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Anton Cechov

Curatore: G. Guerrieri
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Formato: Tascabile
Pagine: XXXIX-319 p.
  • EAN: 9788804355137

Una rassegnazione disperata, il rimpianto del passato, la vanità dell'attesa, nei quattro capolavori di Cechov: commedie distaccate, di pura conversazione, che segnano l'inizio del teatro contemporaneo.

Recensioni dei clienti

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    Luigi Murtas

    23/08/2011 12.43.23

    Il mio approccio con Cechov, straordinario.

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    francesco

    24/05/2006 19.42.06

    Una commedia molto bella. Nonostante abbia sentito dei commenti che attribuivano aggettivi tipo "noioso", oppure "semplice", devo dire che quest'opera deve essere "letta fra le righe": stamo aprlando di un quadro geniale di un'interpretazione sociologica e morale della Russia ai tempi di Checov! Una poeticità e una "filosofia" (azzarderei dire) che ti toccano nel profondo. I personaggi che rieci a precepirne l'essenza fino in fondo, e un moto sempre continuo ma fermo e quasi inattivo. Il silenzio e l'inattività dei eprsonaggi. Il terzo atto, come Stanislaskij ha scritto, l'ho un pò sudato... ma il finale!!!!

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    Federico

    12/03/2006 12.11.14

    Una commedia o tragedia? Eh, bella domanda. a mio avviso, sembrerebbe essere una tragicomedia cadendo più sulla commedia, grazie, naturalmente all'ironia checoviana che ogni tanto si presenta, con l'ottimismo inserito. Tuttavia, qualche nota, o meglio, una nota tragica si presenta. Almeno la più aggravante di quel momento. Il giardino dei ciliegi è un fantastico dramma, che messo in scena divinamente, potrà rendere il massimo di Checov. il finale, poi è uno dei più belli, che in tutti i drammi che ho letto, solo raramente ne ho visti: come ad esempio in casa di bambola di Ibsen.

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