Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 luglio 2014
  • EAN: 9788806223250
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Descrizione
Un bracciante siciliano si è chiuso a chiave nella sua stanza e ogni giorno, dal 1968 al 1975, senza dare spiegazioni a nessuno, ingaggiando una lotta contro il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Ha scritto, una dopo l'altra, 1027 pagine a interlinea zero, senza lasciare un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale, nel tentativo di raccontare tutta la sua "maletratata e molto travagliata e molto desprezata" vita. Imprevedibile, umanissimo e vitale, "Terra matta" ci racconta le peripezie, le furbizie e gli esasperati sotterfugi di chi ha dovuto lottare tutta la vita per affrancarsi dalla miseria; per salvarsi la pelle, ragazzino, nel mattatoio della Prima e poi della Seconda guerra mondiale; per garantirsi un futuro inseguendo (con "quella testa di antare affare solde all'Africa") il sogno fascista del grande impero coloniale in "uno miserabile deserto"; per arrabattarsi, in mezzo a "brecante e carabiniere", tra l'ipocrisia, la confusione e la fame del secondo dopoguerra; per tentare, a suo modo ("impriaco di nobilità"), la scalata sociale con un matrimonio combinato e godere, infine, del benessere degli anni Sessanta.

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    Fiorenza

    23/09/2018 18:02:01

    Non nego che questo libro abbia una valenza storica e sociale importante, così come non nego che l'autore abbia compiuto un'impresa titanica nel realizzarlo, ma per me è troppo. Troppi errori, troppi termini dialettali, troppa confusione e prolissità: non riesco a godere appieno di una storia in questo modo. Certo, è ovvio che sia un mio limite, poiché mi rendo conto di avere davanti un libro non comune, ma mi sento di consigliarlo solo a chi ha una forte motivazione nel leggerlo, magari perché appassionato di storia e di autobiografie.

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    Lena

    23/09/2018 14:15:03

    Non è semplice leggere un libro così. Per prima cosa c'è da considerare la mole, poi il fatto che chi l'abbia scritto non era né uno scrittore, né capace di scrivere, poiché quasi analfabeta. Eppure c'è una potenza d'immagini da non credere in questa narrazione, che ti porta proprio dentro la storia con una dovizia di particolari e di emozioni talmente tangibili, che a volte “spaventano”. Non so se sia già così o meno, ma non mi stupirei se un brano scelto da quest'opera sia inserito all'interno di una antologia scolastica.

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    Carla

    23/09/2018 14:07:20

    Finire questo libro è stata una fatica immane e da qui si comprende bene quanto sia fondamentale il lavoro dell'editor, ma quest'opera ha una storia davvero complessa per essere trattato come un normale libro. Infatti, sebbene la lettura sia stata ostica, vale davvero la pena immergersi in questa autobiografia, che è sì fatta di molteplici errori grammaticali e sintassi, ma che è come ascoltare i racconti del nonno. Credetemi, sarà un'avventura speciale leggerlo.

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    Ermione

    21/09/2018 15:27:54

    Già solo la determinazione dell'autore va premiata, un uomo praticamente analfabeta che ha deciso di chiudersi in una stanza per anni per scrivere le sue memorie. La sua è una stata una vita che, effettivamente, pare essere uno dei romanzi più fantasiosi di sempre. Molto più complesso è lo stile, sgrammaticato e pieno di errori, condito con innumerevoli termini dialettali: ciò ne rende la lettura non proprio semplicissima, ma in ogni caso meritevole nonché di grande valore.

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    Sal

    21/09/2018 15:24:13

    Non è stato facile leggere questo libro, non solo per la scrittura complessa e sgrammaticata, ma soprattutto perché si nota che non esiste editing nella storia. Per me, questo libro va letto a piccolo sorsi, come una storia raccontata di tanto in tanto, altrimenti se ne perde il valore intrinseco altissimo, che ha spinto un uomo praticamente analfabeta a scrivere quella che è una vera e propria epopea storica e personale. Una piccola perla, poco nota, indicata forse per i lettori forti o che abbiano molta motivazione.

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