Tre sorelle - Gerardo Guerrieri,Anton Cechov - ebook

Tre sorelle

Anton Cechov

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Gerardo Guerrieri
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 766,64 KB
Pagine della versione a stampa: 95 p.
  • EAN: 9788858419694
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 2,99

Punti Premium: 3

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
Fai un regalo

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

«Racconta Stanislavskij che alla fine della prima lettura delle Tre sorelle gli attori piangevano, ed esclamavano "che dramma!" o "che tragedia!" A tali parole Cechov si rabbuiò, si alzò e usci dal teatro. Stanislavskij, che lo rincorse fino a casa, lo trovò non solo afflitto e depresso, ma fuori di sé. Aveva scritto un vaudeville, e gli attori lo prendevano per un dramma! (Questa reazione mi ricorda quella, opposta, dei "conoscitori" romani di Cechov, che alle recite delle Tre sorelle lanciavano sguardi terribili e scandalizzati ai malcapitati in mezzo al pubblico che osavano ridere a situazioni e a battute scritte per far ridere)».
Dalla Prefazione di Gerardo Guerrieri
4,67
di 5
Totale 3
5
2
4
1
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    n.d.

    12/12/2017 00:02:32

    Cechov..... E nn dico altro!!! Un Grande del palcoscenico riletto comodamente a casa!!

  • User Icon

    veronica

    16/11/2005 10:52:14

    più che una recenzione vi propongo un personale commento affinchè chiunque visiti questo sito si possa rendere conto che questo testo si ha il dovere di leggerelo, non solo per la sua bellezza ma per le emozioni che riesce a far condivedere al lettore, partecipe così del continuo senso di attesa delle tre sorelle che aspettano il momento opportuno per poter tornare a mosca..su qusto filo,proteso verso la capitale russa(simbolo di civeltà e progresso,si muovono le storie di una famiglia insoddisfatta, che non riesce a trovare la vivacità di una vita emozionante;lo stesso ardore di irina del primo atto si assopisce progressivamente.Mentre Natasa, moglie del fratello di irina,olga e masa, prende il possesso della casa meschinamente,le tre sorelle si rendono conto che il loro sogno di raggiungere mosca non si avvererà mai!! la rassegnazione a ciò viene quasi paragonata alla fine della vita,ma non esclude la voglia di reagire..e quando anche i militari lasceranno la provincia(erano l'unico simbolo di civiltà venuto da mosca)sarà olga a rincuorare le sorelle e a dare ancora un segno di speranza per il futuro, anche se sarà lontano da Mosca:"Sorelle mie care, la nostra vita non è ancora terminata.Vivremo!"

  • User Icon

    MICHELA

    10/11/2004 00:16:58

    Opera teatrale in 4 atti.Ol'ga,Masha,Irina e Andrej Prozorov vivono soli dopo la morte del padre.Ognuno di loro ha le proprie frustrazioni e non riesce a comunicare con l'altro:Ol'ga è annoiata del suo lavoro come maestra,Masha non ama suo marito Kulygin ma è innamorata,ricambiata,di Versinin,sposato,con due figlie,e una moglie che tenta il suicidio svariate volte;un uomo innamorato,ma che infine deve congedarsi da Masha,la donna che ama(una delle scene piu' toccanti del dramma).Irina è la minore delle sorelle e il suo desiderio di andare a Mosca per liberarsi della solitudine è talmente grande che accetta di sposare il barone Tuzenbach anche se non l'ama,ma quest'ultimo muore in duello ucciso da Soliony,altro pretendente di Irina.Andrej aspira a diventare un professore di cattedra universitaria,ma sposa una donna insensibile e meschina,Natasha,e si chiude in se stesso e nella sua infelicita'(nonostante abbia tre sorelle,confida le sue pene al vecchio usciere Ferapont che è sordo).Una storia in cui essenzialmente non accade nulla,dietro la quale si cela pero'una profonda analisi dell'animo umano e dei suoi turbamenti,cosa che Cechov analizza in maniera incomparabile.Epilogo tragico,ma alla fine le sorelle trovano la forza di reagire alla loro sofferenza,capiscono che in ogni caso bisogna andare avanti.."Oh sorelle care,la nostra vita non è finita.Vivremo!Poter sapere,poter sapere!" conclude Ol'ga nell'ultimo atto.Vivere e voltare pagina.

  • Anton Cechov Cover

    Scrittore e drammaturgo russo. Cresciuto in una famiglia economicamente disagiata, si trasferì nel 1879 a Mosca dove si iscrisse alla facoltà di Medicina. Laureatosi nel 1884, esercitò solo saltuariamente, dedicandosi esclusivamente all'attività letteraria. Nel 1890 raggiunse attraverso la Siberia l'isola di Sachalin, sede di una colonia penale, e sulle condizioni disumane in cui vivevano i forzati scrisse L'isola di Sachalin. Minato dalla tubercolosi, passò vari anni nella piccola tenuta di Melichovo, nei pressi di Mosca. Nel 1895 conobbe Tolstoj, cui rimase legato da amicizia per tutta la vita. Nel 1900 venne eletto membro onorario dell'Accademia russa delle scienze, ma si dimise due anni dopo per protesta contro l'espulsione di Gor'kij. Nel 1901 si sposò.... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali