Editore: Bompiani
Collana: Letteraria
Anno edizione: 1999
In commercio dal: 13 gennaio 1999
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788845239434
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Descrizione
Protagonista del romanzo è un uomo che si dà all'anoressia quando scopre che il pronunciato e il deglutito usano lo stesso canale. Rifiuta così il cibo per mangiare invece classici della letteratura, cavi del telefono, apparecchi telefonici incrostati di parole. Poi passa all'attacco del mondo esterno, con un solo obiettivo: rimanere l'unico a loquare.

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Recensioni dei clienti

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    GAx

    16/05/2007 18:58:05

    In Italia non lo conosce nessuno. Lui è autore ed attore di culto. ha creato un genere (anzi non - genere) inavicinabile ai più. lo ammiro e lo apprezzo per ogni cosa che fa. leggetelo, andate ai soi spettacoli, non lasciamolo solo, il nostro piatto panorama culturale ha bisogno di lui. leggete i soo libri più volte, sono saggi di creatività iletteraria inbevuti di chianti, LSD e coca- cola. CIAO ANTONIO TI AMO!

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    Valerio Mille Foglie

    25/03/2002 12:44:08

    Antonio Rezza è un personaggio con la P maiuscola di Pazzo. Attore dalla comicità surreale. Le scenografie dei suoi spettacoli consistono in tele colorate con delle fessure da cui entra ed esce, impersonando folli e mortificati protagonisti. Su carta Bompiani ha fissato un po’ del suo delirium tremends fatto di lessico schizofrenico, lirico e perfido come le sue performance. Il non-eroe di “Ti squamo” è in crisi. Non concepisce il fatto che parola e cibo usino lo stesso canale (“Non mangiavo per non sporcare la parola e non parlavo per non mischiarla al cibo”). Inizia così ad alternare momenti in cui discorre fitto fitto, digiunando, ad altri in cui in silenzio, mangia. Si nutre poi di Foscolo e vocabolari, giornali sportivi e Bibbia. Bacia la pasta e s’innamora della mozzarella. Uccide il postino perché recapita parole senza emozionarsi. Conserva, e si lava i denti, con la saliva notturna poiché piena di sogni. Inghiotte i fili del telefono, in quanto portatori di discorsi futili, quindi passa ai citofoni e si trasforma in un uomo fatto di cavi. S’innamora di una ragazza anoressica e di poche parole, ma poi qualcosa non va e…Un romanzo che a primo impatto può sembrare scollegato e confusionario, ma una volta entrati nel mood è veramente godibile e condito di frasi del tipo “Non mi piace vedere la gente che si accoppia, penso che ognuno debba accoppiarsi con me”. – Valerio Mille Foglie- Fin’ora ha scritto solo un altro libro, precedente a Ti squamo, s’intitola "Non cogito ergo digito-romanzo a più pretese”. Edito sempre da Bompiani. Mentre in Ti squamo c’è un solo protagonista, in questo ci sono una miriade di personaggi che si passano il testimone l’un l’altro nella narrazione. Rezzamente surreale e cinico anche in queste pagine. Come la personificazione di Eco, stanco di dar voce sempre alle ultime parole della gente, decide un giorno di ripetere solo quelle all’interno dei discorsi, lasciando sbigottiti tutti quanti.

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