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Dettagli

2020
20 febbraio 2020
272 p., Brossura
9788838939792

Descrizione

Una nuova sorprendente voce nella letteratura contemporanea internazionale. A 28 anni Pajtim Statovci è l’autore di uno dei romanzi europei più celebrati degli ultimi anni.

«Questa è l’opera di un romanziere già maturo, in una tradizione che va da Camus a Kafka, da Kadare a Kristeva. Di una bellezza brutale» - The Guardian

«La scrittura di Statovci è di un lirismo toccante, capace di comprimere in una sola frase rabbia e desiderio, la malinconia e il dettaglio più minuto» - The New Yorker

Bujar è un uomo che sa diventare una donna: può essere una meravigliosa ragazza di Sarajevo che attrae uomini di ogni età o un affascinante giovane spagnolo che fa innamorare ragazze alle quali non sa concedersi. Tra Orlando di Virginia Woolf e Tom Ripley di Patricia Highsmith, Bujar crea continuamente se stesso e la propria storia perché può scegliere chi è, la sua nazionalità, il sesso, semplicemente aprendo la bocca e parlando, nel racconto di una vita trascorsa in viaggio e in fuga, dall’Albania all’America, passando per Roma, Madrid, Berlino, Helsinki. Bujar narra la sua storia in prima persona, a partire dall’adolescenza poverissima a Tirana. La morte del padre, il dolore della madre, la scomparsa della sorella, e poi l’amicizia con Agim, coetaneo e vicino di casa, rifiutato dalla famiglia per il suo orientamento sessuale. Entrambi fuori luogo in un paese devastato, sempre più dipendenti l’uno dall’altro, decidono per la fuga, a caccia di un futuro che gli appartenga. Vivono per le strade di Tirana, poi sulla costa, fino al viaggio da clandestini in Italia attraverso l’Adriatico. Dall’isolamento, l’umiliazione, la vergogna, nascerà un nuovo Bujar. Emozionante riflessione letteraria sull’identità condotta con una sensibilità innovativa e spiazzante, il romanzo segna il talento di un autore giovanissimo, capace di raccontare l’appartenenza e l’esclusione, l’amore e la crudeltà in un libro «che come una potente fenice sorge dalle ceneri del secolo precedente» (The Guardian).

Valutazioni e recensioni

4,2/5
Recensioni: 4/5
(26)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

È una storia straziante quella di Bujar, che fugge dalla povertà albanese e si ritrova a peregrinare per il mondo, senza tuttavia placare il proprio demone interiore. Il giovane protagonista non riesce, infatti, a trovare una patria, ma neppure se stesso; in questa continua oscillazione tra la precarietà legata alla sua condizione di immigrato e la dubbia consapevolezza della sua identità sessuale, Bujar rasenta l'annientamento. È una scrittura efficace, intima e potente quella di Statovci, che tuttavia in questa sua opera prima non mi ha rapita quanto nel recente romanzo Il mio gatto Jugoslavia. Libro consigliato a chi preferisce le storie fuori dall'ordinario ed è attento ai temi dell'immigrazione e dell'omosessualità.

Recensioni: 5/5

Libro bellissimo e toccante. Mi è piaciuto molto e mi ha commossa.

Recensioni: 5/5

bel libro. ben scritto e bell'approfondimento psicologico. mi è molto piaciuto

Recensioni: 5/5

Libro molto interessante anche se può risultare confusionario.