, essendo ciascuno opera di un diverso autore. Il pregio di un racconto a più mani è proprio quello di comporsi di personaggi assolutamente unici all'interno di una storia conduttrice, col vantaggio di non assisterne mai all'uniformità, né descrittiva né stilistica. Ciascun capitolo narra in prima persona di uno solo dei protagonisti; i primissimi sono brevi ed introduttivi e trasmettono la sensazione curiosa e un po' spiazzante di un complesso che apre il concerto accordando ciascuno il proprio strumento. Ma via via che i protagonisti svelano il proprio intimo vissuto ed il proprio ruolo nella reciprocità del gruppo, si assiste al concerto vero e proprio: la storia diventa più nitida e avvincente, come un mystery sentimentale e sociale. Diventa quindi evidente il lavoro corale degli autori: ciascun personaggio rivela sé stesso ma al contempo rivela gli altri attraverso di sé. Così la storia, benchè a tratti meno plausibile o troppo rapidamente evasa a seconda dell'abilità di ciascun autore, offre al lettore un certo senso di immedesimazione: spesso è attraverso la comprensione degli altri che ci si avvicina a comprendere noi stessi, e questa storia può darne l'opportunità.

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    gra

    01/01/2015 20:39:53

    Esperimento che si inserisce nel filone molto attuale della scrittura collettiva, "Sulle spallette alle nove" narra le vicende di otto amici che si ritrovano dopo dieci anni a ripercorrere fisicamente e metaforicamente il loro vissuto di studenti ventenni o giù di lì a Pisa. Nei primi capitoli l'avvio procede quasi senza intoppi, anche se non si può non rilevare qualche momento di comprensibile insicurezza risolta con il prevedibile appiglio a cliché o anche solo a terminologie ed espressioni che risultano purtroppo più abusi che soluzioni di usato-sicuro. La narrazione procede poi più spedita, acquistando progressivamente forma e forza, con una incisività degna di rispetto e non scontata: nonostante la diversità degli stili, non ci sono stridori troppo fastidiosi. Un po' troppa fretta in alcuni passaggi-chiave della storia, forse per timore di calcare troppo la mano appesantendo la scorrevolezza dell'insieme. Il finale, di pallido sapore pirandelliano, si nutre di contenuti tendenzialmente piacioni e dilettantistici e poteva forse essere comunque confezionato in maniera più accattivante e meno frettolosa. Forse poco biasimevole, del resto, la scelta di non esporsi al rischio di deludere i lettori proprio in un esordio. Il contenuto dell'epilogo salva in corner il tutto e riporta la narrazione al livello del romanzo nel suo insieme: quello di una lettura piacevole con passaggi di gustosa meraviglia. Esperimento nel complesso riuscito, ma perfettibile.

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    franz

    01/12/2014 10:49:22

    Mi dispiace dirlo ma il libro è una delusione. I pezzi sono slegati fra loro e la qualità della scrittura è troppo altalenante. Si passa da racconti scritti anche molto bene ad altri quasi imbarazzanti per la sciatteria dello stile e un immaginario da fiction. Peccato! Una bella occasione sprecata.

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