Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 156 p., Brossura
  • EAN: 9788807884313
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Recensioni dei clienti

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    ludwig

    30/08/2016 22:05:04

    Fino a metà libro discreto poi è uscita ancora l'atavica ossessione Dem per il diavolo lombardo e l'odio viscerale di una pseudo sinistra "intelligente"per il mondo -criticabile-del biscione . Il finale non mi è piaciuto,troppo forzato nel voler ripetere il 1°libro. Chiuso l'esperimento con P.S.

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    francesco v

    19/06/2013 19:51:16

    Ironia a palate, sale in zucca, e uso sapiente della lingua Italiana. Non chiedo nulla di piu'. Anzi si: datemene ancora

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    Mauro

    23/02/2013 15:44:40

    Anzitutto vergogna alla Feltrinelli per la poca cura nella versione digitale. Costava tanto giustificare i margini? Euto 9,99 non erano abbastanza? In secondo luogo peccato per Sorrentino che amavo per il suo precedente romanzo. Era necessaria questa operazione commerciale? Raccontini senza sugo, messi insieme per andare in libreria fanno più male che bene all'autore e all'editore. Io mi guarderó bene da ulteriori fregature Feltrinelli e Sorrentino e lo consiglio anche a voi.

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    Azazello

    17/07/2012 22:56:35

    "Mi sorride per inerzia, ma addolorato, perché ha visto tutto della vita e non gli è piaciuto quasi niente". Amo Tony Pisapia (Pagoda). Un po' meno l'operazione commerciale che mi ha fatto acquistare un libro di racconti che avevo già letto su una rivista.

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    Cristina72

    19/06/2012 14:25:38

    Tony Pagoda invecchia, ma lo fa con stile. Sempre meno Pagoda, sempre più Sorrentino. Se il primo libro può definirsi un'opera di pancia, quest'ultimo viene invece dal cuore, ed è al cuore che punta dritto. Pagoda sembra aver fatto pace con Dio e col mondo, o almeno abbastanza da permettere alla malinconia di prendere il posto della rabbia. Ironia e tristezza si stemperano a vicenda, c'è meno livore, meno turpiloquio, si ride di più e ci si emoziona, ma l'esaltante contatto con una penna intelligente e arguta è sempre lo stesso. Puntare i riflettori su personaggi dello star system un po' dimenticati, e tratteggiare luoghi e persone note sfidando i cliché, è una scelta coraggiosa e azzeccata, perché spiazza il lettore. Mai avrei pensato, ad esempio, che la figura del mago Silvan potesse suscitare il benché minimo interesse, eppure quelle dedicate a lui sono tra le pagine più ispirate: "Sopra la sua testa, il mondo sta morendo, ma lui se ne fotte, ha capito finalmente come far volare un pianoforte e crede che quando porterà questa novità dinanzi al mondo, esso rinsavirà". Il baule dei ricordi può riservare molte sorprese, e ogni tanto vale la pena darci un'occhiata, indugiando su vecchie cose che, a ben guardare, vecchie non diventeranno mai, perché vi hanno impresso il loro marchio le emozioni più genuine. Emozioni di "ragazzi senza pensieri", forti della capacità di ridere, vivi in un mondo autentico e fugace, lontani dalle ansietà bugiarde dell'età adulta: "Questo è il guaio. Questa è l'inaudita, vergognosa vigliaccata. Farsi adulti. E morire di colpo, continuando a passeggiare di domenica".

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    sordello

    05/06/2012 10:02:16

    Racconti godibilissimi, Sorrentino ha del talento nel descrivere e commentare le tristezze dell'Italia contemporanea; Tony Pagoda, nella sua lucida consapevolezza dell'inanità dell'essere ci regala momenti di vera commozione e, consapevolmente o no, di speranza.

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