Il tempo senza lavoro

Massimo Cirri

Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 19 giugno 2013
Pagine: 156 p., Brossura
  • EAN: 9788807491450
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Descrizione
Succede che ci sono manager che si prendono delle aziende in crisi, approfittano di quello che c'è e poi buttano a mare quello che rimane. Succede che i lavoratori dell'Agile ex Eutelia di Milano prima subiscono, poi combattono, ma quando la battaglia finisce (e i vertici aziendali sono condotti in Tribunale) manca la terra sotto i piedi e molti cominciano a stare male. Senza lavoro, senza prospettive più in là del divano di casa. Succede anche che qualcuno prova a dire "discutiamone, mettiamoci insieme e parliamo di come stiamo, di cosa stiamo passando". Lo fanno Massimo Cirri e Corrado Mandreoli della Camera del lavoro di Milano. E a qualcosa serve. Poi i lavoratori si mettono a scrivere, e anche questo serve. Per loro e per gli altri che dovranno passarci, in questo disastro che è la perdita del lavoro. La Scuola Holden, con Elena Varvello, li guida nella scrittura. I lavoratori ripercorrono le vicende vissute, le lotte, le angosce, e soprattutto mettono a fuoco il tempo "non occupato". Racconti, manuale di sopravvivenza, libro. Ancora non sanno bene come chiamarlo. Libro è troppo poco, non basta. Massimo Cirri cuce le sequenze di quest'avventura con gli autori dei racconti: Patrizia Aprile, Idelma Beghi, Maria Gloria Brazioli, Tiziana Crostelli, Alessio D'Adda, Paola Fontana, Enrico Longoni, Marina Moresco, Carmen Pizzetti, Angelo Ronchi, Luisa Scarpa, Antonella Spinazzi ed Erica Nicola.

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    Peppe

    04/11/2013 05:27:54

    Una specie di catarsi di gruppo sulla sofferenza di rimanere senza lavoro, pergiunta ingiustamente. Può essere utile per sentirsi meno soli. Ai nostri giorni dove la disoccupazione tocca percentuali alte rimanere senza lavoro è un' esperienza non insolita. D' altra parte questi sono i lavoratori dell' ex-Eutelia, precedentemente Olivetti e Bull. Non era meglio investire su di loro e sulle loro competenze, in alcuni casi di punta, invece che darsi alle speculazioni dell' alta finanza o di fatto impiegare in modo errato i tanti finanziamenti statali ricevuti per risollevarsi?

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    windrunner

    04/11/2013 00:20:24

    I lavoratori dell' Eutelia hanno subito, subito, subito e questo libro nasce dallo sfogo di gruppo di aver perso il lavoro per 'ragione di Stato', cioè per strategie politico-finanziarie dei vertici, e non per proprie carenze o incapacità, o sostanziali mancanza di appeal del proprio settore o delle proprie competenze. Ricordiamo qui che l' Eutelia nasce dalla tradizione informatica di Olivetti e Bull, inizialmente pura, ma rapidamente corrotta dalla volontà di puntare più su manovre speculative di stampo finanziario ai limiti della legalità che sulla ricerca applicata e su contenuti lavorativi innovativi. E' questo il peccato originale che ha causato questi disastri, il cui lato umano è riportato nel libro.

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