Le terre del Sacramento - Francesco Jovine,F. D'Episcopo - ebook

Le terre del Sacramento

Francesco Jovine

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Curatore: F. D'Episcopo
Editore: Donzelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,6 MB
Pagine della versione a stampa: 257 p.
  • EAN: 9788868433284
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Le terre del Sacramento sono quelle di un feudo incolto della Chiesa, confiscate dal novello Stato dopo l’Unità, e rocambolescamente approdate in mano alla «Capra del Diavolo», un possidente velleitario e impenitente giocatore. Ma i protagonisti del romanzo sono Luca Marano – «un ragazzo di vent’anni, agile e aitante, di chioma nera e di fresco incarnato» –, che si mette alla testa dei braccianti per rivendicare dapprima col lavoro e poi con l’occupazione il possesso di quelle terre, e Laura, la scaltra moglie del proprietario, che prima promette ai contadini un contratto di enfiteusi e poi li abbandona alla violenza degli squadristi. Luca morirà proprio su quei campi maledetti, ma il suo coraggio e il suo esempio lasciano intravedere una possibilità di riscatto. Apparso postumo nel 1950, a pochi mesi dalla morte dell’autore, e subito insignito del Premio Viareggio, Le terre del Sacramento riscosse unanime consenso di critica e di pubblico. Come in Signora Ava, l’altro grande romanzo di Jovine, pubblicato nel 1942, la scena è il Mezzogiorno, con i suoi notabili accidiosi e inquieti, i cafoni miseri e sfruttati, e i preti divisi tra il privilegio e la paura. Ma questa volta il tempo non è più quello lirico-fiabesco, quasi mitologico, di «gnora Ava»; la miseria e le lotte per la terra non sono più quelle ataviche e immutabili d’impronta verista: le ultime pagine di Jovine trasudano lacrime e sangue, quelle del primo dopoguerra, segnato dall’avvento del fascismo e dai manganelli delle camicie nere. I vincitori, e soprattutto i vinti, restano gli stessi, ma qui lo sguardo del narratore coglie una realtà in movimento, in cui le battaglie e le sconfitte del momento possono essere preludio delle vittorie di domani.
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    sandro landonio

    18/11/2014 01:07:47

    Non mi é sembrato un libro particolarmente interessante. Si risveglia nelle ultime trenta pagine, con un estremo finale prefico che mi é piaciuto molto, ma il resto della vicenda scorre lento con una miriade di personaggi che, pur ben rappresentando i diversi aspetti della società di provincia del Meridione, creano qualche problema d'orientamento al lettore. Sicuramente é un bell' affresco dell'origine dei problemi del nostro Sud, ma spesso Jovine non riesce a superare la mera rappresentazione verista ovvero di messaggi più universali ne vengono trasmessi pochi ed anche quei pochi sono concentrati all'ultimo.

  • Francesco Jovine Cover

    (Guardialfiera, Campobasso, 1902 - Roma 1950) narratore italiano. Ispirò alla nativa regione molisana le sue opere più significative: dal romanzo Signora Ava (1942) alla raccolta di racconti L’impero in provincia (1945), all’altro romanzo Le terre del Sacramento (1950, premio Viareggio), sorta di epopea del lavoro contadino e commossa celebrazione della propria terra. I temi tradizionali del feudo che va in rovina e del conflitto tra padroni e contadini vengono rappresentati, all’avvento del fascismo, con una forte carica polemica e uno stile asciutto che intreccia il rilievo di caratteri balzachiani alla coralità della struttura. Narratore di tradizione essenzialmente veristica, J. accolse nelle sue opere le istanze dell’antifascismo e delle lotte sociali del dopoguerra, senza tuttavia rinunciare... Approfondisci
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