Tra metropoli e campagna: storia di Trofarello. Una comunità locale tra '800 e '900

Corrado Malandrino

Editore: Franco Angeli
Anno edizione: 1997
In commercio dal: 1 giugno 1997
Pagine: 288 p.
  • EAN: 9788846403452
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Descrizione
Il processo di modernizzazione viene di solito espresso nel passaggio dalla comunità agraria alla società capitalista-industriale. Il modello interpretativo si adatta a introdurre le vicende solo apparentemente lineari di un piccolo comune di campagna, come senza dubbio Trofanello fu alla metà del secolo scorso, e a dare una chiave di lettura alle ulteriori vicende otto-novecentesche.

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scheda di Scavino, M., L'Indice 1998, n. 5

Trofarello è un paese della cintura torinese, contiguo a Moncalieri. Fa dunque parte di quella fascia suburbana che oggi costituisce un unico agglomerato abitativo, industriale e commerciale, dilatato e stravolto dallo sviluppo economico degli anni cinquanta e sessanta, ma che sino a pochi decenni prima aveva mantenuto sostanzialmente le caratteristiche tradizionali di una comunità rurale, anche se non priva (già dalla metà dell'Ottocento) di rilevanti insediamenti industriali. Questo libro, aperto da una presentazione del sindaco, da una prefazione di Giorgio Vaccarino e da un'introduzione dell'autore, e pubblicato nella collana dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte, ne traccia un ricco profilo storico, sociale e politico a partire proprio dal secolo scorso. Ma non si tratta (anche se l'autore risiede a Trofarello) di uno di quei lavori d'occasione che sovente le piccole amministrazioni municipali promuovono, a puro scopo d'immagine; questo è invece uno studio rigorosamente storico, che ha utilizzato fonti d'archivio (essenzialmente l'archivio comunale), letteratura, stampa periodica, testimonianze orali. In coda al volume, tre appendici dedicate al periodo della guerra e della Resistenza: l'elenco dei partigiani del paese, distinti secondo le categorie ufficialmente riconosciute, l'elenco dei membri della giunta municipale insediata dal Cln dopo la Liberazione e operante sino alle elezioni del 1946, e infine un interessante "diario di prigionia", tenuto da Antonio Lupo, un ex popolare catturato dopo l'8 settembre in Francia (dov'era militare) e internato in Germania per aver rifiutato di collaborare con i tedeschi e con la Repubblica sociale. Materiale, nel primo e nel terzo caso, anche per una riflessione su opposizione e "zona grigia" sotto il nazifascismo, viste da un piccolo paese della cintura torinese.