Trance Gamelan in Bali

Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Felmay
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2010
Compilation
  • EAN: 0885016816926
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Descrizione
Frutto di registrazioni sul campo effettuate nel 1994 da John Noise Manis, Trance Gamelan In Bali presenta un aspetto particolare della cultura indonesiana. L'isola di Bali è celebre per i suoi oltre ventimila templi e anche per le innumerevoli cerimonie a essi collegate. Un insieme di eventi che dà al visitatore l'impressione di una festa a ciclo continuo. Una festa caratterizzata da esibizioni di costumi sfavillanti e di oggetti darte, da danze e altri eventi collaterali, e accompagnata dalle musiche per gamelan, colonna sonora insostituibile di ogni forma cerimoniale.E' dall'inizio del Novecento che lo stile legato alle orchestre gamelan subisce una forte scossa.Le percussioni tendono a divenire più aggressive e potenti, così come le ornamentazioni melodiche, mentre l'architettura dei brani si complica. La nascita del kebyar (fiorire o prendere fuoco) si accompagna non a caso alla fine del feudalesimo e, nello stesso tempo, alla fine del patrocinio esclusivo dei gamelan da parte di principi e signori. E' l'intera comunità a farsi carico del mantenimento dell'orchestra, il che contribuisce anche a un mutamento di percezione significativo: la musica perde parte dei connotati di classicità per assumere quelli di arte folklorica. Le tre registrazioni qui presentate esemplificano al meglio il processo appena descritto: per un verso la tradizionale secolare mantiene inalterato il suo influsso, per un altro le sonorità a tratti quasi esplosive testimoniano le modificazioni occorse. Nella prima, relativa a una cerimonia svoltasi nei pressi di Ubud, possiamo ascoltare anche il vociare della congregazione riunita nel tempio, dove accadono nello stesso momento diversi eventi e diversi gamelan suonano contemporaneamente. E' un crogiolo di esperienze sonore, un brulicare di sensazioni uditive che insieme creano un'atmosfera densa e ipnotica. La seconda documenta i preparativi per un rituale dell'etnia Aga, insediata nel villaggio di Tenganan. Essa si apre con i suoni prodotti da alcuni bambini che sperimentano gli strumenti del gamelan, prima di essere ricondotti all'ordine da un adulto. Subito dopo i musicisti deputati iniziano a suonare e poco alla volta la struttura del brano prende forma per poi raggiungere nel finale tratti frenetici e parossistici. L'ultimo documento restituisce un'esibizione di danza Barong tenutasi al conservatorio di Bali. Si tratta di una forma coreutica improntata a restituire rilevanza alle forze positive (Barong, il re degli spiriti benigni), opposte a quelle negative (Rangda, il signore del caos). Il suono del suling, il flauto di bambù, è il tratto caratterizzante della contesa.