Traduttore: S. Viviani
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 17 settembre 2008
Pagine: 482 p., Rilegato
  • EAN: 9788817025799
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Descrizione

Nel 1993, lo scalatore americano Greg Mortenson, dopo un tentativo fallito di raggiungere la vetta del K2 e una difficile discesa che mette a repentaglio la sua vita, giunge nello sperduto villaggio di Korphe, nel Karakorum pakistano. Gli abitanti lo curano per sette settimane, e per sdebitarsi Greg promette loro che tornerà a costruire una scuola. "Tre tazze di tè" è la storia di quella promessa, delle difficoltà incontrate per mantenerla - in California, Greg rinuncia alla casa e vive in macchina per non sprecare i soldi dell'affitto - e della spettacolare riuscita dell'impresa: in una dozzina di anni Mortenson ha costruito non una ma cinquantacinque scuole, ha promosso in particolare l'istruzione delle bambine, da sempre escluse, e ha portato avanti la sua opera nelle zone dominate dai Talebani, anche dopo l'11 settembre e le guerre che hanno insanguinato una terra già martoriata.

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Recensioni dei clienti

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    zs

    04/03/2011 11:16:57

    la storia di per sè nn è affatto male, anzi: toccante e coinvolgente.. il libro pero' è scritto maluccio... è lento! ho avuto piu' di una volta la tentazione di fermarmi!

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    giancarlo

    14/07/2010 15:01:59

    bello, bello e ancora bello, un libro che io ho letto molto lentamente, perche' pieno di cose da assaporare lentamente, non e' possiblie leggerlo senza soffermarsi a capire i vari eventi che si susseguono. la prima parte sembra lenta, ma poi man mano che il libro cresce di intensita', e arriva ad un punto culminante, si capisce dell'importanza anche di una prima parte cosi' dettagliata. consigliatissimo per conoscere la storia degli ultimi anni di quell'asia cosi' poco in pace. da consigliare anche agli adolescenti

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    leah kiera

    09/11/2009 21:19:14

    ho comprato questo libro un po' per caso: sono rimasta ingabolata in una di quelle proposte "se acquisti da noi i tuoi libri, un det numero l'anno, avrai sempre degli sconti favolosi"...bhè qualche mese fà l'unico libro che mi sembrava decente in questa "fantastica" offerta era proprio tre tazze di the...per me che solitamente leggo-divoro quasi solo fantasy-fantasy dark-fantascienza questo libro era una bella sfida:una biografia!!! è vero è un po' lento nella narrazione, qualche volta ho anche perso il filo, però dopo i primi capitoli la mia voglia era di scoprire se quest'uomo sarebbe riuscito a trovare i fondi e poi costruire la scuola, e successivamente molte altre...mi ha catturato... contemporaneamente mi ha fatto pensare a come io ho sempre dato per scontate molte cose della nostra società, mentre vi sono paesi dove andare a scuola non è un diritto dei bambini ma un lusso che non tutti si possono permettere...bhe consideriamoci molto più che fortunati...

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    Maurizio Ciarlatani

    01/11/2009 14:41:45

    Libro di pace sereno e scritto in modo gradevole. Mancano i tentativi di rendere il libro più attraente con episodi violenti: bravi ! Non mi ha mai annoiato , neppure nei riferimenti storici. Ottima a mio avviso anche la traduzione.

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    Fabiobram

    21/09/2009 12:04:32

    Giudizio: un po'noioso. Beh, sara' anche una storia vera(lo e'), sara' un "caso letterario", ma io l'ho trovato poco avvincente. Certo, e'un esempio di vita da seguire, ti fa pensare,pero' e'una biografia, un'intervista, non e' un romanzo vero e proprio,per cui forse sono rimasto deluso,pensavo meglio.

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    Sarah Conter

    16/07/2009 17:40:58

    Una narrazione 'stonata' che induce il lettore a deconcentrarsi e annoiarsi. Un falso caso letterario o un grande equivoco personale, non saprei.

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    maupes

    14/06/2009 13:56:56

    Immaginate un americano che, proprio quando a New York crollano le Torri Gemelle, si trova fra Il Pakistan e l’Afghanistan, ovvero a ridosso di quella che è considerata la tana di Osama Bin Laden, del terrorismo internazionale e dell’odio verso gli Stati Uniti. Immaginate uno scalatore professionista che, dopo aver rischiato la vita fallendo la cima del K2 nel 1993, viene salvato e curato da alcuni abitanti del luogo ed osservando la misera vita dei loro bambini, promette di tornare per costruire loro una scuola, perché l’ignoranza altrimenti li trasforma in facili prede dei terroristi. Immaginate un uomo che con la sola forza della bontà, dell’altruismo e del sacrificio personale conquista il rispetto di popoli ed istituzioni islamiche, anche quando i suoi connazionali stanno bombardando l’Afghanistan. Immaginate un uomo che in dispregio di ogni rischio, pur marito e padre amoroso a sua volta, non esita a mettere la sua vita al servizio dell’istruzione ed emancipazione di bambini che stanno dall’altra parte del mondo e che quindi combatte una sua personale battaglia senza armi convenzionali, ma costruendo ponti, scuole, donando libri di testo, matite colorate e pagando insegnanti che possano fornire il ‘pane della mente’, l’unico che sfama l’ignoranza e crea persone consapevoli e ragionevoli. Questo è Greg Mortenson e questo libro racconta la sua storia. A parte il fatto che è scritto molto bene, scorrevole, anche quando si sofferma a raccontare gli usi ed i costumi delle popolazioni locali, credo sia una di quelle opere che è un dovere leggere ed invita a riflettere, senza far di tutta un’erba un fascio, riguardo popoli e culture che meritano rispetto ed un futuro migliore. Come dice ad un certo punto la deputata americana Mary Bono a commento di una delle tante conferenze tenute da Greg per trovare i finanziamenti necessari per la costruzione delle scuole: ‘Ho imparato più da lei nell’ultima ora che in tutte le riunioni del Congresso, dall’11 settembre, alle quali ho partecipato’.

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    Maria Cristina

    12/06/2009 17:29:43

    La storia è interessante ma la narrazione è lenta e discontinua.Forse avevo riposto troppe aspettative e la delusione è stata grande!

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    swamiji65

    29/04/2009 23:32:13

    Dopo "un ultimo giro di Giostra" di Tiziano Terzani ecco un altro raro libro che non può mancare all'interno della propria biblioteca. Un testo che rientra senza alcun dubbio tra le perle di saggezza. Scritto in maniera avvincente, commuove e carica di speranze il lettore. Uno di quei libri che consigli e regali con il cuore. Grazie Greg!

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    fedma

    02/02/2009 17:16:57

    da leggere, molto scorrevole e ti da' una speranza di pace ed una conoscenza di popoli ritenuti nemici

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    castellacce

    11/01/2009 14:12:18

    incredibile! bellissimo e sincero. ti fa credere nei tuoi ideali e fa venir voglia di realizzare qualcosa di bello anche a me. fludissima la scrittura (grazie anche al traduttore!!). mi ha colpito tantissimo la frase dell'insegnante che dopo essersi tolta il burka e le viene chiesto se non si sentisse oppressa dietro quella fessura lei risponde "noi donne dell'afghanista vediamo la luce attraverso l'istruzione. non attraverso questo o quell'altro buco in un pezzo di stoffa".gocce di saggezza.

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    Pavarottina

    24/10/2008 19:06:01

    Libro interessantissimo, un'esperienza di vita sincera e commuovente. Un libro avvincente che tiene attaccati alla pagina...Per fortuna al mondo esistono persone come Greg. lo consiglio, voto 10...se possibile....

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    bruna suardi

    22/10/2008 00:38:06

    La storia meravigliosa di personaggio ancora più incredibile. Mi ha profondamente colpito la semplicità, nonostante tutti i pericoli e disagi affrontati, con cui questa storia è vissuta e viene raccontata. Si stenta a credere che possano esistere persone come Greg Mortenson, per fortuna esiste e pubblicando la sua storia ha fatto un grande dono a tutti quanti. Mi auguro che venga letto da tante, tante persone perchè aiuterà certamente a dare un messaggio di grande speranza sulla vera pace e come costruirla.

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    ernest heverhard

    06/10/2008 16:09:35

    Una storia vera, vera e meravigliosa, meravigliosa ed eroica, eroica e intelligente, intellignete e originale... Fosse per me, proporrei a tutti i lettori, la formula "soddisfatti o rimborsati". Questo libro, che va forte negli USA, era già stato pubblicato oltre un anno fa dall'ottima Nuovi Mondi. Ora un gigante dell'editoria come Rizzoli lo ripropone... Speriamo abbia maggior fortuna, perché la merita davvero.

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    Tullio Pascoli

    27/09/2008 21:33:05

    Storia di un autentico eroe che insegna come si realizza la solidarietà. Infatti, quella vera non la produce il potere pubblico o politico con i suoi metodi induttivi ed artificiali, avvalendosi della capacità coercitiva. La virtù non si estorce con la forza, privando l’individuo del frutto del suo merito con meccanismi punitivi. I politici investiti da delega conferita dai cittadini, credono di poter interpretare come, dove e quando prestare solidarietà in loro vece con l'estorsione, regalando il patrimonio altrui a terzi che non fanno sforzi per meritarla. Egli, segnato dal ricordo della sorellina morta dopo aver subito l’amaro destino riservatole dalla natura, si propone di far qualcosa in sua memoria. Il protagonista del racconto reale - scritto a quattro mani - offre al mondo l’esempio di solidarietà dell’individuo consapevole delle necessità di comunità isolate, lontane dal benessere e condannate a miseria ed ignoranza secolari, dove il progresso non giunge. Fallita l’ambizione di realizzarsi, misurando se stesso con le forze della natura, dopo esser stato sconfitto dal crudele K2, lo salvano umili quanto solidari abitanti del luogo, ospitandolo fino a riprendersi. Allora, vuole redimersi con la conquista della dignità come individuo etico e senza l’ausilio delle autorità assenti, si mette all’opera. Cerca altrettanti individui volontari per costruire scuole coadiuvato spontaneamente da privati sensibili: giornali, riviste radio, TV, circoli culturali. Così, mostra come combattere violenza, intolleranza, fanatismo e neutralizza l’azione deleteria dei fondamentalisti. Ecco le gesta dell'uomo di azione che da solo esprime ciò che più di positivo possiamo generare nella nostra breve esistenza per lasciare il segno dell’utile passaggio: supera conflitti di fede e preconcetti di cultura che impediscono di capire i valori del prossimo; dà ascolto alla voce muta che conclama alla solidarietà spontanea, libera dal pretenzioso con le redini del potere che sbaglia a creare solidarietà coercitiva imponendocela.

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