The giver-Il donatore

Lois Lowry

Editore: Giunti Editore
Collana: Y
Anno edizione: 2010
Pagine: 256 p., Rilegato
  • EAN: 9788809743793

Età di lettura: Young Adult

Disponibile anche in altri formati:

€ 8,42

€ 9,90

Risparmi € 1,48 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Alessandra

    14/10/2014 14:59:05

    Romanzo semplice e scorrevole, che affronta una questione più volte riscontrata in tanti libri e film: la società perfetta, in cui non ci sono problemi, guerre, infelicità, in cui tutto è sotto controllo. Con tutto ciò che questo comporta: la privazione delle emozioni. In questa società, all'età di dodici anni, a tutti i bambini viene assegnato, tramite una cerimonia ufficiale, il futuro impiego, scelto da un consiglio di anziani in base alle inclinazioni di ciascuno. Se vorranno, una volta adulti, potranno fare richiesta di un compagno ed eventualmente di bambini, un maschio ed una femmina, non troppo diversi d'età tra di loro. La vita perfetta, la famiglia perfetta. Il tutto sempre stabilito dal consiglio. Nel caso in cui qualcuno non dovesse essere soddisfatto, può sempre richiedere di essere Congedato. Che vorrà dire, poi? Mandato via? Eliminato? Non si sa... Jonas vive in questo mondo, ed all'età di dodici anni gli viene assegnato il prestigioso ruolo di Custode di Memorie: l'unico a conoscere tutte le memorie di tutte le generazioni precedenti, conoscenza che gli permette di dare consigli e suggerimenti al Consiglio in merito ad alcune questioni importanti da affrontare - se gli viene richiesto di intervenire, ovviamente. Ma custodire le memorie vuol dire conoscere i colori, i suoni, le emozioni, la felicità, la sofferenza... Vuol dire chiedersi se il mondo non potrebbe tornare ad essere ingiusto e duro ma anche splendido ed emozionante... Romanzo che si legge molto velocemente, che apre un piccolo spiraglio su un mondo che non approfondisce ma viene lasciato appena accennato. Anche la conclusione è aperta: ci rivediamo al secondo volume!

  • User Icon

    anna

    18/01/2013 19:07:06

    all' inizio poco coinvolgente ma con lo scorrere delle pagine a dir poco convincente! fantastico!

  • User Icon

    Becky

    10/10/2012 13:15:36

    Jonas vive in un mondo perfetto. Non solo senza guerra, né malattia, né dolore, né angoscia; ma senza neanche la conoscenza di cosa sia la guerra, o il dolore, o la malattia, o l'angoscia. A 'conoscere' è solo l''accoglitore di memorie' e, ad undici anni, proprio Jonas verrà prescelto per diventare il nuovo 'accoglitore'. Sperimenterà così il male, ma anche il prezzo da pagare per non provarne. Per la pace e l'equilibrio la Comunità ha rinunciato ai colori, alla musica, alla memoria, all'amore, all'individualità. Ognuno adempie al compito scelto per lui e quando qualcuno, per un motivo o per un altro, non si conforma alle regole, viene semplicemente "congedato". Jonas non può sopportare tutto questo e si ribella. Come giustamente fa notare Tommaso Pincio nell'introduzione, questo volume può paragonarsi a più noti romanzi per quanto riguarda il puntare i riflettori sul lato oscuro dei non-luoghi dell'utopia. Ma qui non c'è alcun dittatore da combattere, non il 'Grande Fratello' di Orwell, non la cattiva 'Panem' degli Hunger Games. Qui il protagonista si ribella al senso comune di un mondo che, seppur asettico, funziona.

  • User Icon

    Marco

    07/09/2012 17:04:35

    Sinceramente non capisco come possano esserci voti così alti per questo libro. Non è niente di più che un libro per ragazzi, anzi ragazzini, decisamente niente di che. Libro dalle belle atmosfere, vale giusto la lettura ad un bambino prima di andare a nanna per attivargli la fantasia e fargli fare sogni felici. Non ci ho trovato niente di particolarmente profondo. Avevo iniziato a leggerlo convinto di acquistare la trilogia ma penso proprio che mi fermerò qui.

  • User Icon

    Cosimo

    25/07/2012 19:34:35

    Solitamente quando devo dare un voto ad un libro su ibs ci penso su un bel po', mettendomici proprio d'impegno a cercare difetti che possano far scalare il voto. Con questo libricino consigliatomi dalla giovane proprietaria di una libreria nel mio paese invece mi viene spontaneo dare il voto massimo e ciò è sicuramente dovuto all'emozione che questo libro è stato in grado di suscitare e ad alcune considerazioni che illustro subito. E' un libro pensato sicuramente per un pubblico giovane e lo si intuisce dalla prosa scorrevole, poco pretenziosa, lineare, priva di fronzoli stilistici. I temi trattati però sono quelli di un filone prettamente adulto, quello distopico. Lois Lowry è riuscita con grande maestria a coniugare queste due anime, quella più giovane e quella più adulta, restituendoci una storia appassionante, dalle tinte forti, dalle atmosfere sinistre trascinando il lettore in una scoperta che diviene passo a passo più sconcertante, una ricerca della verità, dell'autenticità, della libertà e della consapevolezza più matura. Ma quel che più conta, al di là del finale che può deludere o meno e che in molti non hanno capito, è che questo libro contiene finalmente un messaggio, un monito, una morale, come accadeva nei vecchi libri per ragazzi e non; un messaggio che non svelo perché esso è il tesoro che la scrittrice ha affidato al suo libro e dunque è giusto che ognuno lo cerchi tuffandosi nelle pagine di questo piccolo semplice capolavoro. Se tutti i libri per ragazzi fossero così profondi ed educativi probabilmente gli adulti di domani sarebbero un po' più illuminati.

  • User Icon

    rossana

    29/06/2012 22:22:22

    Assolutamente fantastico. Anche se all'inizio puo' sembrare monotono, quando tutto accade riesce a stupire per la doppia difficilissima scelta di Jonas, il dodicenne protagonista. Un libro su cui i grandi possono riflettere, ma che i grandi dovrebbero essere obbligati a leggere. Dopotutto il mondo messo sotto accusa è proprio quello degli adulti e della loro razionalità spinta all'estremo. Stupendo!

  • User Icon

    Alice

    17/06/2012 22:32:24

    Libro che costringe a riflettere ed esaspera la nostra società fino ai limiti estremi. Ottimo romanzo, soprattutto perchè, che io sappia senza un proseguimento.

  • User Icon

    Brioche

    03/06/2012 12:49:47

    Che brutto libro! Stile molto referenziale e poco letterario. Un finale insoddisfacente, personaggi poco caratterizzati (e il fatto che essi vivano in un mondo grigio non vuol dire che l'autore si debba appiattire al colore scelto, oppure lo deve fare con arte). Tematiche già note. Non leggerò il seguito.

  • User Icon

    rockhound

    04/01/2012 10:42:15

    Interessante e poetico sotto molti aspetti, ma a mio parere le ottime premesse da un certo punto in poi non si sviluppano come speravo, viste le enormi potenzialità del romanzo. Da quel punto di vista un pò inconcludente, ma sicuramente di piacevole lettura.

  • User Icon

    Lau

    02/01/2012 16:18:06

    Credevo dalla trama a inizio libro che fosse totalmente diverso. Sono rimasta stupita poi nel leggerlo. Una sorta di 1984 di George Orwell. Libro che si legge molto velocemente. Interessante nelle sue vicende. Molto chiaro, per nulla difficile. Spero di leggere presto il seguito.

  • User Icon

    Stefania Anja

    28/12/2011 09:51:35

    È un libro che ben si presta ad essere letto in questo periodo di Natale per i sentimenti che trasmette, la magia che ci dona e la delicatezza della penna dell'autrice pur nel trattare argomenti scottanti come la sessualità, l'eutanasia e l'infanticidio. Prima di iniziare la lettura già fantasticavo ammirando la copertina di questo romanzo, diventato ormai un classico del nostro tempo: delle farfalle dai molti colori vivaci che si levano in volo dalle mani rugose di un'anziana persona, su uno sfondo color seppia; le prime pagine poi, mi hanno dato subito la conferma che era il libro che mi aspettavo fosse. La fantasia inizia a correre fin da subito, ma prima di farci addentrare nel romanzo ci viene proposta una splendida prefazione a cura di Tommaso Pincio con un azzeccato accostamento al poeta inglese Samuel T. Coleridge che pose l'interessante questione del "cosa accadrebbe se al momento di riaprire gli occhi, dopo il sonno, dopo aver sognato, ci trovassimo con un fiore in mano?". Probabilmente penseremmo che il Paradiso esiste, ed i nostri sogni sono le manifestazioni di mondi e dimensioni ulteriori... Romanzo distopico (dove viene presentata una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia, spesso ambientata in un futuro prossimo, nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici). Jonas, il protagonista del romanzo, vive in una Comunità particolare, dove il suo contributo, come quello degli altri abitanti, consiste nel raccontare la mattina successiva i sogni fatti nella notte. Ma Jonas sogna rare volte e spesso i suoi ricordi sono confusi... Un romanzo delicato, ricco di riflessioni, e che ti tocca dentro. Come il Donatore inizia pian piano a colorare con le memorie la vita di Jonas, così l'autrice scalda e colora a poco a poco la nostra anima con le sue parole. Ottimo e consigliatissimo!

  • User Icon

    Sara booklover

    15/12/2011 12:41:46

    Sono rimasta totalmente ammaliata e rapita dalla lettura di questo piccolo libro. Non bisogna mai valutare un libro dalla sua dimensione. Perché "The Giver" è come un piccolo scrigno prezioso che contiene l'universo intero. Una storia breve, ma talmente intensa che mi è difficile esprimere esattamente tutte le emozioni e le riflessioni che mi ha donato. E' infatti proprio il caso di dire che "The Giver" è un libro che fa riflettere!!! Fa riflettere sulla vita e sul mondo in cui viviamo. "The Giver" è un libro meraviglioso, una favola un po' inquietante ma piacevolissima da leggere e assolutamente priva di fastidiosi risvolti moralistici! Grazie allo stile di scrittura semplice e scorrevole lo possono leggere pure i bambini, ma per i contenuti profondi che ha, io dico che è perfetto per gli adulti. Al suo interno si possono trovare piccole analogie con famosissimi romanzi distopici, pur mantenendo completamente inalterata la sua forte personalità e originalità. Non siamo infatti davanti a una scopiazzatura di opere maggiori, ma ad un romanzo con una storia inedita a tutti gli effetti, che è stato già tradotto in tantissime nazioni e che, tra ovazioni e tentativi di censura, è già diventato un classico per ragazzi. E dopo avere avuto il piacere di leggerlo non ne sono per niente stupita.

  • User Icon

    Mattia

    23/08/2011 10:28:21

    Non ci sono mezzi termini: The Giver è un romanzo struggente, doloroso, disturbante. E' reso tale dalla realtà che racconta, una realtà che ci priva del libero arbitrio, dell'individualità, della possibilità di scegliere ed eventualmente sbagliare. Criticato, censurato, accusato di essere troppo simile a "1984" di Orwell, "The Giver" offre tanti motivi per essere letto e si deve semplicemente sceglierne uno.

  • User Icon

    Giusy

    05/07/2011 13:33:10

    semplicemente stupendo!! devo dire che all'inizio ero un pò diffidente , a partire dal titolo - il donatore- che mi faceva pensare a qualcosa tipo vampiri, sangue ecc ecc... inutile dire che questo libro è stata proprio una sorpresa , a partire dalla semplicità con cui viene raccontata la storia, passando per i colpi di scena stupefacenti e finendo con un elogio alla fantasia dell'autore..

  • User Icon

    Emma

    27/06/2011 19:03:49

    Non ho mai letto in vita mia un libro di questo tipo. Curato molto nei dettagli e nello svolgimento del libro; credo sia l'ideale per i ragazzi adolescenti. Si può immaginare un altra parte del mondo, perfetta, per di più. Sono rimasta un po' sconvolta che in questa Comunità non esistano nonni, zii, VERI genitori. Anche perchè nel libro si racconta di un tipo di lavoro detto Partorienti...ma per il resto...devo congratularmi con l'autrice. Si merita davvero un cinque su cinque questo libro.

  • User Icon

    mariangela

    10/04/2011 00:52:51

    6 milioni di copie vendute, censurato da molte scuole americane, eppure vincitore della Medaglia John Newbery... un piccolo gioiello della fantascienza, un 1984 per ragazzi. davvero bello.

  • User Icon

    Oli

    03/01/2011 14:12:00

    Il libro si "divora"in pochi giorni, non solo per la scorrevolezza della narrazione, ma anche per la curiosità della storia; così inaspettatamente profonda che induce a riflettere sull'essere...

  • User Icon

    Barbara

    06/12/2010 09:35:39

    Bellissimo libro! Scorrevole e al tempo stesso profondo. Credo che sia un libro adatto a tutte le eta' che offre numerosi spunti di riflessione. Pensare che quando l'ho acquistato non ero troppo convinta della scelta perché' non era il genere che prediligo.

  • User Icon

    Federico

    13/11/2010 13:37:17

    Un libro ben riuscito e veramente profondo, per i temi trattati. La storia e' appena iniziata, essendo il primo di una trilogia, e sono curioso (come tutti gli altri lettori, dopotutto) di andare a vedere, a scoprire, come proseguira' e si concludera' l'avventura di Jonas e Gabriel. La storia ed i temi sono si' importanti ma non originali - e qui non si puo' fare a meno di andare a scoprire le analogie con altre opere sia letterarie che cinematografiche (ma premetto ed avverto subito che si tratta di analogie solo per i temi trattati: la storia, la trama, ovviamente e meno male e' diversa): quello di un mondo perfetto, senza più pulsioni (forse sentimenti, ma non e' il caso di The Giver), guerre, sofferenze, fame, colori, male lo si puo' ritrovare anche nel film The Village, dove tra l'altro rientra il tema della Comunita'. Cio' ch'e' sconvolgente, e che rende originale la storia e' cio' che Lowry crea: il Mondo Nuovo con regole prestabilite, da "imparare a memoria", senza altri libri che non siano i codici dove queste disposizioni sono contenute, ed il Vocabolario per imparare la lingua. Tutto deve essere perfetto, anche la societa' in se': organizzata in tutte le fasi della vita umana, dall'Uno al Dodici e poi fino all'Anzianita'. Senza piu' neanche Memoria, per evitare appunto tutto cio' che nella Comunita' di The Giver si vuole evitare. Puo' ricordare, anche, ma solamente sotto il profilo della ribellione all'autorita' Queste oscure materie, che inizia guarda a caso con la fuga del protagonista (della protagonista nel caso della trilogia di Pullman) dal mondo nel quale si trova: ed anche quello di Jonas potrebbe essere visto come un mondo a se', dal quale il protagonista decide di fuggire ribellandosi a cio' che viene a scoprire con il nuovo incarico di Accoglitore di Memoria. Temi dunque non nuovi, ma sempre attuali e per questo occorre accettare ed accogliere opere come quelle della Lowry, perche' fanno e devono far riflettere.

  • User Icon

    Tintaglia

    27/10/2010 09:35:57

    Una sorpresa assoluta e graditissima, un romanzo di una crudeltà sottile nello svelare a poco a poco il mondo perfetto in cui vive Jonas, il protagonista, e le premesse spietate (ed efficientissime) su cui si basa. L'umanità ha scelto l'Uniformità: niente fame, niente conflitti, niente sentimenti, niente di qualsiasi cosa possa differenziare, turbare, proporre una scelta, anche minima: perfettamente inquadrati dal concepimento al Congedo, gli abitanti delle Comunità si muovono impassibili e turbati da niente in un mondo perfetto - perfettamente grigio. L’autrice ci porta con impassibile gentilezza a guardare il fondo dell’abisso, un abisso di asettica asimmetria, ipnotizzante e terrificante. Un romanzo da leggere e rileggere, diffondere, prestare, pubblicizzare, regalare, di cui parlare: perché nasconde molto, e molto insegna sulla libertà, sul dolore, sulla memoria. Sull’amore.

Vedi tutte le 33 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione