Categorie

Il Talmud e Internet. Un viaggio tra mondi

Jonathan Rosen

Traduttore: S. Maglioni
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2001
Pagine: 142 p.
  • EAN: 9788806155711
Usato su Libraccio.it - € 4,46

€ 7,02

€ 8,26

Risparmi € 1,24 (15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Gianni Maccagni

    09/07/2015 05.40.04

    Leggendo questo libro di Jonathan Rosen ho stabilito che vi sia una forte connessione in particolare con il mondo di Wikipedia che, come il "mare del Talmud", é fatto del contributo di tanti utenti che apportano dei contributi alla conoscenza proprio come i saggi rabbi talmudisti. Il Talmud é nella sostanza come l'Encyclopédie di Diderot.

  • User Icon

    Loretta Pasquini

    08/07/2015 04.42.45

    Anche io mi ritrovo nella stessa identica situazione di Valentina : sono una studentessa di un Liceo Scientifico di Brescia e ho trovato il libro di Jonathan Rosen "Il Talmud e Internet. Un viaggio tra mondi" molto interessante, ma soprattutto utile!!

  • User Icon

    Isidoro Carrera

    14/06/2015 08.24.49

    IL TALMUD E INTERNET. UN VIAGGIO TRA MONDI. Jonathan Rosen ha scritto questo libro che ho letto dopo che mi aveva incuriosito la recensione di David al TALMUD di Abraham Cohen riguardo alla Shemittah = anno sabbatico (come registra il Talmud) seguito dall'anno Giubileo, una costellazione che secondo la NASA mai è accaduta nella storia dell'umanità e sicuramente non accadrà i prossimi 100 anni! Shemittah coincideva molte volte nel passato con maggiori eventi mondiali ecc..ecc.. Ora, è chiaro che sono i testi che parlano di tecnologie avanzatissime, modifica del DNA, macchine e robot (pensiamo solo al mitico Golem di Praga, costruito e modellato dall'argilla proprio sulla base delle indicazioni fornite dal Talmud). Bene...queste cose, i filologi dicono di saperle da SEMPRE dal Talmud e altri libri, queste cose sono riscontrabili incrociando con altri libri, ritenuti fin ora solo miti: dal Crizia di Platone, all'epopea di Gilgamesh, Iliade, Odissea ecc... senza tirare in mezzo lo scomodo Sitchin. Ma ovviamente c'è anche il Talmud, ci sono le Toledot, Celso, ci sono ritrovamenti archeologici. Di certo ci sono molte fonti a cui possiamo attingere per affinare ulteriormente le nostre conoscenze ed il nostro sapere, l'intelletto nostro se ne gioverebbe, non guardare le evidenze sarebbe sciocco! Per questo ringrazio David del suo prezioso consiglio nella lettura anche del Talmud. Ad majora!

  • User Icon

    Edson

    22/01/2015 23.31.22

    Citando una frase meravigliosa "Che cos'è il Talmud", "Il Talmud è un testo incompiuto, sottintende lo sforzo di continuare a scriverlo e crearlo". Esattamente come Internet.

  • User Icon

    Fabrizio Porro

    24/03/2005 20.41.14

    Anzitutto complimenti a Pierluigi Cerri, che non ho il piacere di conoscere e di cui si deve la copertina, un piccolo capolavoro semantico. Su sfondo bianco campeggia infatti accattivante in azzurro una scritta in caratteri ebraici, incomprensibile ai goyim, sottolineata come un URL e con una manina che la sta cliccando. Il legame – vogliamo chiamarlo link ? - con il mondo del WEB è quindi immediatamente e magistralmente stabilito, A me è venuto pero' in mente lo yad, la manina con cui si segue la Parola sui rotoli della Legge, ed ecco stabilirsi un altro sottile legame ( voluto ? non lo so ) legato alla tradizione. Chi si imbatta in questo libretto bastera' che scorra la presentazione in quarta di copertina per provare il desiderio di leggerlo, il collegamento tra il Talmud ed un ipertesto è effettivamente intrigante. Non sara' un'impresa facilissima, il testo è denso, i richiami – alla cultura ebraica e non – molti e non immediati. Stilisticamente parlando, ci sono diverse ripetizioni, quasi ossessive, di situazioni personali, che lo appesantiscono un po' ma sono funzionali a quella che per Rosen è l'inscindibilita' tra la pratica della vita e lo studio del Libro. Cito per brevita' solo una battuta ( ma è poi una battuta ? ) che mi ha colpito: dice Rosen che di tanto in tanto ai rabbini del Talmud capitava di interrogarsi su come Dio trascorresse la giornata. La conclusione cui sono arrivati è che tra le Sue tante occupazioni Egli dedica tre ore della sua giornata a studiare il Talmud.

  • User Icon

    Valentina

    06/06/2003 20.00.47

    Sono una studentessa del Liceo Delle Scienze Sociali di Lodi e ho trovato il libro molto interessante, ma soprattutto utile!!Il mio progetto di classe si è basato sulla virtualizzazione e il libro di Rosen ha contribuito allo sviluppo dell'argomento, tanto che la recensione sarà l'inizio del mio percorso preparato per affrontare l' esame di Stato. Un libro che consiglio di leggere a tutti coloro che sono affascinati dal tempo, dal sacro e dal mondo virtuale!! Valentina.

  • User Icon

    Andrea

    21/11/2001 11.28.03

    Mah, che dire, probabilmente il libro serve piu' a chi l'ha scritto che a chi lo legge, poco interessante, privo di significati profondi se non quelli che solo l'autore può attribuirgli. Il libro parte da un esperienza di un decesso familiare per una serie di riflessioni che "dovrebbero" legare internet e il talmud, forzando paragoni, affinità, similitudini. Non mi sembra così interessante da giustificarne la pubbliazione di un libro. Chissà, forse l'editore ci ha visto qualcosa di buono per pubblicarlo. Io no, o meglio, solo qualche piccolo aneddoto raccontato che puo' stimolare la curiosità del lettore.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione