Tra dovere e desiderio. Un romanzo di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo

Pamela Aidan

Traduttore: B. Amato
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 283 p., Brossura
  • EAN: 9788850220380
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    LadyAileen

    05/05/2014 02:26:10

    Breve premessa. Adoro Orgoglio e Pregiudizio pertanto sono sempre disposta ad acquistare tutto quello che in qualche modo lo riguarda. Fine premessa. Come molti sanno Orgoglio e Pregiudizio della Austen è raccontato attraverso il punto di vista di Lizzie Bennet lasciando che i pensieri e i sentimenti di Mr. Darcy rimanessero un mistero per il lettore. Dopo anni di lavoro, Pamela Aidan ha deciso di riscrivere interamente questo romanzo dal punto di vista di Mr. Darcy e porvi così rimedio. Ma sarà riuscita ad appassionarmi come lo è stato per l'originale? La mia risposta è Ni. Prima di tutto, tre romanzi sono stati decisamente troppi e sinceramente avrei preferito un unico volume come lo è stato quello della Austen. Quello di mezzo può essere tranquillamente evitato perché racconta di una possibile catena di eventi che hanno ben poco di affascinante e intrigante. Ricco di descrizioni che seppur belle e di pregio, in alcuni punti hanno reso il romanzo poco scorrevole e noioso (di qualcuna ne avrei fatta volentieri a meno). Altra cosa che non mi ha convinto è la figura di Lizzie che compare poco o nulla (solo nell'ultimo volume è decisamente più presente) e un Darcy romantico e perso a sognare la sua Lizzie per tutto il tempo (niente a che vedere con il Darcy della Austen). Tra tutti i volumi, l'ultimo è quello più carino ma in generale la trilogia non mi ha fatto fare i salti di gioia anche se l'idea di raccontare la storia di Orgoglio e Pregiudizio attraverso gli occhi di Darcy era interessante. Si poteva fare decisamente di meglio.

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    Valentina

    13/04/2011 15:48:39

    Il meno credibile e appassionante dei tre, qui l' autrice ha esagerato con la fantasia, certo non sapremo mai cosa Jane Austen abbia pensato sia successo a Mr Darcy nel periodo lontano da Elizabeth, ma dubito sia stato coinvolto in gialli e avventure misteriose. Non mi ha colpita particolarmente. Un pò lagnosa la figura di Georgiana.

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    misselisabethbennet

    21/07/2010 10:56:50

    no... proprio non ci siamo... ho apprezzato molto il primo libro tanto che mi sono spinta a prendere subito gli altri due ma questo proprio se lo poteva risparmiare... c'entra poco o nulla, capisco che tramite orgoglio e pregiudizio non conosciamo nulla su che cosa abbia fatto Mr.Darcy prima di arrivare dalla zia ma immaginarlo così rovina il perosonaggio !!!! non ce lo vedo proprio Mr.Darcy che decide di partire per trovare moglie... vabbè... sono certa che il terzo è ultimo libro sarà migliore !!

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    ester

    18/06/2010 06:07:46

    Bisogna leggere questo libro nel' ottica del suo intento: spiegare, in maniera più' minuziosa di quanto noin sia avvenuto nell' opera di Jane Austin, cosa ha spinto Darcy a vincere tutte le sue resistenze per poi chiedere Elizabeth in sposa. Se ci si accosta senza troppe pretese, e'un libro piacevole e ben scritto.

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    Marianne72

    24/05/2010 18:42:18

    Avevo molto gradito il primo, questo mi ha davvero deluso...il voto basso e`soprattutto dovuto al paragone con il primo, cosi`godibile. Certo, mi aspettavo che aggiungesse qualcosa di totalmente nuovo, ma l`intreccio tinto di "giallo" e`per cosi`dire, senza pepe. Quasi noioso. Comunque, la curiosita` di leggere il terzo e`rimasta, e credo proprio che lo faro`, sperando di trovarvi le atmosfere del primo. Se amate il genere, vi consiglio i libri di Amanda Grange,che io sappia pero` non tradotti in italiano. Sono dei veri e propri diari dei protagonisti maschili dei romanzi della Austen, molto piacevoli. Certo, Jane Austen e`Jane Austen, altri livelli, ma molte di queste riletture sono piacevolissime.

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    PIA

    02/03/2010 12:58:59

    Non male. Ma non all'altezza del primo. Probabilmente perché, in questo secondo volume, l'autrice esce dal tracciato di P&P e immagina cosa può aver fatto e pensato Mr. Darcy nei lunghi mesi che intercorrono tra il ballo di Netherfield e l'incontro con Elizabeth a cena da Lady Catherine. Molto apprezzabile il racconto del suo profondo legame con la sorella Giorgiana, che mantiene intatte le caratteristiche appena accennate, ma sapientissimamente accennate, di cui la dota J.A., pur regalandoci sfumature che il romanzo originario non ha. Ho trovato un po' ridondante, e fondamentalmente inutile, la cupa storia di Lady Silvanie. In fin dei conti bisognava solo dimostrare che per Mr. Darcy non sarebbe stato facile trovare una sostituta di Elizabeth! Bellissimo il tratteggio del Colonnello Fizwilliam: tutto già immaginato, perché la Austen è una maetra insuperata, ma gli approfondimenti, quando non stravolgono l'originale, sono sempre molto graditi. E adesso aspettiamo il III volume, che credo ci regalerà cose notevoli.

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