Timone d'Atene. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Traduttore: A. Lombardo
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 2
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: XLVI-203 p., Brossura
  • EAN: 9788811367321

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura teatrale - Drammi di Shakespeare

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Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    23/09/2015 09:21:23

    Il cosmo smisurato dell'avere, dell'accumulo,di un arricchirsi fraudolento alle spalle di un cuore generoso; l'unico titolo, contro ogni sussurro contrario, degno di muovere l'essere in un'opera che incide nella pietra il genio di Shakespeare. I voli delle frasi in ogni rigo di pagina diventano viaggi in una creatività senza pari, la grandezza del ritmo nei dialoghi è danza di sillabe felici, ogni azione genera da sola mille contorte e magnifiche verità,tutte ineccepibili, in un'elegia della vita marcia e insieme della nobiltà più interiormente autentica che rendono questo testo musica di cielo. La bassezza umana che approfitta in un servaggio meschino del bene di un uomo a fronte delle voci che tentano di limitarlo:.."Quanti testatterra e culinaria; dubito che quelle genuflessioni valessero le somme che ti sono costate. Amicizie di sterco, cuori bolsi non dovrebbero avere gambe pieghevoli.Così gli onesti minchioni buttano via patrimoni per comprare riverenze...Chi ha bisogno di denaro non ha che da rubare il cane di un mendicante e regalarlo a Timone; quel cane conierà oro". Questa la meraviglia tragica che ammanta l'opera, una sudicia fangosa scia di lusinghe da cui fuggire con coscienza nuova, l'addio di un re da tutto ciò che non sposta nei suoi confronti un'oncia di gratitudine, l'addio rancoroso e lucido di un uomo che, nel bisogno, vede davanti a sè solo spalle voltate. Andrà via nei boschi a ritrovare pian piano un filo di morale dalla quale rinascere.."povero padrone, ridotto sulla paglia dal suo grande cuore", dirà Flavio, il servitore caro come un fratello a cui Timone guarderà come l'unica luce, a conferma dei caratteri enormi che il bardo disegnava quasi sempre e quasi solo nei poveri cristi, negli umili, nei buffoni. L'astiosa leggenda di questo magnifico positivo prodigo nel seme di una lettura che può solo gettarsi negli occhi per fruttare grandezza, ricordo, verità. Perché "valore è sopportare". Capolavoro assoluto.

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    stefano

    26/09/2009 08:33:52

    Immenso capolavoro. Per un vertice come questo della letteratura mondiale non vi sono ad litteram parole possibili di commento. Bellissima anche la prefazione del critico letterario all'inizio del volume.

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