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recensione di Di Carlo, A., L'Indice 1991, n.10

La psicologia è una scienza giovane con una sua storia, che inizia nella seconda metà del XIX secolo, e con una complessa identità che la fa essere, insieme, disciplina sperimentale, di laboratorio, che prende a modello le scienze della natura, e disciplina clinica che osserva, anzi ascolta, i vissuti individuali e mette al centro di questo ascolto il sentire profondo di un soggetto umano. La psicologia della personalità, così come ce ne parla Carotenuto in questo trattato, ha questo secondo carattere, quello di approccio a una storia individuale, a una totalità di pensieri e sentimenti, espliciti o nascosti, a un insieme di parti della mente che fanno di un uomo quella persona con caratteri di unicità e irripetibilità.
La psicologia della personalità è dunque conoscenza di una totalità e delle sue diversità, ma è anche una psicologia dello sviluppo umano. Alle categorie della totalità e della differenza dobbiamo quindi aggiungere quelle della personalità come divenire, come un farsi continuo nelle vicissitudini del vivere. Ma non basta, Carotenuto aggiunge un altro punto di vista per leggere la personalità: quello dei suoi poteri creativi. A questo tema è dedicata la seconda parte del volume. Il trattato è infatti diviso in due parti. La prima, intitolata "Alla ricerca dell'uomo interiore"", è un cammino dentro le diverse teorie della personalità, una ricerca attraverso la storia del pensiero psicologico e psicoanalitico. La seconda parte, "Psicologia della personalità creativa"", è una lunga riflessione sulla creatività come esperienza di elezione dell'uomo interiore. Creatività è termine molto usato in psicologia, un termine che ha avuto, negli anni, una sua fortuna anche nelle psicologie della personalità. In questo trattato si parla di creatività come risposta alla sofferenza umana, si vede in essa una dimensione della mente che nasce tra esperienza estetica ed esperienza terapeutica e coincide con il cammino dell'uomo verso la propria verità interiore.
Nella lettura di questo problema il linguaggio dell'autore è quello dell'ermeneutica psicoanalitica, con l'evidente presenza della lezione junghiana, ma con un forte interesse alla molteplicità delle letture con il bisogno di dare spazio alla convivenza di queste diversità. Creativa è allora la mente capace di valorizzare e capire le divergenze e le differenze, di tollerare il conflitto e le ambivalenze, creativo è il cammino verso il profondo e verso l'individuale. Sono questi i temi di una psicologia della personalità creativa, non nel senso dell'analisi di vissuti eccezionali, ma di qualcosa che è dato, in grado diverso, a ciascun uomo. Le esperienze estetica e psicoterapeutica, come esperienze accessibili a ciascuno sono, nella lettura di Carotenuto, due luoghi alti di questi vissuti creativi, due luoghi dove la mente, fattasi capace di dedizione e accoglienza, può guardare con stupore la meraviglia del mondo.