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Traduttore: L. Conti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Pagine: 372 p., Brossura
  • EAN: 9788806169558

73° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    Lorso57

    01/05/2013 11.44.08

    Questo romanzo mi ha fatto tornare in mente un vecchio film di Ettore Scola "Brutti, sporchi e cattivi", in questo caso ovviamente in salsa texana con caldo opprimente e inevitabile sanguinolenta carneficina finale. I personaggi risultano in parte improbabili, il linguaggio è sboccato,a tratti sgradevole. Tuttavia l'insieme, una volta incardinato in questa struttura, funziona e offre anche di tanto in tanto spunti ironici e situazioni divertenti. "La sottile linea scura" apparteneva comunque a mio parere ad un'altra categoria, nettamente superiore. Solo per stomaci forti.

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    Massimiliano Della Mora

    08/11/2010 12.50.32

    Il mio giudizio sarà di parte. Amo Lansdale. Diretto. Tagliente. Comico. Irridente. Drammatico. Surreale. Metafora perfetta per trascrivere in prosa un Texas sconosciuto agli occhi di molti. Deciso e spensierato. Avventuroso noir di anni più o meno distanti, che a tutt'oggi non fa altro che ricordare un mondo così attuale e per niente antiquato. Consigliatissimo!!!

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    augusto

    08/01/2009 08.37.08

    Discreto romanzo della serie "formidabili quegli anni" in cui inserirei anche 'La sottile linea scura' e 'In fondo alla palude' ma soprattutto rispetto a quest'ultimo si avverte la mancanza di struggente lirismo che lo contraddistingueva. E poi (sotto)finale troppo alla Mucchio Selvaggio.

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    Andrea

    21/11/2008 21.40.04

    Lansdale a me piace.. si fa leggere bene grazie ad un mix di avventura ed umorismo che ormai è un marchio di fabbrica.. Questo romanzo però non mi ha del tutto convinto. Mi è sembrata una copia sbiadita delle avventure irresistibili di Hap e Leonard..

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    Chiara

    25/11/2007 19.56.33

    Scenografico, direi. E improbabile nella caratterizzazione dei personaggi. Credo però che l'effetto comico-iperrealista sia ricercato. Dell'autore mi piace il fatto che si sia nutrito di ogni genere di letteratura, in barba all'intellettualismo ottuso di molti. Mi piace anche che i suoi libri presentino personaggi femminili formidabili, così come l'antirazzismo che emerge nelle intenzioni dei protagonisti. Niente a che vedere, però, con In fondo alla palude e la sottile linea scura, di cui consiglio vivamente la lettura.

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    Simone

    19/11/2007 13.48.01

    Amo moltissimo Joe R. Lansdale e questo, dopo "In fondo alla palude" e "L'ultima caccia", è il terzo suo libro che divoro. Si conferma per me autore di grande bravura, un contemporaneo coinvolgente e abile nell'utilizzare la difficile arte della semplicità nella scrittura. Come al solito, protagonisti dei suoi racconti sono l'arido Texas Orientale degli anni '40, i difficilissimi rapporti tra bianchi e neri all'epoca, il coraggio delle donne, lo sguardo dei bambini sul mondo, la natura selvaggia e incontaminata. Da leggere tutto d'un fiato.

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    Wolfsong

    19/09/2007 11.16.38

    CA-PO-LA-VO-RO Non credo si possa definire altrimenti questo libro. Coinvolge, appassiona, ti porta dentro la storia come nessun'altro che io abbia letto nei miei 40 anni di onesta e intensa vita di lettore.

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    Ardid79

    13/05/2007 18.33.39

    Leggermente inferiore a "In fondo alla palude", meno profondo e struggente, per chi ama i ritmi e i temi del Lansdale da profondo sud, resta un romanzo da non perdere. Uno stile al tempo stesso poetico e crudo descrive in modo vivido una drammatica storia ambientata nel Texas degli anni '30, dove si emscolano odio, poverta', violenza, razzismo, rapporti familiari distorti, amori mancati, amicizie profonde. Il ritmo è incalzante e non viene mai meno, la protagonista femminile è originale e la storia scorre come un film: sembra di sentire addosso il caldo soffocante del Texas, di sentire il ronzio delle cavallette, di avvertire sulla pelle la polvere. Agli amanti di Lansdale lo consiglio ad occhi chiusi.

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    bey

    17/01/2007 12.08.41

    Non smettero mai di dire che Lansdale è un grande!! Ho già letto 4 suoi romanzi.. ed ormai acquistando o regalando un suo libro so già che andrò sul sicuro.. Consiglio a chiunque interessi il genere di leggere i suoi testi..

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    ciccina

    24/10/2006 16.22.52

    Landsale è un grande.. ho letto un sacco di suoi libri.. eposso dire che questo è tra i migliori..

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    Carlo

    04/10/2006 09.51.13

    Assolutamente fantastico. Il personaggio di Sunset è straordinario e poi Lansdale è coinvolgente come non mai. A volte mi sembra di sentire anche a me l'odore della segheria......

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    elisa81

    15/04/2006 12.53.05

    Per me è migliore "in fondo alla palude" ma anche questo libro di Lansdale merita il max dei voti!!! Riesce a farmi leggere qualsiasi cosa!!!

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    nioski

    09/03/2006 20.45.47

    Il solito ottimo Lansdale, abbastanza noir e molto divertente

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    nicola

    03/11/2005 09.30.32

    Bellissimo romanzo di Lansdale. Una fotografia sulla periferia americana e sui suoi abitanti! scritto come solo Lui sa fare! Libro da comprare, leggere ed esporre ben in vista nella vs libreria.

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    Lorenzo Berti

    20/10/2005 09.18.04

    Mi sembra che siate tutti un po' troppo su di giri. Questo Lansdale non è granché, direi. Personalmente (e questo consiglio a Standbyme, non tanto "La notte del drive-in" che di sicuro leggerai tutto d'un fiato, ma che può esser classificato come un B-movie divertente, ma poco altro), direi infinitamente superiore "In fondo alla palude". E' semplicemente che non riesco a vedere in Sunset quell'eroina di marmo di cui tutti parlate. E lo stesso vale per la trama, un po' troppo frammentaria e ricca di colpi di scena un po' spiccioli (la figura di Lee, tanto per dirne una). Fino al duello finale, troppo inverosimile e sbrigativo (si piglia, si parte e si va ad arrestare questi due-tre, che sinceramente non hanno poi quella gran presa narrativo-emotiva che si vorrebbe dire - né loro, con McBride col suo parrucchino e i suoi grembiuli, né il loro "appartamento rosso"). E le cavallette son pure gratuite, senza contare che Lansdale pare indugiare un po' troppo spesso sul clima texano come mezzo espressivo (una volta è il tornado, una volta l'inondazione, ora le cavallette - una volta era la reverie, il crescendo romantico che serviva per chiudere i capitoli dei romanzi). E mi pare che venga meno, se non a tratti, anche la famosa ironia dell'autore. Certo, se vogliamo confrontarlo al resto delle uscite recenti, è un libro che fa - alla grande - la sua figura. Ma Lansdale ha fatto (e sa fare, penso) di meglio. In margine, infine... ma la copertina? Vogliamo parlare di questa orribile copertina? Chi l'ha tirata fuori, alla Einaudi (ed è strano, perché solitamente sono molto belle, quelle di StileLibero)? E' assai di gusto, complimenti... e inoltre, ha qualche attinenza col libro?

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    Standbyme

    10/10/2005 18.10.28

    Nonostante le promesse che si leggono in quasi tutti i risvolti di copertina sono rari i romanzi i cui personaggi, in primis quello principale, riescono a lasciare un ricordo indelebile nella mente dei lettori. Splendida Sunset! Definirla eroina è limitativo. Una donna che di punto in bianco si ribella alle reiterate violenze del marito, tutore della legge (!), assumendone il ruolo e, affiancata da pochi e inaspettati amici, combatte con grinta loschi individui per difendere se stessa e, con vero senso della giustizia, i diritti di uomini di colore in una terra dove il razzismo imperava. E che stile ragazzi! Diretto, essenziale che ti prende e ti trascina fino al termine senza una sbavatura o un momento di stasi. L’Autore riesce a tratteggiare con poche parole le qualità caratteriali dei personaggi come il simpatico e giovanissimo Goose che dimostra di possedere una lealtà e una maturità non da poco. Quando uno scrittore riesce a far “vedere” al lettore i personaggi, anche quelli secondari, senza ricorrere più di quel tanto a lunghe e noiose descrizioni fisiche, siamo di fronte ad un grande romanziere. Complimenti anche al traduttore. L’ambientazione, il periodo in cui si svolge la storia, le tematiche trattate ricordano, per certi versi, il mitico John Steinbeck e come non pensare, nel leggere la battaglia finale, ad uno dei capolavori della cinematografia “Sfida all’O.K. Corral”. Una sola pecca: non poter assegnare una valutazione superiore. Mi auguro che gli altri romanzi di Lansdale, correrò per ora ad acquistare “La notte del drive-in”, siano all’altezza di questo. Se così non fosse sarebbe una delusione tremenda.

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    Albys

    25/09/2005 19.19.13

    Il miglior romanzo di Lansdale. Sia che si ami lo scrittore, sia che lo si voglia conoscere, Tramonto e polvere è l’opera da leggere assolutamente. Perché? Due i motivi: - Perchè questo libro conserva nelle sue pagine quel DNA narrativo, fatto di violenze brutali, umorismo grezzo-paesano e personaggi grotteschi, che tanto è caratteristico dell’Universo Lansdale. - Allo stesso tempo, Tramonto e polvere ha una storia (molto più di altri suoi romanzi) che meritava di essere scritta e che è stata scritta molto bene. Lansdale, in sostanza, ha creato la sua opera più importante, dimostrando di non essere soltanto quel (meraviglioso) birbone della letteratura americana più oltraggiosa. La risposta da dare alla domanda “dove sa arrivare Joe R. Lansdale?” è proprio “Tramonto e polvere”. In assoluto (parlo di qualità letteraria) non siamo a livelli altissimi, tali da far inserire Lansdale fra i grandi romanzieri contemporanei di genere (alla stregua di un Ellroy, per intenderci), ma senza dubbio è su ottimi livelli e certamente è più divertente della stragrande maggioranza degli autori. I suoi personaggi sono sempre interessanti e magistralmente delineati: ovvio, essendo sempre ai limiti rischiano di passare quasi come delle macchiette, ma lui riesce ad evitare la cosa grazie a un uso della violenza e dei colpi di scena molto realistici e che non guardano in faccia a nessuno, e a una indubbia capacità di tenere in mano la narrazione. E’ evidente che la location delle sue storie e l’uso che lui ne fa contribuisce in modo sostanzioso a rendere i libri di Lansdale dei concentrati di eventi e bizzarrie tali da scongiurare ogni rallentamento e rischio di noia. Personaggi riusciti, battute micidiali, buona gestione del "malloppo" umano e ambientale, nessun grosso difetto da segnalare. Per la prima volta una donna ne esce alla grande (Sunset è da ricordare), per la prima volta Joe si avvicina qualitativamente a Cormac McCarthy - autore conterraneo di altro spessore complessivo e certamente molto più inquietante e difficile.

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    Joy

    01/09/2005 15.34.37

    Ancora una volta il genio di Lansdale è riuscito a colpire ed entusiasmare,con una nuova storia incredibilmente attuale ed emozionante.E il Texas,così amato dallo stesso scrittore, non potrebbe essere meglio descritto e reso teatro di vicende,come sempre uniche e coinvolgenti.Grazie Joe...aspettiamo con trepidazione una nuova avventura!

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    Aldo Funicelli

    30/08/2005 13.57.14

    Un gran noir, ma anche un altro affresco di quel Texas nascosto, dove si mescolano povertà e ricchezza, pregiudizi razziali e misticismo religioso e dove le persone sono mosse da sentimenti profondi e violenti: amore e rabbia, avidità e slanci di generosità. Tra tutti i personaggi, spicca Sunset, vera eroina del west. E tutt'intorno una natura che muta testimone degli imbrogli degli uomini, che viene descritta da Lansdale con parole poetiche. Ma una natura capace anche di far sentira la propria voce con forza, come in altri libri di Lansdale,nel finale con la tempesta di cavallette.

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    greta

    30/08/2005 09.29.27

    Penso che Tramonto e polvere sia il più bel libro di Lansdale al di là della saga di Hap e Leonard. Sul retro della copertina c'è scritto che quest'ultimo libro è considerato il suo capolavoro, ho sempre trovato difficile dire quale mi sia piaciuto di più ma questa volta sono daccordo con chiunque abbia scritto la frase. Ripeterò fino allo sfinimento (vostro) che lansdale è uno degli scrittori più completi del panorama mondiale e extra- galattico. Ci sono vari tipi di scrittori, lui scrive di tutto, con tutto e su tutto e con questo ultimo lavoro dimostra ancora una volta che lo sa fare benissimo. Sunset è uno splendido personaggio femminile, dolce ingenua e con una forza che tira fuori al momento giusto e che non l'abbandona mai. I personaggi maschili sono quasi di contorno nel libro, sempre un passo dietro a queste amazzoni texane che camminano a testa alta anche nel fango. Il Texas caro a Lansdale come al solito è descritto in maniera strepitosa: La grande depressione, la fame, le cavallette, il petrolio, il razzismo, l'ignoranza della provincia americana....chi conosce l'autore sa come sia perfetto nelle descrizioni e nel linguaggio volgare-ma-mai-senza-ironia. Finale giusto: un libro di Joe può solo finire così. Niente forzature secondo me, ma il giusto termine per una vicenda che può avere del paradossale e che ha talmente carne al fuoco da rischiare di bruciarne qualche pezzo. Ma Lansdale è un buon cuoco, salva tutto. P.s. Non so se è colpa della traduzione, ma qualche volta i nomi sono scritti sbagliati e pure qualche parola. Fate attenzione su!

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