Il tradimento. Globalizzazione e immigrazione, le menzogne delle élite

Federico Rampini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 novembre 2017
Pagine: 197 p., Brossura
  • EAN: 9788804682417
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Descrizione
Il mondo sembra impazzito. Stagnazione economica. Guerre civili e conflitti religiosi. Terrorismo. E, insieme, la spettacolare impotenza dell'Occidente a governare questi shock, o anche soltanto a proteggersi. Senza una guida, abbandonate dai loro leader sempre più miopi e irrilevanti, le opinioni pubbliche occidentali cercano rifugio in soluzioni estreme. Alla paura si risponde con la fuga all'indietro, verso l'isolamento da tutto il male che viene da "là fuori" e il recupero di aleatorie identità nazionali. Globalizzazione e immigrazione sono i due fenomeni sotto accusa. Il tradimento delle élite è avvenuto quando abbiamo creduto al mantra della globalizzazione, quando il pensiero politically correct ha recitato la sua devozione a tutto ciò che è sovranazionale, a tutto ciò che unisce al di là dei confini, dal libero scambio alla finanza globale. Il triste bilancio è quello di aver reso i figli più poveri dei genitori. Il tradimento delle élite si è consumato quando abbiamo difeso a oltranza ogni forma di immigrazione, senza vedere l'enorme minaccia che stava maturando dentro il mondo islamico, l'ostilità ai nostri sistemi di valori. Quando abbiamo reso omaggio, sempre e ovunque, alla società multietnica, senza voler ammettere che questo termine, in sé, è vuoto: non indica il risultato finale, il segno dominante, il mix di valori che regolano una comunità capace di assorbire flussi d'immigrazione crescenti. E il tradimento è continuato praticando l'autocolpevolizzazione permanente, un riflesso pavloviano ereditato dall'epoca in cui "noi" eravamo l'ombelico del mondo: come se ancora oggi ogni male del nostro tempo fosse riconducibile all'Occidente, e quindi rimediabile facendo ammenda dei nostri errori. In questo acuto pamphlet di denuncia - inclusa un'autocritica sul ruolo dei media - Federico Rampini indica le possibili vie d'uscita: un'economia liberata dai ricatti delle multinazionali e dei top manager; un'immigrazione governata dalla legalità e nella piena osservanza dei nostri princìpi; una democrazia che torni a vivere della partecipazione e del controllo quotidiano dei cittadini; e, infine, un dibattito civile ispirato all'obiettività e al rispetto dell'altro, non ai pregiudizi, all'insulto e alla gogna mediatica dei social.

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Recensioni dei clienti

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    Enrico Bartoletti

    14/07/2017 17:45:17

    In teoria è un buon libro, forse con delle ripetizioni interne, ma quando tratta certi argomenti sono inevitabili. La parte relativa all'economia è notevolmente positiva, sia per la documentazione fattuale sia per il coraggio con cui si permette certi affondi al sistema che personaggi come Lilli Gruber mai proverebbero a dire. Molto meno positiva è la parte in cui tratta dei problemi del terrorismo e dell'immigrazione: sembra che, forse per buonismo, non voglia andare eccessivamente contro gli immigrati, soprattutto islamici, e molte delle conclusioni che propone su tale tema sono ingenue e semplicistiche. Complessivamente, Rampini si dimostra un semi-radical-chic: non è come altre personalità della Sinistra, poiché almeno lui ha il coraggio di scrivere certe cose, ma su altre tematiche non esce dall'ovile in cui altri giornalisti sono confinati dal "pensiero unico".

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    Alessandro Merlini

    18/01/2017 15:42:49

    Federico Rampini, dopo gli eccellenti libri sull'economia cinese e indiana, si è appiattito, sembra di essere perennemente in un déjà vu, ripetizioni infiniti vuoi tra paragrafi dello stesso libro, vuoi tra libri recenti. Inoltre, la scarsa cura dedicata dall'autore ai suoi ultimi libri è ben denotata da una lunghezza irrisoria, che non da adito a dubbi circa lo scarso impatto di queste opere. Peccato, da lettore accanito, abbandonerò Rampini dopo questo ulteriore flop.

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    stefano

    09/12/2016 22:38:55

    Esperienza mestiere e buoni principi. Questo il giornalismo di Rampini e qui lo dimostra Ce ne fossero.....

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    la libraia

    15/11/2016 15:12:59

    Rampini ha un po' stancato, troppo radical, troppo elegante, troppo elitario.

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