Tre atti e due tempi

Giorgio Faletti

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 maggio 2014
Pagine: 136 p., Brossura
  • EAN: 9788806220280
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Descrizione
"Io mi chiamo Silvano ma la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve". Con la sua voce dimessa e magnetica, sottolineata da una nota sulfurea e intrisa di umorismo amaro, il protagonista ci porta dentro una storia che, lette le prime righe, non riusciamo piú ad abbandonare. Con "Tre atti e due tempi" Giorgio Faletti ci consegna un romanzo composto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità. Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell'amore e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati e sorridenti di un personaggio indimenticabile. Silver, l'antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo bisogno.

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Recensioni dei clienti

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    Laura

    15/11/2018 09:25:40

    Breve romanzo ambientato nel mondo del calcio e delle (ahimè) scommesse clandestine. Costruito come un giallo, è animato dalla stessa tensione e dalla voglia di vedere come va a finire. E’ anche la storia di un padre e di un figlio, di errori commessi che condizionano tutta la vita e della possibilità di un riscatto, seppur faticoso. Piuttosto inverosimile l’escamotage che regge la trama, però piacevole. Faletti ha dimostrato di cavarsela alla grande in generi diversi e anche per questo ci manca… Malinconico

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    Mara

    21/09/2018 10:51:20

    E' uno di quei libri che non vedi l'ora di terminare, quei libri che ti prendono e che ti lasciano quella suspance che devono avere i thriller. Certo è che Faletti è stato geniale nell'ambientarlo in occasione di una partita di calcio. Solo lui, credo non ne sono sicura, ha avuto questa intuizione. Libro che si legge tutto d'un fiato

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    tiziana

    19/09/2018 15:54:15

    Da Faletti, questa volta, non un thriller, ma una storia che in ogni caso mantiene una certa tensione narrativa. Almeno nello svolgimento veloce dei fatti, che evolvono – appunto – in tre atti e in due tempi, quelli di una partita di calcio. La storia scorre nel mondo – osannato dai tifosi e vituperato dalle vicende giudiziarie – del calcio. E, più precisamente, in zona ‘calcio scommesse’, tanto per rimanere nell’attualità di vicende che, anche in questi giorni, occupano le pagine dei giornali. Un mondo nel quale “non so se lo scudetto è andato al più forte, di certo è andato a chi ha vinto. Non sempre le due cose coincidono”. Silvano, detto Silver, conduce la sua vita alla ricerca di riscatto, per un errore che in gioventù l’ha portato a scontare una pena detentiva. Il soprannome, Silver, gli deriva dal passato: “… quando ti presenti al bar dopo un combattimento con un occhio così nero da sembrare coperto dalla pezzuola di un pirata e uno ti dice che assomigli a Long John Silver, quello dell’isola del tesoro.” Il riscatto di Silver passa anche attraverso la sua attività di tuttofare presso una squadra calcistica di provincia che milita nella divisione cadetta. Ove gioca, con un ruolo fondamentale, suo figlio detto “il Grinta”: “simbolo della squadra, personaggio di riferimento in campo …”, che tuttavia, sul più bello, decide di gettare tutto alle ortiche e di “vendere la partita”, l’ultima, quella decisiva per la promozione in serie A (“Oggi si fa la serie A o si muore”). Più che per la descrizione del rocambolesco tentativo che Silver attua per sventare la truffa di figlio & c., l’interesse di questo romanzo, a parer mio, risiede in alcune riflessioni. Quelle che descrivono il rapporto padre–figlio (“Abitavamo nella stessa casa, parlavamo, facevamo le cose che un genitore e un figlio fanno di solito. Ma ci siamo sempre trovati di fronte sfocati, come avvolti in fogli di cellophane …”) e la determinazione del padre nell’evitare che il figlio commetta il suo stesso

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    Seby Flavio Gulisano

    19/06/2018 21:46:27

    Bel libro, scorre via che è un piacere, toccando punti di suspance che non ti riesci a staccare. Certo, stupiscono un po' certi avvenimenti che non voglio dire per non spoilerare. Resta cmq un libro unico nel suo genere (non so se qualcuno ha romanzato sul calcio e le partite truccate), io l'ho letto con piacere anche perchè m'ha sorpreso l'argomento.

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    Giada

    28/05/2018 20:19:29

    Un romanzo breve - forse non il migliore uscito dalla penna del grandissimo Faletti - e ben strutturato, dedicato ad una delle sue passioni (il calcio); sebbene questa volta il genio falettiano rifulga in maniera più flebile rispetto agli altri capolavori, la lettura è comunque scorrevole e coinvolgente. Nel complesso, dunque, un romanzo godibile, in linea con la poliedricità di Faletti. 3 stelle e mezza.

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    Federico

    29/09/2017 07:31:58

    A differenza di molti altri a me questo libro è piaciuto, molto. Forse perché letto poco dopo la morte di Faletti (che ho sempre amato, in tutte le sue molteplici vesti) o forse perché ambientato nei campi di calcio di provincia che ho frequentato come giornalista. Ritmo incalzante, giusta dose di suspense, buoni sentimenti ne fanno una lettura piacevole. Non il suo capolavoro ma sicuramente da leggere.

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    Lucy

    11/09/2017 12:59:48

    La storia è inverosimile, non nell'oggetto del racconto, ma nel modo di districarsi. Alcuni particolari rendono assai difficile entrare pienamente e plausibilmente della trama, che tra l'altro non ha granchè di originale. Lo stile è quello che ha fatto la fortuna dell'Autore: una scrittura abbastanza serrata, descrizioni minuziose ( forse qualcuna meno sarebbe stato meglio....) qualche frase intrisa di malinconica poesia. Secondo me non la migliore opera di Faletti, ma neppure è da penalizzare completamente. Sono certa che se Faletti fosse ancora tra noi, avrebbe affinato ulteriormente la sua cifra, scrivendo sempre meglio. Peccato.

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    Giuly

    26/04/2017 18:26:25

    Ad essere sincera questo è il romanzo di Faletti che mi è piaciuto meno; forse l'argomento non è pienamente nelle sue corde. Ciò detto, però, sono ben lungi dal bocciarlo: quello che cattura è il suo stile, che si ritrova intatto anche qui.

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    Il signor Roviper

    15/09/2016 15:48:13

    Un thriller ben delineato! Personaggi "spaventosi", ma che ti catturano dentro... vicenda ben descritta, che dosa le giuste forze ai momenti opportuni...

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    vincenzo

    02/07/2016 06:20:33

    Una storie esile, le chiusure dei capitoli che creano suspance, il mondo del calcio con personaggi al limite del cliché... Di per se non un gran racconto. Il valore aggiunto del libro e' leggerlo come se fosse letto da Giorgio Faletti, apprezzando lo sprizzo di intelligenza, la descrizione poetica, la battuta sagace, le parole pronunciate con cadenza piemontese. Le cose che, non conoscendolo di persona, lo facevano apparire come uomo intelligente, sensibile e non banale.

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    Sophie

    31/03/2016 08:45:50

    Libro letto in poche ore... nulla a che vedere con IO UCCIDO, altro genere questo, una storiella, ma la scrittura di Faletti riesce sempre a conquistarti.

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    morena

    26/07/2015 18:05:33

    Si legge velocemente per far passare un po' di tempo.

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    enrico

    12/03/2015 08:17:40

    un'opera profondamente mediocre.forse la spiegazione sta tutto nei ringraziamenti finali,dove faletti ammette di non sapere nulla di calcio.lo dimostra ampiamente in queste 140 pagine,costruendo una storia di rara implausibilità,cercando di tarsi un tono alto parlando di grandi cose ma in modo solo goffo e tronfio,con un protagonista che fa citazioni assurde.peccato perchè,pur se abusato,il tema dell'uomo che ha sbagliato e cerca il riscatto nel mondo dello sport aveva potenzialità,ma si fallisce su tutta la linea.spero non sia il suo ultimo romanzo,altrove si è dimostrato scrittore interessante e non merita di chiudere con questo obbrobrio mercenario.

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    A.M.

    08/12/2014 17:30:28

    Breve ma intenso romanzo di un Faletti che racconta piuttosto bene un mondo che dice di non conoscere e lo fa da dentro, attraverso gli occhi del magazziniere di una squadra di serie B, in odore di promozione. E' la finale di ritorno dei play-off, valevole per l'accesso in serie A, fa caldo, l'estate è alle porte e Silvano Masoero, detto Silver, ex pugile ed ex detenuto è sotto pressione, non tanto per l'ansia della partita quanto per ciò che ha scoperto. Suo figlio, il campione locale, Roberto, per tutti il Grinta, sta per compiere l'errore che a lui, anni addietro, è costato la carriera: vendersi la partita! L'unica cosa che Silver può fare è parlarne al Mister Sandro Di Risio prima che la partita inizi. Ciò che accade dopo è un dramma seguito da una trovata geniale che farà di questo padre un eroe senza gloria, che salverà tutti nel migliore dei modi, forse in primis se stesso. Momenti di tensione, attimi di attesa e paura, sgomento e indecisione, di urla strozzate e liberazione fanno di questo racconto un bigiù con colpi di scena ben assestati e la giusta spinta emotiva. Qualche piacevole serata da trascorrere negli spogliatoi dello stadio con lo staff della squadra.

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    A.M.

    08/12/2014 17:28:29

    Breve ma intenso romanzo di un Faletti che racconta piuttosto bene un mondo che dice di non conoscere e lo fa da dentro, attraverso gli occhi del magazziniere di una squadra di serie B, in odore di promozione. E' la finale di ritorno dei play-off, valevole per l'accesso in serie A, fa caldo, l'estate è alle porte e Silvano Masoero, detto Silver, ex pugile ed ex detenuto è sotto pressione, non tanto per l'ansia della partita quanto per ciò che ha scoperto. Suo figlio, il campione locale, Roberto, per tutti il Grinta, sta per compiere l'errore che a lui, anni addietro, è costato la carriera: vendersi la partita! L'unica cosa che Silver può fare è parlarne al Mister Sandro Di Risio prima che la partita inizi. Ciò che accade dopo è un dramma seguito da una trovata geniale che farà di questo padre un eroe senza gloria, che salverà tutti nel migliore dei modi, forse in primis se stesso. Momenti di tensione, attimi di attesa e paura, sgomento e indecisione, di urla strozzate e liberazione fanno di questo racconto un bigiù con colpi di scena ben assestati e la giusta spinta emotiva. Qualche piacevole serata da trascorrere negli spogliatoi dello stadio con lo staff della squadra.

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    Sid

    28/11/2014 23:03:32

    Ridicolo è dir poco. Un "libro" (non lo definisco di proposito "romanzo" perché sarebbe un affronto, ma anche chiamarlo "libro" in effetti è fuori luogo ora che ci penso) che testimonia quanto anche Einaudi sia caduta in basso. Ormai non investe più sui giovani italiani, preferisce andare sul sicuro (a livello di vendite) su nomi noti che però scrivono ormai prodotti imbarazzanti come questo. Una trama penosa, personaggi macchiette, basta non riesco a commentare di più, ho già perso anche abbastanza tempo a leggere questa oscenità.

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    Pask

    31/10/2014 12:12:20

    Letto ieri in treno. Mi aspettavo qualcosa in più. La lettura è piacevole ma i personaggi e soprattutto la trama non mi hanno convinto. Libro senza troppe pretese, buono per trascorrere i momenti di attesa. In conclusione, non è un brutto libro ma neanche un libro indimenticabile. Voto medio.

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    cinzia zaccone

    09/04/2014 14:26:17

    Come scrive bene, Faletti, e che belle storie ci propone, ogni volta! Questa in particolare è intensa, dai toni forti, tutta concentrata in un giorno cruciale. Ci viene raccontata ed emerge a poco a poco dalle riflessioni e dai ricordi del protagonista, che in un giorno solo riesce, con un'intuizione improvvisa e sconcertante, a cambiare un destino già segnato ma soprattutto a far rinascere un difficile rapporto padre-figlio che sembrava ormai compromesso. Tra colpi di scena e mosse intelligenti del protagonista si snoda l'intreccio della vicenda(molto attuale per il tema trattato),che permette a Silver di riscattarsi e di riaffermare quei valori di onestà e giustizia sportiva che hanno sempre fatto parte di sé e che aveva, in passato, perso di vista in un momento di debolezza. Consigliata la lettura a chi cerca un racconto che ha il ritmo di un thriller e lo stile scorrevole e avvincente di un piacevole romanzo.

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    Ivan

    14/01/2014 08:38:31

    Deludente. Mi è sembrato un mero esercizio di stile, in bilico tra il desiderio di stupire e il bisogno di riempire una pagina bianca. Faletti è meglio di così.

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    Gondrano

    09/04/2013 15:02:11

    Romanzo breve di Faletti sul mondo del calcio. Adatto ad una lettura in spiaggia sotto l'ombrellone.

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