DISPONIBILITA' IMMEDIATA

Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Curatore: Bruno Tinti
Editore: Chiarelettere
Formato: PDF con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 737,45 KB
Pagine della versione a stampa: 181 p.
  • EAN: 9788861901544
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 5,99

Punti Premium: 6

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Il quadro che ne esce è realistico fino alla brutalità. La giustizia italiana non funziona perché programmata per non funzionare. Non è vero che i poteri forti vogliono una magistratura efficiente: la preferiscono inefficiente, lenta e politicizzata. Basta leggere queste cronache di INGIUSTIZIA quotidiana.
Assassini, ladri, bancarottieri, mafiosi: più la fanno grossa, meglio è. Ammazzi la moglie? Con 5 anni te la cavi. Rubi miliardi? Prescrizione assicurata. La legge e i suoi cavilli sono dalla tua. Intanto in prigione ci vanno gli altri (l’80 per cento tossicodipendenti e immigrati).
La lottizzazione corporativa certo non aiuta. Parola di magistrato. Alla fine il risultato è che il 95 per cento dei delitti rimane impunito. Allora non è più solo una questione di giustizia, qui è in gioco la democrazia.
4,77
di 5
Totale 26
5
22
4
3
3
0
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    ANDREA

    28/02/2014 15:48:30

    Bellissimo libro sulla giustizia/ingiustizia italiana

  • User Icon

    Lorenzo Panizzari

    26/05/2012 14:18:25

    Divertente e rilassante (un po' troppo caro, 12E) ma senza spunti di riflessione; libro di anti-qualcosa (politica? istituzioni?) dove la magistratura è la povera vessata da leggi pazzesche ma nel contempo anche rifugio di malaffare, luogo di rendite di posizione e di intrallazzi per interessi privati/locali a scapito del doveroso compito al servizio della collettività. Nel finale la critica si concentra sulla politica che fa le leggi e si responsabilizza la magistratura, ma poco, specificando che è una reazione alla cattiva politica. Si compone di una serie di racconti di fatti reali (o presunti tali, poterebbero benissimo essere storie inventate da un bravo giurista) che tratteggiano situazioni tra il surreale ed il comico, se non fosse drammatico ricordarsi che (realtà o fantasia che sia) si basano su leggi realmente applicate. Il libro è di facile lettura ed ironico, ma ha due grandi difetti: il primo è l'assenza di proposte migliorative (si critica la situazione, perché non proporre?); il secondo è l'anonimato degli scrittori ed i nomi di fantasia usati per i racconti, in pratica si racconta il malaffare ma senza vere denuncie e senza scoprirsi (cane non mangia cane, ed anche io tengo famiglia).

  • User Icon

    Stefano Facci

    12/01/2010 15:53:46

    Un libro illuminante sullo stato della giustizia in Italia. Con esempi molto pratici anche per i profani che spiegano dettagliatamente per quali motivi (e nell'interesse di chi) la macchina della giustizia è perennemente ostacolata.

  • User Icon

    Gia

    05/01/2010 14:57:19

    Un libro fatto veramente bene, semplice e di facile comprensione anche per chi non è un esperto di diritto. Spiega molti problemi del nostro attuale sistema giudiziario italiano. Consigliatissimo a tutti, dai più giovani ai meno giovani.

  • User Icon

    Angelo

    28/04/2009 15:12:50

    Serio, lucido, illuminante. Questo libro, non solo per gli addetti ai lavori, anzi proprio per noi altri, spiega a chi vuole saperne di più la grovigliata matassa della legislatura italiana. Palcoscenico principale è il tribunale, dove oscuri attori chiamati delle volte avvocati o giudici danno vita a scene vergognose che portano il nostro paese ad essere uno dei più scadenti a livello giudiziario. Alta letteratura d'Inchiesta. Ci fossero altri libri così... Grazie comunque a Chiarelettere.

  • User Icon

    Paraguay

    23/04/2009 14:17:06

    Mi rivolgo a tutti coloro che come me hanno dei figli ancora piccoli: facciamo del tutto affinchè possano studiare e vivere in un paese civile: all'estero!!!!

  • User Icon

    Dino

    02/02/2009 00:35:01

    Splendido! Una lezione d'alta scuola contro l'ignoranza che avvolge tutta la popolazione italiana su come la giustizia sia parte integrante della nostra vita e su come la politica la stia manipolando per i suoi SPORCHI scopi!

  • User Icon

    Pier Paolo

    19/01/2009 12:17:12

    Un ottimo libro, semplice e diretto; tutti gli Italiani dovrebbero leggerlo per capire perché la giustizia non funziona e lamentarsi con chi di dovere.

  • User Icon

    Marco

    05/11/2008 20:31:49

    " Deve cambiare la cultura etica del nostro paese". Un libro notevole, che con un pò di ironia, penetra nelle menti dei non addetti ai lavori. Val la pena affiancarlo ai manuali di procedura penale. Cos'è l'atto di citazione diretta a giudizio? E' quel documento con il quale lo Stato dice a un cittadino:" Mi risulta che hai violato le mie leggi.Ora ti do la possibilità di discolparti, ma se alla fine del processo risulterai colpevole, ti punirò." Sublime.

  • User Icon

    Matteo

    05/07/2008 21:44:29

    un libro per capire la giustizia da dietro le quinte. Un quadro desolante, ma la speranza, tenacia e volontà di andare avanti. Da leggere

  • User Icon

    Pietro Valeri

    29/05/2008 18:07:26

    Un saluto di solidarietà a quei magistrati che, pur sapendo di fare un lavoro molto spesso a vuoto, continuano a svolgere il loro dovere. Libro accessibile anche ai non addetti ai lavori. Scritto con ironia che forse è il solo modo per non abbatterci del tutto.

  • User Icon

    annalisa

    08/03/2008 14:15:58

    E' un racconto veloce, vivo e vivace, della realtà magistratuale della nostra Italia, che purtroppo non ne esce particolarmente bene. Comprensibile, schietto e ironico, attento alla spiegazione degli istituti giuridici e dei meccanismi del sistema, per una fruizione il più possibile ampia: un libro non solo per gli addetti ai lavori ma anche per chi guardando la tv o leggendo i giornali, si chiede sempre come sia possibile che certe cose funzionino in un certo modo, anche giudizialmente. Questo libro pertanto è un ottimo modo per guardare al sistema giudiziale dal punto di vista di chi vi trova dentro e commenta, a ragion veduta, le nefandezze di chi fa le leggi per poi aggredire la magistratura quando non le applica a favore del potere politico. Mi auguro sia straletto: un buon modo per capire "come " e "perchè" si arrivi ad applicare certe regole, tante volte spinte nel cesto delle leggi solo per favorire una certa politica corrotta e che cerca costantemente di corrompere. Questo libro ci invita a CAPIRE e STUDIARE ciò di cui tante volte ci formiamo opinioni "qualunquiste", per l'ideale della giustizia vera.

  • User Icon

    Emanuele D'Ippolito

    05/03/2008 22:44:14

    Un libro molto interessante, che offre uno spaccato sulle disfunzioni della giustizia - specialmente penale - in Italia e un'attendibile chiave di lettura sule varie cause della stessa, dispensando, nel contempo, preziose informazioni.

  • User Icon

    davide85

    17/02/2008 11:50:01

    Assolutamente lucida e(purtroppo)disillusa la rappresentazione della quotidianità dell'amministrazione della giustizia in Italia. Il sistema non funziona.Ma perchè non funziona? Perchè la casta a partire dagli anni '70 si è adoperata anima e corpo affinchè ciò avvenga!!(per non parlare del nefasto quinquennio 2001-2006...). All'orizzonte non si vedono (purtroppo) soluzioni. Povera Italia.

  • User Icon

    simona

    10/02/2008 18:10:58

    Ragazzi, dopo aver letto questo libro mi veniva da piangere.... per come questa povera Italia è conciata.... che pena..... Ottimo libro. Complimenti all'autore.

  • User Icon

    Michele

    06/02/2008 10:55:41

    Un libro eccezionale. La situazione della giustizia italiana raccontata con chiarezza e semplicità. Oltre alle vergognose leggi ad uso e consumo dei "potenti", mi ha colpito in particolar modo l'incredibile facilità di comprensione anche per un non addetto ai lavori come me. Si legge come se fosse un romanzo. L'impegno di Tinti è stato davvero notevole. Merita molto.

  • User Icon

    Gigi

    26/01/2008 16:38:09

    Per un giovane laureando in giurisprudenza come il sottoscritto questo libro è fondamentale.Tutte le storture del sistema sono sottolineate con cura e ironia ma anche con allarmante rassegnazione.Vergognoso che l'italia abbia un simile sistema giudiziario,nessuno interviene nessuno fa niente

  • User Icon

    roxy

    09/01/2008 14:58:25

    Libro interessantissimo e scritto in modo comprensibile ai più pur trattando un argomento molto contorto, ovvero il degrado della giustizia in italia. Quando arrivo alla fine di testi come questo o quelli di travaglio e molti altri che portano prove su malcostume, degrado e corruzione di coloro che dovrebbero dare il miglior esempio di onestà e trasparenza, mi chiedo: perchè ci indignamo così poco? Perchè deve arrivare un comico come Beppe Grillo a trascinare la gente in piazza? Cosa possiamo fare per ribellarci a tutto ciò? Lancio la domanda nella rete.......

  • User Icon

    Giacomo Di Girolamo

    02/01/2008 10:44:40

    Forse il migliore libro sulla Giustizia mai scritto in Italia. Esperienze dal campo raccontate da magistrati in maniera ironica e disincantata, con un utile manualetto di procedura penale che ci fa cpaire il disastro totale dell'Amministrazione Giudiziaria nel nostro Paese. Una considerazione a margine: da Carofiglio a De Cataldo, passando per tutti gli innumerevoli autori di "Toghe rotte", perchè i magistrati in Italia scrivono così bene? E, soprattutto, dove lo trovano il tempo per scrivere? Sarà anche per questo che la magistratura non funziona....?

  • User Icon

    Stefano

    20/12/2007 19:00:52

    Sono rimasto sconvolto dalla lettura di questo libro. L'ultimo capitolo mi stava facendo venire voglia di urlare... Assolutamente da leggere.

Vedi tutte le 26 recensioni cliente
Note legali