Le tre stimmate di Palmer Eldritch

Philip K. Dick

Traduttore: U. Rossi
Curatore: C. Pagetti
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2003
Pagine: 280 p.
  • EAN: 9788834709153
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Recensioni dei clienti

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    CARMINE RICCARDO

    17/05/2012 08:48:15

    ero tentato di dare 4, perchè preferivo romanzi come Ubik e " labirinto di morte"... iniziando a leggere le varie interpretazioni, non posso fare altro che offrire un meritato 5 anche per questo romanzo.. Le tre stimmate di palmer eldritch è un romanzo impossibile da spiegare in 2000 caratteri. Ci tengo a precisare che anche qui la fantascienza fa da contorno ad altre tematiche , teologiche ed ontologiche. la trama risicata è questa: Leo bulero, super-uomo ( Nietzche??) evoluto grazie alla terapia-e, è un imprenditore che produce i plastici P.P ( cioè dei modellini di luoghi, cucine, anche di persone) che vengono impiegati dai coloni di Marte ( in concomitanza con l'utilizzo di una droga, il can - d) per poter "evadere" dalla vita monotona e senza speranza.Quando, da Proxima, torna Palmer eldritch ( imprenditore anch'esso spregiudicato, ma con qualche strana caratteristica che scoprirete), verrà messo in commercio una nuova droga: il chew-z. cos'ha di strano questa droga!?!? chi è eldritch!?? cosa sono i denti di metallo, il braccio artificiale e gli occhi meccanici a fessura che adesso possiede!?!? qualcosa vive dentro palmer eldritch!?!? perchè, quando si consuma il chew-z, il possessore diventa plasmatore del proprio universo, ma contemporaneamente è testimone di proiezioni dell'imprenditore "meccanico" ?? qual è il labile confine fra realtà e illusione?? alla fine coincidono? esiste Dio?? se esiste, perchè non si è ancora manifestato? e palmer eldritch allora può essere considerato l'involucro che contiene una creatura divina, un qualcosa di riconducibile al nostro Dio ?? questo è quello che scoprirete ( oppure no) leggendo questo romanzo... fortemente consigliato... Voglio sottolineare la pessima traduzione, perchè a volte è scritto veramente male e si perde il filo della frase, ma per il resto il romanzo merita e vi consiglio caldamente di leggerlo... Dick era veramente un autore con la A maiuscola!!!!

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    HtC

    15/10/2006 09:39:25

    un capolavoro assoluto... da includere tra i maggiori del novecento... sbalorditivo e fagocitante... pieno di risvolti che si avvolgono su se stessi e trovano sfogo in altre dimensioni che solo una mente del genere poteva descrivere...

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    Sonicboom

    02/10/2006 21:09:44

    ...ma il Re del Mondo ci tiene prigioniero il Cuore....

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    enrico6

    09/09/2006 12:53:13

    questo libro è una voragine.

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    Peter

    03/07/2006 21:38:32

    a volte sembra di perderti e ti chiedi se devi tornare indietro per rileggere qualche passaggio.. quando finisci di leggerlo ti lascia un senso di inquietudine per giorni..

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    manooze

    08/12/2005 11:42:36

    Credo che non sia il più bel libro di dick che abbia mai letto, ma il più bel libro in assoluto. Stupefacente nel linguaggio e nelle immagini prodotte, con una fortissima carica simbolica e mistica omnipresente. Un vero e proprio percorso negli angoli remoti della mente umana (che sia evoluta o meno) condita da una perfetta descrizione dei vari stadi d'allucinazione. Con questo formidabile romanzo Dick dimostra di possedere una gran conoscenza dell' "essere umano" a 360 gradi e, naturalmente, anche degli stati mentali alterati e delle droghe. Consigliatissimo a tutti, specie agli amanti delle droghe, delle barbie, della vita nello spazio. Per chi non ha problemi, suggerisco la versione in lingua. Un ottimo spunto per continuare a sognare...

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    prequel

    02/12/2005 09:07:13

    Il più bel romanzo di Dick che abbia mai letto, una travolgente e fantastica avventura narrativa che è quasi impossibile da riassumere. Consigliatissimo

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    xtommy

    28/07/2005 14:19:42

    Bellissimo romanzo a cui non ho dato il voto più alto perchè, come sottolinea qualcuno, non scritto benissimo. Ciò dipende, a mio avviso, dal fatto che tale romanzo è stato scritto in un periodo in cui Dick sfornava un libro dietro l'altro, senza preoccuparsi troppo della forma. Negli ultmi anni della sua vita ha scritto romanzi e racconti con uno stile molto più curato (Valis, La Trasmigrazione..). Peccato che le idee migliori ormai le aveva già utilizzate.

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    Igor

    26/07/2005 13:46:47

    Romanzo geniale consigliato a tutti ma non nella presente traduzione, che è orrenda a mio modesto parere.

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    stefano

    02/03/2005 23:01:01

    shakey, soo d'accordo con te: il libro è molto bello. Ma non puoi dire che lo stile di Asimov è freddo paragonandolo a dick. Sono due autori diversi: anzi, forse asimov è più sognatore e dà una maggior attenzione ai risvolti sentimentali tanto che a volte (leggiti il ciclo dell'impero e la fine dell'eternità) le sue storie prendono la connotazione di una vera e propria favola (meraviglioso). Dick invece è meno emotivo, più pragmatico, poi sui suoi personaggi spesso incombe la minaccia della solitudine, della precarietà (vedi l'uso massiccio di droghe e altri allucinogeni).Sta qui il bello di Dick, anche nei suoi finali NON conclusivi: sembra che, come nei film di kubrick, le sue storie non siano destinate ad avere un termine. Anche Asimov è un genio. E' l'oracolo per eccellenza del genere fantascientifico. Dal ciclo dei robot a quello dell'impero a quello della fondazione.

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    shakey

    26/12/2004 20:42:54

    Asimov scrive bene?!? Ma per favore! Ha avuto alcune grandi idee, è logico e razionale (ma in tema di logica e razionalità è inferiore a Lem che ha dalla sua anche più inventiva), è stato importante per molti temi di SF, ma la sua scrittura è fredda e incolore come un freezer. E in quanto a stile poi...meglio, molto meglio Ballard, Le Guin, Vonnegut solo per citarne tre. Dick avrà pure lui poco stile , ma in quanto a lirismo e genialità è secondo a pochi, per me di certo non ad Asimov, che , per esempio, non si avvicina nemmeno lontanamente al delirio ontologico che la prosa di Dick sa suscitare in chi decide di entrare nei suoi labirinti narrativi...E questo libro è senz'altro uno dei suoi migliori dedali.

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    Vittorio Caffè

    20/12/2004 23:04:14

    Secondo uno dei commenti il grande scrittore sarebbe Asimov. Sarà. A me certe volte piacciono anche le trovate di Asimov, ma i personaggi sono di cartone ondulato. Se pensate che la gente è come quei pupazzi senz'anima che stanno nei romanzi di Asimov, state messi bene! Le storie di Dick, pur con tutti i difetti che può avere, sono invece popolati di gente in carne ed ossa, pur se buttata nelle situazioni più deliranti. Io di personaggi come Leo Bulero ne ho incontrati, tanto per restare a questo romanzo. Comunque, se non ci capite niente di Dick perché non fate il santo favore di leggervi i romanzetti di Star Trek? Così risparmiate pure. Comunque: è uno dei suoi romanzi migliori, un incubo proliferante, una storia sballata, come sempre con le cose di Phil è come l'otto volante, sali in carrozza e reggiti forte. Si vola!

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    BlSabbatH

    26/10/2004 21:42:27

    purtroppo dick ha il pregio di avere ottime idee ma il difetto di scrivere malissimo..nonostante questo libro sia uno dei migliori, assieme al disco di fiamma, rimane sempre l'amaro in bocca..se avesse avuto il piglio narrativo di asimov , con le sue idee rivoluzionarie avrebbe di sicuro sfornato capolavori assoluti..nn mi stupisce il fatto che dick sia un autore misconosciuto (eccetto per gli spunti che da ai film..le sue idee, ripeto sono di una bellezza rara)

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    Fabio

    21/05/2004 09:47:33

    Tra i migliori romanzi di Dick ma anche il più spaventoso e sconvolgente.

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    alessandro

    12/05/2004 14:37:57

    probabilmente il miglior libro di dick, assieme ad "illusione di potere", se mai riuscirete a trovarlo. Traboccante di invenzioni geniali abbandonate a metà, ognuna delle quali sarebbe stata sufficiente a reggere un romanzo (vedi la terapia "e" delle cliniche tedesche) ci porta in un mondo parallelo in cui il futuro non viene descritto alla asimov. In verità il futuro è preso semplicemente come dato di fatto, una realtà all'interno della quale si viene proiettati senza ingenui marchingegni o marziani da b-movie. imperdibile, meglio se nell'edizione sellerio

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    ALEX

    18/11/2003 16:52:05

    CONCORDO CON ANDREA, L'HO TROVATO UNA NOIA MICIDIALE. COME QUASI TUTTE LE OPERE DI DICK CHE HO LETTO, L'HO TROVATO SPLENDIDO NELL'IDEA MA PROLISSO E NOIOSO NELLA CONCRETEZZA. DA TUTTE LE SUE OPERE SI CAPISCE CHE DICK E' DI UNA CULTURA PRESSOCHè INFINITA E PIù CHE UNO SCRITTORE E' UN FILOSOFO...PERò LE SUE OPERE MI LASCIANO SEMPRE DEL TUTTO INSODDISFATTO ALLA FINE ED E' COME SE PER TUTTO IL TEMPO AVESSIMO PARLATO DI NIENTE

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    Andrea

    07/10/2003 17:36:53

    Aspettative (alte) totalmente deluse. L'ho trovato di una noia mortale.

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    matteo

    23/05/2003 04:06:41

    il miglior libro di dick(assolutamente non fantascienza)

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    Animal

    29/04/2003 18:25:19

    Che il libro sia geniale, non v'è dubbio. La traduzione proposta da Fanucci però è mediocre e non regge nè con la scrittura magmatica di Dick, nè con la raffinatezza di quella proposta qualche anno fa da Sellerio.Ottime invece prefazione e post-fazione.

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    Tam

    28/04/2003 00:14:07

    Assolutamente geniale.

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Il protagonista di questo romanzo una volta era un uomo. Ora sembra una macchina aliena, ma forse è Dio. Da un viaggio nello spazio ha portato una nuova droga e chi la usa si crea il suo universo privato. Ma in tutti gli universi il padrone è uno solo: Palmer Eldritch. Se Dio esiste è malvagio. E non gli sfuggirete.
Scritto nel 1964, Le tre stimmate di Palmer Eldritch è uno dei capolavori di Philip K. Dick, visionario interprete delle inquietudini contemporanee. Il romanzo viene ora riproposto in una nuova traduzione e pubblicato nella collana Collezione immaginario Dick, che offre al pubblico i romanzi e i racconti dello scrittore in edizioni rigorose per traduzione e commento, curate dal miglior specialista italiano, Carlo Pagetti.