Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa

Curatore: B. Tinti
Editore: TEA
Collana: Saggistica TEA
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 luglio 2010
Pagine: 181 p., Brossura
  • EAN: 9788850220564
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Recensioni dei clienti

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    ANDREA

    28/02/2014 15:48:30

    Bellissimo libro sulla giustizia/ingiustizia italiana

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    Lorenzo Panizzari

    26/05/2012 14:18:25

    Divertente e rilassante (un po' troppo caro, 12E) ma senza spunti di riflessione; libro di anti-qualcosa (politica? istituzioni?) dove la magistratura è la povera vessata da leggi pazzesche ma nel contempo anche rifugio di malaffare, luogo di rendite di posizione e di intrallazzi per interessi privati/locali a scapito del doveroso compito al servizio della collettività. Nel finale la critica si concentra sulla politica che fa le leggi e si responsabilizza la magistratura, ma poco, specificando che è una reazione alla cattiva politica. Si compone di una serie di racconti di fatti reali (o presunti tali, poterebbero benissimo essere storie inventate da un bravo giurista) che tratteggiano situazioni tra il surreale ed il comico, se non fosse drammatico ricordarsi che (realtà o fantasia che sia) si basano su leggi realmente applicate. Il libro è di facile lettura ed ironico, ma ha due grandi difetti: il primo è l'assenza di proposte migliorative (si critica la situazione, perché non proporre?); il secondo è l'anonimato degli scrittori ed i nomi di fantasia usati per i racconti, in pratica si racconta il malaffare ma senza vere denuncie e senza scoprirsi (cane non mangia cane, ed anche io tengo famiglia).

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    Giovanni Pilone

    23/08/2011 19:39:01

    Un libro assolutamente da leggere, per capire come mai l'Italia è ridotta in questo stato e perchè sarà difficile uscirne con questa classe politica. Tra l'altro Tinti ha il pregio di rendere chiara la materia.

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    Stefano Facci

    12/01/2010 15:53:46

    Un libro illuminante sullo stato della giustizia in Italia. Con esempi molto pratici anche per i profani che spiegano dettagliatamente per quali motivi (e nell'interesse di chi) la macchina della giustizia è perennemente ostacolata.

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    Gia

    05/01/2010 14:57:19

    Un libro fatto veramente bene, semplice e di facile comprensione anche per chi non è un esperto di diritto. Spiega molti problemi del nostro attuale sistema giudiziario italiano. Consigliatissimo a tutti, dai più giovani ai meno giovani.

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    Angelo

    28/04/2009 15:12:50

    Serio, lucido, illuminante. Questo libro, non solo per gli addetti ai lavori, anzi proprio per noi altri, spiega a chi vuole saperne di più la grovigliata matassa della legislatura italiana. Palcoscenico principale è il tribunale, dove oscuri attori chiamati delle volte avvocati o giudici danno vita a scene vergognose che portano il nostro paese ad essere uno dei più scadenti a livello giudiziario. Alta letteratura d'Inchiesta. Ci fossero altri libri così... Grazie comunque a Chiarelettere.

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    Paraguay

    23/04/2009 14:17:06

    Mi rivolgo a tutti coloro che come me hanno dei figli ancora piccoli: facciamo del tutto affinchè possano studiare e vivere in un paese civile: all'estero!!!!

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    Dino

    02/02/2009 00:35:01

    Splendido! Una lezione d'alta scuola contro l'ignoranza che avvolge tutta la popolazione italiana su come la giustizia sia parte integrante della nostra vita e su come la politica la stia manipolando per i suoi SPORCHI scopi!

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    Pier Paolo

    19/01/2009 12:17:12

    Un ottimo libro, semplice e diretto; tutti gli Italiani dovrebbero leggerlo per capire perché la giustizia non funziona e lamentarsi con chi di dovere.

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    Marco

    05/11/2008 20:31:49

    " Deve cambiare la cultura etica del nostro paese". Un libro notevole, che con un pò di ironia, penetra nelle menti dei non addetti ai lavori. Val la pena affiancarlo ai manuali di procedura penale. Cos'è l'atto di citazione diretta a giudizio? E' quel documento con il quale lo Stato dice a un cittadino:" Mi risulta che hai violato le mie leggi.Ora ti do la possibilità di discolparti, ma se alla fine del processo risulterai colpevole, ti punirò." Sublime.

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    Matteo

    05/07/2008 21:44:29

    un libro per capire la giustizia da dietro le quinte. Un quadro desolante, ma la speranza, tenacia e volontà di andare avanti. Da leggere

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    Pietro Valeri

    29/05/2008 18:07:26

    Un saluto di solidarietà a quei magistrati che, pur sapendo di fare un lavoro molto spesso a vuoto, continuano a svolgere il loro dovere. Libro accessibile anche ai non addetti ai lavori. Scritto con ironia che forse è il solo modo per non abbatterci del tutto.

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    annalisa

    08/03/2008 14:15:58

    E' un racconto veloce, vivo e vivace, della realtà magistratuale della nostra Italia, che purtroppo non ne esce particolarmente bene. Comprensibile, schietto e ironico, attento alla spiegazione degli istituti giuridici e dei meccanismi del sistema, per una fruizione il più possibile ampia: un libro non solo per gli addetti ai lavori ma anche per chi guardando la tv o leggendo i giornali, si chiede sempre come sia possibile che certe cose funzionino in un certo modo, anche giudizialmente. Questo libro pertanto è un ottimo modo per guardare al sistema giudiziale dal punto di vista di chi vi trova dentro e commenta, a ragion veduta, le nefandezze di chi fa le leggi per poi aggredire la magistratura quando non le applica a favore del potere politico. Mi auguro sia straletto: un buon modo per capire "come " e "perchè" si arrivi ad applicare certe regole, tante volte spinte nel cesto delle leggi solo per favorire una certa politica corrotta e che cerca costantemente di corrompere. Questo libro ci invita a CAPIRE e STUDIARE ciò di cui tante volte ci formiamo opinioni "qualunquiste", per l'ideale della giustizia vera.

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    Emanuele D'Ippolito

    05/03/2008 22:44:14

    Un libro molto interessante, che offre uno spaccato sulle disfunzioni della giustizia - specialmente penale - in Italia e un'attendibile chiave di lettura sule varie cause della stessa, dispensando, nel contempo, preziose informazioni.

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    davide85

    17/02/2008 11:50:01

    Assolutamente lucida e(purtroppo)disillusa la rappresentazione della quotidianità dell'amministrazione della giustizia in Italia. Il sistema non funziona.Ma perchè non funziona? Perchè la casta a partire dagli anni '70 si è adoperata anima e corpo affinchè ciò avvenga!!(per non parlare del nefasto quinquennio 2001-2006...). All'orizzonte non si vedono (purtroppo) soluzioni. Povera Italia.

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    simona

    10/02/2008 18:10:58

    Ragazzi, dopo aver letto questo libro mi veniva da piangere.... per come questa povera Italia è conciata.... che pena..... Ottimo libro. Complimenti all'autore.

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    Michele

    06/02/2008 10:55:41

    Un libro eccezionale. La situazione della giustizia italiana raccontata con chiarezza e semplicità. Oltre alle vergognose leggi ad uso e consumo dei "potenti", mi ha colpito in particolar modo l'incredibile facilità di comprensione anche per un non addetto ai lavori come me. Si legge come se fosse un romanzo. L'impegno di Tinti è stato davvero notevole. Merita molto.

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    Gigi

    26/01/2008 16:38:09

    Per un giovane laureando in giurisprudenza come il sottoscritto questo libro è fondamentale.Tutte le storture del sistema sono sottolineate con cura e ironia ma anche con allarmante rassegnazione.Vergognoso che l'italia abbia un simile sistema giudiziario,nessuno interviene nessuno fa niente

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    roxy

    09/01/2008 14:58:25

    Libro interessantissimo e scritto in modo comprensibile ai più pur trattando un argomento molto contorto, ovvero il degrado della giustizia in italia. Quando arrivo alla fine di testi come questo o quelli di travaglio e molti altri che portano prove su malcostume, degrado e corruzione di coloro che dovrebbero dare il miglior esempio di onestà e trasparenza, mi chiedo: perchè ci indignamo così poco? Perchè deve arrivare un comico come Beppe Grillo a trascinare la gente in piazza? Cosa possiamo fare per ribellarci a tutto ciò? Lancio la domanda nella rete.......

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    Giacomo Di Girolamo

    02/01/2008 10:44:40

    Forse il migliore libro sulla Giustizia mai scritto in Italia. Esperienze dal campo raccontate da magistrati in maniera ironica e disincantata, con un utile manualetto di procedura penale che ci fa cpaire il disastro totale dell'Amministrazione Giudiziaria nel nostro Paese. Una considerazione a margine: da Carofiglio a De Cataldo, passando per tutti gli innumerevoli autori di "Toghe rotte", perchè i magistrati in Italia scrivono così bene? E, soprattutto, dove lo trovano il tempo per scrivere? Sarà anche per questo che la magistratura non funziona....?

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