Editore: Mondadori
Collana: Lo specchio
Anno edizione: 2005
Pagine: 79 p., Brossura
  • EAN: 9788804537519
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Recensioni dei clienti

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    umberto crocetti

    01/03/2006 21:42:54

    Non ero riuscito a farmi trascinare dalla sua poesia, ma questo libro mi ha spalancato le sue braccia. Uno dei libri di poesia più belli che io abbia letto di recente.

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    Andy

    02/01/2006 14:15:15

    Alto, altissimo libro, spiace quasi dirlo a un autore che ha vissuto prima di tutto l'atroce lutto e ne ha tratto un succo di parole nero di pece, eppure vivido. Ho un pregiudizio tenace contro la collana "Specchio mondadori" in cui mi pare si pubblichino solo vecchi babbioni (oppure gli amici degli amici dei vecchi babbioni), ma qui la Big-Collana-di-poesia-italiana ha fatto centro, pubblicando forse una delle opere più importanti della logorroica poesia italiana. Un condensato di dolore, stile, forza, etica. Un grandissimo libro.

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    rosalia

    22/09/2005 21:15:03

    Cercavo questo libro e non riuscivo a trovarlo...era nascosto in mezzo ad altri volumi di notevoli poeti... una sola copia ...strano--- e poi Invochi il respiro,la giusta posizione del cuscino,l'accento che da i limiti del bosco giunge qui, apre le finestre, chiama ogni poesia alla guarigione. bellissima .

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    Francesco

    02/08/2005 17:56:56

    Un libro sublime e accattivante sostenuto da una cornice di schegge che rianimano il senso del distacco umano e materiale. L'ho letto cinque volte e sono ritornato a comprarne altre 20 copie in librerie diverse qui a Milano per offrirle come regalo di mezza estate ai miei amici.Egregio Milo contattattami se puoi e ti prego di comunicare al tuo editore di consegnare alle librerie abbastanza copie per la vendita, in quanto la piu parte non e' al corrente di questo libro. Grazie.buona estate

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    Francesco

    25/07/2005 08:25:26

    Ogni dolore va rispettato, ma sono dell'idea che solo questo unisce tutte le poesie del libro e se prima non si sa quale sia l'argomento, non credo che ne sia comprensibile immediatamente il tema. Ogni poesia dovrebbe vivere di vita propria e il "tutto o niente" di questa raccolta, con tutto il rispetto che ho per la morte e dei dolori che si porta dietro, mi sembra solo un modo per far si che il lettore venga "predisposto" ad uno stato d'animo che invece deve ingenerarsi senza "condizionamenti".

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    bruno

    18/07/2005 18:19:19

    finalmente un poeta italiano da premio nobel

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    Leonardo

    09/06/2005 12:24:12

    Autore lodevolmente parco, Milo De Angelis ci regala un silloge a decennio. Ma se l'attesa vale questo libro che commuove proprio nel suo non essere commosso (Perchè non c'è pietà senza spietatezza diceva Lalla Romano), che definisce il sentimento di perdita con un tale cristallino nitore, mi sento pronto ad aspettare il 2010 per una nuova opera. Questa sicuramente segna un'epoca: un libro destinato a durare. P.S. Un consiglio per Paola: fossi in te manderei una lettera alla Mondadori, a Milano; sicuramente provvederebbero loro a recapitarla.

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    Menotti Lerro

    07/06/2005 14:51:57

    Il tema dell'addio, é trattato in questo testo, in modo sublime, essenziale, senza concedere nulla ai patetismi di turno. L'asciuttezza delle parole magistralmente intrecciate e l'alto contenuto di ogni componimento, a volte lasciano - per così dire - sconvolto il lettore: smarrito dinanzi a tanto dolore sussurrato in modo puro, triste, ma decoroso, come il suono di un bacio per la persona amata che ormai si allontana.. Il libro mi è capitato tra le mani circa un mese fa in un tardo pomeriggio, uguale a tanti altri, quando stanco della mia giornata me ne vado in libreria, a leggere qualcosa.. Fulminato dalla prima poesia, oltre che dal titolo, l'ho letto lì, sul "mio" divano, tutto d'un fiato. Alla fine ero sconvolto e me ne sono tornato a casa con un fardello così carico di ricordi e di pensieri che addormentarmi non mi è stato semplice.. La poesia - mi verrebbe da dire all'autore - è veramente questo: dare al lettore occasione di crescere, di capire, soffrire, gioire, attraverso la propria esperienza e delle proprie emozioni. Il senso artistico poi, in questo testo, è di vaolore assoluto e credo che non sia discutibile. Concludendo, caro Milo, ti stringo con l'affetto che meriti , se è vero che ogni uomo - quantunque la critica non sempre concordi - è ciò che esprime nella sua opera...

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    paola nasti

    05/06/2005 14:10:16

    Per Milo De Angelis §§§ Da te ieri ho sentito/ spandersi quel profumo di duale/ che manca alla mia vita./ Lo scempio di un'assenza/ che si sa imperdonabile/ non muta la bellezza/ di aver toccato l'anima di un altro -/ anche solo attraverso/ l'abito, che aiuti a scivolare/ dal suo corpo dolente;/ nell'urlo di dolore/ eppure condiviso;/ in quel silenzio grigio/ di un'alba milanese/ che ha reso unico fiato/ due singolari attese. §§§ (Secondo me si tratta di uno dei più bei libri di poesia scritti in Italia da molti anni. Mi ha toccato nel più profondo. Questa poesia l'ho scritta per l'autore. Mi piacerebbe tanto che gli fosse inoltrata... ma come si fa? se qualcuno potesse aiutarmi, fornendomi un recapito... )

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    Andrea

    24/04/2005 17:07:57

    Dopo aver visto la copertina - francamente patetica - di "Poesia" non lo volevo comprare: dio mio, liberaci dai requiem. E invece è un CAPOLAVORO! Mai letto qualcosa di più intenso, dolorante, perfetto, trattenuto e potente. Uno dei massimi libri di poesia di questi ultimi anni. Davvero!!!!

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