La tomba di Antigone

María Zambrano

Curatore: C. Ferrucci
Editore: SE
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 18 dicembre 2014
Pagine: 109 p., Brossura
  • EAN: 9788867231133
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Usato su Libraccio.it - € 7,02
Descrizione
La cifra essenziale dell'opera di Maria Zambrano, una delle figure più originali del pensiero del Novecento, è la riconciliazione in un'unica forma espressiva della parola poetica con la parola filosofica. "La tomba di Antigone", testo filosofico-poetico-teatrale del 1967, è non solo una nuova lettura in chiave filosofica del personaggio sofocleo, ma è soprattutto una riscrittura che fa vivere Antigone di una vita propria, attualissima. Maria Zambrano riprende la figlia di Edipo là dove Sofocle l'abbandona, e discende con lei agli inferi, che sono anche gli inferi dell'anima, dei legami famigliari e sociali. L'Antigone della Zambrano non è l'eroina canonizzata dalla tradizione, bensì la fanciulla sola, nel silenzio e nell'assenza degli dèi. Nella tomba in cui Antigone è sepolta viva, si fa strada l'evento impercettibile attraverso cui va germinando il significato fondamentale della sua figura mediatrice fra amore e conoscenza.

€ 11,05

€ 13,00

Risparmi € 1,95 (15%)

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Disponibilità immediata

Questo articolo potrebbe non essere consegnato entro Natale
Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 8,50 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Nasten'ka Margot

    31/08/2018 16:04:41

    Il conflitto tragico di Antigone è qui la sua distruzione e lacerazione personale di giovane vergine "gettata nel mondo" e costretta ad entrare nella pienezza della coscienza prima del tempo, un conflitto che la prese con sé totalmente e la crebbe al proprio interno, non lasciandola nemmeno nella tomba. Il momento in cui la fanciulla si trova è un'unione di vita e di morte in cui tutto va rivisto, ripensato, in cui gli affetti e le proprie ombre vanno incontrati ancora una volta e ancora richiedono un dialogo. se la patria è qui un "mare che raccoglie il fiume della moltitudine" allora Antigone è uscita da quel mare e deve raccogliere le proprie forze e unificare la propria vita nell'attimo presente, tenersi per non sprofondare, stando in bilico in quella tomba che le nega la vita e che allo stesso tempo non la abbandona ancora alla morte. Narrazione potente ma delicata.

Scrivi una recensione