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Non conoscevo Annalisa Menin prima di leggere questo libro. La prima parola che mi viene in mente è “RINASCITA”. Non è mai facile sopravvivere ad un lutto. La riebolazione della vita dopo di esso ma soprattutto il coraggio di rimettersi in gioco affrontando sfide e paure. Una storia moderna, intrigante e coinvolgente che ti trasporta nella città che non dorme mai. Tra avventure urbane ed incontri emozionanti, questo è un libro che si legge tutto d’un fiato! Personaggi nel quale ci si può immedesimare ma che non mancano di farti sognare e di trasportarti oltreoceano. Va detto che tutto questo viene affrontato dalla protagonista con grazia e leggerezza. Inoltre, un concetto interessante quello del traghettatore, una figura misteriosa ed allo stesso tempo universale. Lo consiglio vivamente.
Ho trovato questo libro piuttosto noioso. Per tutta la trama si aspetta qualcosa che parte solo alla fine e poi si conclude frettolosamente. Unica cosa che può piacere è la descrizione di vari luoghi e location di New York, per gli appassionati della grande mela. Per il resto, mi ha colpito molto questa storia vera e mi è sinceramente dispiaciuto per l'autrice, che però avrebbe anche potuto limitarsi a raccontare la sua storia e le sue lodevoli iniziative sul suo blog, anziché riportarle in un libro.
Fin dalle prime pagine si capisce il finale. Ho cercato di resistere il più possibile per finirlo di leggere. Libro con finale scontato. Pieno di incontri noiosi che la protagonista fa con i suoi amici nei vari locali di New York.
La storia non è riuscita a prendermi. Ho resistito più che ho potuto, ma non c'era niente di interessante che mi motivasse ad andare avanti. Trama banale, piatta, semplicistica. Idea di fondo promettente, ma si poteva sviluppare meglio.