Tappe della disfatta - Fritz Weber - copertina

Tappe della disfatta

Fritz Weber

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Anno edizione: 2004
In commercio dal: 7 aprile 2011
Pagine: 350 p., Brossura
  • EAN: 9788842533245
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    ENRICO

    01/01/2020 21:31:28

    Grande racconto di guerra, di umanità, di amicizia. L'orrore che fu la Grande Guerra viene raccontato in maniera coinvolgente dall'autore che non smette mai di considerare i suoi nemici come esseri umani, coinvolti in quell'immenso trita carne che fu la 1^ guerra mondiale. Grande libro, da leggere assolutamente.

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    Riccardo@

    22/09/2019 23:45:49

    Uno dei migliori libri sulla Grande Guerra. Consigliato fortemente.

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    Massimo

    20/09/2018 20:15:30

    Un grande libro. Se avete letto Lussu questo non può mancarvi. E se pensate di aver capito la grande guerra, domandatevi cosa davvero conoscete dell'antagonista al di là dei luoghi comuni e dei testi italiani. Il titolo originale è "la fine della vecchia armata (Das Ende der alten Armee )" ed a mio parere è il miglior libro di Herr Weber

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    roberto

    12/02/2018 10:44:22

    Non posso che confermare gli ottimi commenti precedenti. Pubblicato nel '30, quindi dopo un opportuno "periodo di riflessione" sugli eventi, rappresenta una eccellente documentazione storica ma anche una toccante e intensa testimonianza umana, allo stesso livello di opere letterariamente piu' note come quelle di Lussu, Junger, Remarque. Da sottolineare il continuo riconoscimento del valore e dello spirito di sacrificio degli avversari italiani e la consapevolezza di essere tutti affratellati e vittime di quella follia di morte che fu la Grande Guerra. Merita cercare e leggere anche le altre precedenti opere di Weber, purtroppo non ristampate da molto tempo.

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    saudo

    19/04/2015 19:43:52

    Bellissimo libro. Da leggere se si vuole comprendere la Guerra anche dal fronte opposto, diverso dalla retorica di parte ma comune nella inutilità della strage.

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    giuliog02

    02/04/2010 15:13:38

    Libro di grande interesse storico ed umano. L'ho letto d'un fiato, impossibile staccarsi da queste pagine. Avevo ammirato il lirico "Un anno sull'altipiano" di Emilio Lussu, forse la miglior testimonianza italiana sulla prima guerra mondiale, ma questo riesce addirittura a superarlo. Più lungo il periodo di guerra vissuta (dai giorni antecedenti la dichiarazione all'armistizio); più ampia l'esperienza su diversi settori e situazioni del fronte: forte, montagna, caverna, trincea, collina, e giù fino alle piane dove é impossibile scavare trincee, perché sotto c'é l'acqua, le paludi ed i canneti della laguna alla foce del Piave; più tecnico il racconto, l'autore é un tenente di artiglieria al comando di una batteria di obici e se ne sente la competenza tecnicomilitare; più articolato il discorso: sono toccate le dodici etnie facenti parte dell'impero. C'é grande rispetto per l'avversario e per tutti gli uomini quale ne sia il ruolo o l'origine. Pietà per i fanti italiani mandati allo sbaraglio da strateghi di poca competenza e immensa crudeltà. Ira, contenuta e dispiaciuta, per i propri comandanti dalle idee ristrette, incapaci - nella concezione della battaglia di Caporetto - di provvedere preventivamente alle modalità operative per un più veloce inseguimento delle truppe avversarie in rotta. Passione e amore per i cavalli, vittime anch'essi dell'insensatezza della guerra. La parte finale, dalla permanenza alla foce del Piave al rientro doloroso al deposito di artiglieria a Vienna, é una vera e propria Anabasi. Un'opera letteraria, documento ad un tempo storico e di intensa empatia colla vita in tutte le sue componenti, sfumature e situazioni, siano esse tragiche o di sublime quiete, che dovrebbe essere fatta leggere in tutte le scuole. Libro che consiglio vivamente.Sono dispiaciuto di non averlo scoperto quarant'anni fa: avrei fatto di tutto per incontrare l'autore, che doveva essere una persona di incredibile sensibilità umana, rigore morale e rettitudine. Dopo l'iniziale neutralità, mi sono immedesimato in lui

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    Luca Francato

    11/10/2007 11:02:29

    Scorrevole, emozionante, drammatico. Un libro scritto da chi la Grande Guerra l'ha vissuta interamente e in tutti i fronti che ancora oggi ci ricordano la crudeltà di una guerra inutile. Tutti i fatti e gli uomini sono descritti con oggetività ed umanità a prescindere dal colore della divisa. Un libro da leggere per conoscere e tenere a mente quelli che sono gli orrori della guerra.

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