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Michael Hesemann

Anno edizione: 2003
Pagine: 424 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788821548505

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    Andrea Godone

    02/02/2011 14.16.02

    Un testo scritto da un autore che unisce ad una profonda preparazione storica una genuina fede nel Risorto. Giustamente afferma la dottrina cristiana che le reliquie non rappresentano una verità di fede, ma semmai un aiuto a viverla più profondamente. L'argomento delle reliquie della Passione viene approfondito con serietà e prudenza, senza lasciarsi prendere dai facili entusiasmi. La conclusione è che su alcune di esse è verosimile pronunciarsi a favore dell'autenticità, suffragata da ritrovamenti archeologici, che rappresentano in molti casi una conferma (se ce ne fosse stato bisogno) di quanto raccontato dagli Evangelisti. Tale conferma viene anche testimoniata dal percorso provvidenziale avuto da alcune di queste reliquie, che hanno attraversato i secoli indenni, nonostante i tentativi compiuti dagli infedeli di cancellarne traccia.

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    Max Lalo

    10/02/2009 14.15.11

    Scritto bene,nulla da dire,ma per quanto mi riguarda sono molto scettico anche se l'autore ha elencato tutta una serie di testimonian storiche per confermare la sua tesi:i resti della passione di Gesù in possesso della Chiesa sono originali.Vengono citati il legno della croce,i chiodi,la sindone,la Veronica,la colonna della flagellazione,la lancia,la corona di spine,il santo sepolcreo,ecc. Non c'è che dire..per ognuno di quersti reperti sono state fatte analisi storiche e scientifiche (ovviamen quelle che non confermavano la tesi sono state considerate non valide per vari motivi..) ma il fatto stesso che esitono reliquie VERE e reliquie FALSE mi fa riflettere.Quello che mi fa riflettere ancora di più è il fatto che, guarda a caso, quasi tutte queste reliquie sono state trovate,raccolte e divulgate dall'Imp. Elena (poi fatta Santa!!) madre dell'Imp.Costantino.Ora, secondo me,è alquanto sospetto il fatto che la madre di un imperatore che diventa tale sotto il segno della croce (in hoc signo vincit) che proclama il cristianesimo religione di stato (a puro scopo politico),che indice a Nicea nel 325 il primo concilio PER DECIDERE LA DOTTRINA CRISTIANA (tra cui i vangeli buoni e quelli cattivi e per poi insegnare alla gente x 2000 anni solo quelli che all'epoca sono stati considerati vangeli buoni !!) dopo 300 annni dai fatti,dopo che l'impero romano ha più volte RASO AL SUOLO i luoghi dove i fatti sono accaduti,trovi TUTTE le reliquie più importanti relative alla passione di Gesù.Queste reliquie hanno incoronato Costantino padre della cristianità e dei cristiani facendolo riconoscere dal mondo intero..un gran colpo di fortuna x la regina Elena riuscire a trovare tutte queste reliquie non c'è che dire.In conclusione, anche se si vuol dimostrare la veridicita delle reliquie con dimostrazioni storiche, io non ci credo (si è addiritt. cercato di convincerci che la presenza al mondo di circa 30 VERI chiodi della croce è possibile in quanto effettivam veniva usata una grande quantità di chiodi per la crocifissione).

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