Terra di nessuno. Esperienza bellica e identità personale nella prima guerra mondiale

Eric J. Leed

Traduttore: R. Falcioni
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 1985
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 febbraio 2014
Pagine: 308 p., Brossura
  • EAN: 9788815251350
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Descrizione
Fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano più privato delle coscienze individuali. La sensibilità e il mondo interno di coloro che all'esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identità in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. All'interno della propria personalità egli vede scavarsi un vuoto, una sorta - appunto - di "terra di nessuno" psicologica. Le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di Icaro: l'aviatore diviene colui che può dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. Attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, Leed rilegge in modo originale e innovativo l'"evento guerra", visto in termini non più solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.

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    Pietro

    18/09/2018 17:16:09

    È uno studio decisamente originale sull'esperienza di guerra: l'autore analizza soprattutto le figure dei "volontari della classe borghese" che vedevano nel conflitto una liberazione dalla loro "opprimente vita borghese". Nello studio grande peso hanno la psicologia e l'antropologia, nel tentativo di comprendere lo stato d'animo dei veterani durante e dopo il conflitto.

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    GD

    22/07/2018 09:26:50

    Il Mulino ha pubblicato, di questo autore in pratica sconosciuto, anche un altro libro tremendamente stimolante che si intitola 'La mente del viaggiatore'. Da leggere come da leggere e' questo 'Terra di nessuno', che e' molto bello.

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    Francesco

    20/10/2015 19:45:38

    Il più bel libro che io abbia mai letto. Un libro che parlando della terribile esperienza della guerra di trincea scava oggi più che mia un metaforico fossato nell'abisso di noi stessi, uomini postmoderni impotenti di fronte a poteri soverchianti. L'esperienza di guerra viene analizzata come testo, e Leed non ha paura di guardare in faccia l'orrore, dove la parola si riduce a balbettio. Bello, indimenticabile libro.

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