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Donald W. Winnicott

Traduttore: A. Bencini Bariatti
Editore: Armando Editore
Anno edizione: 2002
Pagine: 368 p.
  • EAN: 9788871440712

Recensioni dei clienti

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    Sandro

    13/05/2012 14.45.57

    Il voto è alto perché lo merita. Ma sono convinto che se Winnicott avesse costruito una teoria più chiara, ordinata e (in sintesi) in grado di competere con le due Teorie Intoccabili del mondo psicoanalitico di allora (freudiana e kleiniana), anziché rivendicare spesso la sua appartenenza ad esse pur tracciando una personale direzione, il mondo psicoanalitico stesso dell'epoca lo avrebbe affossato, e chissà dopo quanti anni avremmo potuto apprezzarne il valore. Poteva cioè fare la "fine" che prima toccò ad un certo Ferenczi (per caso Winnicott gli deve qualcosa?...) e poi ad un signore di nome Bowlby. Ma forse questo è un ulteriore merito di Winnicott, che è riuscito a trovarsi uno spazio senza mai mettere in crisi apertamente le rigide posizioni non tanto di Freud e della Klein, quanto dei freudiani e kleiniani.

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    greta

    05/07/2004 13.48.19

    cara ilaria (spero di avere ricordato il tuo nome), ma come puoi dare un 5 a un libro che è un capolavoro della ricerca psicanalitica? winnicott è stato fondamentale per la comprensione di alcuni disturbi psicopatologici che sono figli di un contesto ambientale totalmente disfunzionale...questo autore fa un profilo eccezionale del ruolo della famiglia e in particolare di quello della madre, lo specchio in cui il bambino si riflette e inizia il suo lungo cammino verso la costruzione della sua identità. Contesto assolutamente la tua votazione, non credo tu possa essere un'operatrice del settore, altrimenti la tua valutazione o comunque la tua analisi sarebbe assai diversa. un saluto

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    Ilaria

    29/09/2002 19.36.36

    L'autore affronta una serie di problemi di cruciali importanza per l'analista lo psichiatra l'assistente sociale e il socilogo. L'intento principale dei saggi raccolti è quello di riportare l'applicazione delle teorie di freud all'infanzia. La dipendenza nella prima infanzia è un fatto incontrovertibile, e in questi saggi D.W. Winnicott cerca di far si che la teoria dello sviluppo della personalità ne tenga conto. Secondo l'autore la psicologia dell'io ha un significato soltanto se è solidamente basata sul fatto della dipendenza e sullo studio dei meccanismi mentali e dei processi psichici primitivi.

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