Offerta imperdibile
Salvato in 6 liste dei desideri
attualmente non disponibile attualmente non disponibile
Info
Il tempo di Woodstock
14,25 € 15,00 €
LIBRO
Venditore: IBS
+140 punti Effe
-5% 15,00 € 14,25 €
ora non disp. ora non disp.
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
14,25 €
disponibile in 7 settimane Non disponibile
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
14,25 €
disponibile in 7 settimane Non disponibile
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi
Il tempo di Woodstock - Ernesto Assante,Gino Castaldo - copertina
Chiudi

Prenota e ritira

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino. Scopri il servizio

Chiudi

Riepilogo della prenotazione

Il tempo di Woodstock Ernesto Assante,Gino Castaldo
€ 15,00
Ritirabile presso:
Inserisci i dati

Importante
  • La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
  • Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l’elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio Ufirst.
  • Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l’articolo verrà rimesso in vendita)
  • Al momento dell’acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio.
Chiudi

Grazie!
Richiesta inoltrata al negozio

Chiudi

Descrizione


"Un biglietto d'entrata nella memoria costa solo 13 dollari. Basta trovarsi nei pressi della cittadina di Bethel, un'ora di macchina a nord di New York, e sarete attirati da cartelli che indicano una direzione e un nome che dopo quarant'anni manda ancora inaspettate scariche elettriche: Woodstock. Anzi per l'esattezza: Woodstock Museum. Una cosa del genere poteva accadere solo in America. A chi altri poteva venire in mente di costruire un museo dedicato a un concerto? Un concerto ... Un oggetto immateriale, intangibile, esistito solo nel flusso spazio-temporale di tre giorni. Come è possibile? E, soprattutto, cosa è stato davvero Woodstock? Di sicuro molto di più che un semplice festival di musica. Diciamo una singolarità della storia, un monumento costruito in tempo reale a una rivoluzione che si stava sbriciolando nello spazio di un sogno, e quindi necessariamente un'opera immateriale, di cui non sarebbe rimasta nessuna traccia fisica, un'idea, un concetto. È stata una singolarità? Ovvero un evento estremo, nel quale le normali leggi dello spazio-tempo subiscono alterazioni uniche? O più semplicemente il climax, l'inevitabile orgasmo di un'eccitazione generazionale durata qualche anno?"
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2
2009
2 luglio 2009
X-189 p., ill. , Brossura
9788842089964

Valutazioni e recensioni

3,33/5
Recensioni: 3/5
(3)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(0)
4
(1)
3
(2)
2
(0)
1
(0)
aristos
Recensioni: 3/5

Un racconto di taglio giornalistico, anche appassionante, anche ben strutturato nella sua rievocazione di un mito. Ma a quarant'anni di distanza sarebbe giunto il momento di ricerche storiche meglio documentate e meno mitologiche.

Leggi di più Leggi di meno
Giacomo Di Girolamo
Recensioni: 4/5

Ernesto Assante e Gino Castaldo hanno scritto per Laterza “Il tempo di Woodstock”. Ho grande stima dei due. Fanno parte di una generazione che ha cancellato lo stereotipo per cui i giornalisti musicali sono in qualche modo giornalisti di serie B. Basta leggere l’Ode in morte della musica di Castaldo (scrive di musica e filosofia come Sgalambro, solo che è comprensibile…) per rendersene conto. Questo volume è un bel viaggio nel tempo e nei luoghi di Woodstock. Gustosa è la sezione dedicata al racconto vivo di quei giorni, dove tutta una serie di fattori combinarono in maniera casuale (ma non troppo) affinchè quel concerto diventasse leggendario per l’intero pianeta. Oltre la cronaca, c’è il racconto, veloce, preciso, appassionato di una controcultura, di una visione che fu di tutta una generazione. Woodstock è un evento unico nel suo genere perché fu la Polaroid di quella generazione, tutta, con i suoi difetti nella messa a fuoco e nella nitidezza dei colori. Ma è stata l’unica volta, nella storia del mondo, che una generazione si raccontasse in presa diretta.

Leggi di più Leggi di meno
Pancrazio
Recensioni: 3/5

Libro sostanzialmente diviso in tre parti. La prima la più pesante e a tratti noiosa che illustra il periodo storico in cui nacque i concerto, noioso perchè a volte ripetitivo sui concetti espresssi. La seconda appassionante con la cronistoria del concerto e una breve introduzione sui gruppi che vi parteciparono. La terza interessante sull'eredità e cosa resta del concerto e delle idee che tale cultura che l'ha espresso ha lasciato in eredità. Volume che serve più alle nuove generazioni che a quelli che in qualche modo data l'età l'hanno "vissuto" in diretta o quasi.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

3,33/5
Recensioni: 3/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(0)
4
(1)
3
(2)
2
(0)
1
(0)

La recensione di IBS

Leggere questo libro è come rivivere un sogno. Un grande sogno collettivo, simbolo di un'epoca e di una generazione. Il tempo di Woodstock è il 1969, l'estate di 40 anni fa. I protagonisti erano gli hippies, i "figli dei fiori" che animarono il più grande festival della musica mai organizzato, dal 15 al 17 agosto 1969, a Bethel, una piccola città rurale nello stato di New York, nelle campagne della costa est degli Stati Uniti.
Ernesto Assante e Gino Castaldo, giornalisti e critici musicali di Repubblica, scrivono che dobbiamo pensare a Woodstock come «l'effetto generato da anni di controcultura, come la materializzazione di visioni coltivate da una generazione che, come mai prima nella storia, aveva varcato il confine tra la realtà e l'immaginazione». Accadde che le migliori menti musicali che circolavano in quel momento nel mondo - musicisti del calibro di Joan Baez, Bob Dylan, Joe Cocker, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Santana, gli Who, i Grateful Dead, Crosby, Stills, Nash & Young - venissero riunite tutte sullo stesso palco per un megaconcerto che varcò ben presto i confini del semplice evento musicale. Woodstock, con i suoi 500.000 partecipanti, fu «una foto di gruppo dell'energia esplosiva e liberatoria» sperimentata già dal 1966 nei campus americani, poi nell'«estate dell'amore» libero nel 1967, infine nella contestazione giovanile in tutto il mondo del 1968. Di quella foto «mossa, sovraesposta, successivamente manipolata, truccata, imbellettata», il libro vuole svelarci il negativo originale. Lo fa attraverso il racconto di tre giorni di musica, droga, sesso e rock 'n' roll, ovvero il romanzo di formazione della cultura giovanile.
Woodstock fu il primo grande laboratorio di «prove generali per un mondo libero»: la sperimentazione, dalla musica, arrivò a toccare ogni aspetto dell'esistenza, i rapporti interpersonali, il sesso, la famiglia, i comportamenti pubblici e quelli privati. La società, la scuola, l'istruzione, lo Stato, quello che si chiamava il "sistema", tutto era sottoposto a giudizio. «Eravamo di fronte – scrivono gli autori - alla teoria e alla pratica di una rivoluzione mancata»: quel mondo nuovo, intravisto nei sogni psichedelici e nelle canzoni di Dylan e Hendrix, si tentava di edificarlo. Un laboratorio di libertà come quello non era mai successo, almeno in quelle proporzioni, e mai più sarebbe successo in seguito.

Leggi di più Leggi di meno

Conosci l'autore

Ernesto Assante

0, Italia

Ernesto Assante, giornalista, critico musicale di «Repubblica», ha pubblicato, tra le altre cose, La Storia del Rock (Savelli 1983), Paesaggio metropolitano (Feltrinelli 1985) e Genesi (Castelvecchi 1997). Per Einaudi ha pubblicato con Gino Castaldo Blues, Jazz, Pop, Rock e 33 dischi senza i quali non si può vivere.Altro libro scritto con Gino Castaldo Lucio Dalla (Mondadori, 2021).

Gino Castaldo

1950, Napoli

Gino Castaldo, tra i piú noti giornalisti e critici musicali italiani, scrive su «la Repubblica». Ha pubblicato, tra l'altro, La mela canterina. Appunti per un sillabario musicale (minimum fax 1996) e La terra promessa. Quarant'anni di cultura rock (Feltrinelli 1994). Per Einaudi Stile libero ha pubblicato Il buio, il fuoco, il desiderio, Il romanzo della canzone italiana e, con Ernesto Assante, Blues, Jazz, Pop, Rock e 33 dischi senza i quali non si può vivere e Lucio Dalla (Mondadori, 2021).

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore