La torre della solitudine

Valerio Massimo Manfredi

Editore: Mondadori
Edizione: 2
Anno edizione: 1997
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 maggio 1997
Pagine: 308 p.
  • EAN: 9788804427810
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Descrizione

Nella notte dei tempi un popolo osò sfidare Dio. E la Torre della Solitudine, persa tra le dune, è l'ultima testimonianza di quella sfida, ma è anche la promessa di un portentoso evento. Per ritrovarla, per scioglierne l'indicibile mistero, tre uomini si avventurano nel cuore del Sahara. Un archeologo che insegue le tracce di suo padre, un colonnello della Legione Straniera assetato di vendetta, un prete che mette alla prova la sua fede: di fronte alla Torre della Solitudine si compie il loro destino. Mentre dai confini del tempo e dello spazio rieccheggia il più superbo e sconvolgente dei messaggi.

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Recensioni dei clienti

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    elena

    09/07/2012 10:18:09

    Adoro i romanzi storici e in Manfredi ho trovato lo scrittore che soddisfa i miei desideri di lettrice: per me leggere un libro significa arrivare alla fine del racconto e avere imparato qualcosa, aver arricchito la mia conoscenza storica, geografica, culturale... In Alexandros ho imparato la vera storia di Alessandro Magno, ne Il tiranno chi era Dionisio e La Magna Grecia ecc. Ma in questo libro ho perso tempo ed energie, il racconto era una via di mezzo tra il fantastico, l'archeologico e il fantascientifico, una storia intricata e sconnessa, difficile da seguire. Insomma assolutamente negativo, che non ha niente a che fare con Manfredi, storico e archeologo.

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    giovanni

    16/11/2011 15:56:16

    l'unico libro di Manfredi che non mi è piaciuto,Inizio molto interessante poi si perde completamente arrivando alla delusione totale nel finale..L'unico libro del Grande Manfredi che non consiglierei.

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    ANDREA

    19/12/2008 16:10:48

    carino, si lascia leggere piacevolmente quasi fino alla fine, il finale è un po' caotico e frettoloso con molti punti lasciati in sospeso.

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    Emanuele

    06/05/2008 15:35:31

    5 per il racconto, 1 per il finale.. e purtroppo non è la prima volta che manfredi mi tratta così, a parte qualche fortunata eccezione (L'ultima legione, Lo scudo di talos, L'impero dei draghi).. mi sembra che l'autore sia proprio in difficoltà con i finali. Peccato perchè 290 pagine del libro mi sono piaciute, le ultime 7-8 nn si riesce quasi a leggerle..

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    emiliano

    26/07/2007 15:03:37

    sarà anche colpa mia, ma non ho capito praticamente nulla... il finale più che frettoloso mi è sembrato inconcludente, tutte le questioni aperte non sono state chiuse. cosa diavolo era quel segnale che arrivava dallo spazio? comunque il libro è appassionante, la storia in sè non è male.

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    carlo

    12/07/2006 17:30:06

    Andrò contro tendenza ma a me è piaciuto molto... Precisiamo: l'inizio è molto coinvolgente ed accattivante, poi effettivamente la trama comincia a diventare sempre più confusa e confusionaria (torri,pegaso,blemmi,uomo delle sette tombe,hallaki...), forse alcuni dei "misteri" andavano sviluppati un pò meglio, accrescendo il numero delle pagine e secondo me anche il successo del libro...gli enigmi di Desmond mi hanno vagamente fatto pensare ad un certo sig.Brown, chissà che Manfredi possa esser stato un remoto ignaro ispiratore! Avrei comunque fatto volentieri a meno della banale storia d'amore stile colpo di fulmine. La fine è rapida sì, ma secondo me non eccessivamente frettolosa: l'autore ha voluto lasciare qualcosa alla libera immaginazione ed il significato del "messaggio" (nonchè di tutto il libro) alla personale interpretazione del lettore. Io ho visto i blemmi come costruzione mentale simbolo delle paure umane ancestrali più profonde e riflesse in se stessi (sotto la maschera), che hanno come culmine la violenza (la torre) estremizzata nel fratricidio (non è casuale forse la presenza anche di due fratelli uno "positivo" uno "negativo")... Concludendo quindi, un Manfredi un pò più criptico e difficile da interpretare, ma sicuramente un grande autore dallo stile eccellente: a volte le parole sembravano poesia nel deserto...

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    GIUSEPPE

    10/07/2006 13:54:57

    La trama di questo libro, ovvero l'idea di fondo, mi ha sicuramente convinto ma stavolta Manfredi pare abbia fatto le cose troppo in fretta e superficialmente. Dall'idea originale poteva scaturire un romanzo ben più dettagliato e coinvolgente. Manfredi ha scritto cose di livello molto più alto.

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    silvia

    19/04/2006 12:00:15

    Sono d'accordo con voi!! Il finale del libro mi ha davvero sconvolta, non per la sua bellezza, ma per la sua "fretta".. Non so chi di voi abbia letto Il faraone delle sabbie, tutta un'altra cosa: il finale che sembra studiato, pensato e ponderato prima ancora di iniziare il romanzo. Questo invece sembra troncato sul più bello.. Manca l'approfondimento dei sentimenti, oltre che della trama: non viene narrata la nuova separazione padre-figlio, la relazione degli amanti, il rapporto tra i due fratelli ignari, il confronto della fede del sacerdote con lo scetticismo del generale.. Mi piace solo pensare che il messaggio mandato dalle stelle altro non fosse che la frase scritta in sette lingue "nessuno tocchi Caino", come dire che il male fa parte dell'uomo come il bene, ma non è dato all'uomo farsi giustizia da sè. Uccidere Caino significherebbe divenire come lui, un nuovo assassino, macchiato del sangue di un proprio fratello. Spero comunque che il prossimo di Manfredi sia meglio..

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    Andrea

    07/02/2006 16:28:21

    In effetti confermo alcuni commenti, ovvero bello e avvincente ma le ultime pagine mi ricordano quando a scuola stava per suonare la campanella e dovevo finire per forza il compito in classe. Dopo aver dato corpo e suspance alla storia, con lo scontro finale il tutto si svuota della sua forza in una pagina che ho riletto diverse volte perchè quasi non si capiva chi erano i vincitori e chi erano i vinti.

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    Mariella

    13/10/2005 10:27:10

    Emozionante per circa 300 pagine ma il finale mi ha molto deluso. In pratica il romanzo non ha un fine vera e propria: quasi tutti gli interrogativi ed i misteri rimangono insoluti. Forse Manfredi vuol scrivere un seguito?

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    Silvio

    12/10/2005 12:51:15

    Una delusione! Interessantissimo nel lungo inizio, inverosimile nel ritrovamento della tomba dell'aruspice, noiosissimo nell'avvicinamento alla tomba, inconcludente nel finale affrettato. La prima delusione datami dai libri di Manfredi.

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    Michele

    16/09/2005 23:24:11

    A me e' piaciuto, ma non ho capito una cosa. Cosa mangiano i blemmi?

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    Chiara

    11/07/2005 10:03:48

    Bello! Questo libro è stata per me una grande avventura, ho rivisto tramite questo libro, uno dei posti che mi ha affascinata di più, la bella città di Petra (scavata nelle rocce)

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    maurizio

    15/04/2005 12:56:15

    Effettivamente e' un po' "acerbo". Una trama discreta compressa in sole 300 pagine (quando si poteva dipanare meglio la storia in almeno il doppio). Restano troppi punti in sospeso e anche il finale, vista la lunga fase di avvicinamento è tirato via. Mescola poi elementi "classici" i legionari, gli archeologi, i misteri del Vaticano con spunti fantastici in una maniera che ricorda i film de La Mummia, senza averne la spettacolarità visiva. Alcuni punti sono sopra le righe, dal Marconi inventore segreto ai fratelli illeggittimi. Si tratta comunque di un'opera discreta, superiore ad analoghi esperimenti.

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    nicolò

    18/02/2005 14:02:29

    è stato il primo libro di manfredi che ho letto....mi è talmente piaciuto che li ho letti tutti!!!!!!!

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    Francesco

    13/11/2004 18:20:47

    Il libro che più mi ha appassionato di quelli comprati finora da questo autore, tanti personaggi sullo scacchiere e quasi nessuno s'incontra con gli altri, tante persone alla ricerca dello stesso obiettivo. Stupendo!

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    Nike

    26/07/2004 15:26:27

    Amo questo autore ma questo libro mi ha profondamente deluso.

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    giovanni

    15/06/2004 10:17:36

    secondo il mio parere (chi non lo ha letto no legga per ora) il finale è volutamente aperto per dare da pensare al lettore come spesso fa l'autore la tomba mi pare essere il luogo ove riposa caino, colui che uccidendo il fratello è il primo assassino della storia se il moto biblico fosse realtà. ipotesi confermata dalla presenza di due fratelli in lotta: in fine sembra che l'omicidio di uno dei fratelli sulla tomba di caino sia quasi un sacrificio ma non avvenendo tutto si ferma, oppure è il sisto a fermare l'ira dei blemmi? i blemmi sono il lato oscuro dell'umanità l'antitesi reietta come caino

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    Sandra

    31/05/2004 14:46:40

    Fino a poche pagine dalla fine avrei dato il massimo dei voti. Ma il finale mi ha lasciato le stesse domande di Debora, alla recensione precedente, e molte altre: ma la settima tomba viene distrutta dall' esplosione? I genitori di di Arad muoiono? Che cosa era l' epidemia che stermina i soldati della legione straniera? Cosa succede realmente a padre Boni? Perche' Marconi e' cosi' collaborativo e allo stesso tempo sfuggente? L' impressione, che anche altri libri di MAnfredi mi hanno dato, e' che a un certo punto l' autore abbia talmente tanta voglia di finire, da lasciare la storia incompiuta...

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    Nicola da Termoli

    15/02/2004 11:58:56

    La storia e il tema sono entusiasmanti, ma la trama non è scorrevole; alcuni personaggi sono presentati ottimamente, ma sono tutti un po' statici, forse perchè ne sono troppi e contribuiscono ad ingarbugliare il racconto: a Manfredi è risultato difficile portare avanti contemporaneamente tante storie di tanti personaggi e a noi risulta ostica e noiosa la lettura. Il finale così improvviso non piace a nessuno, ma è necessario a causa della grandezza inumana del messaggio, che, proprio per questa "inumanità", deve restare un mistero.

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