Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 gennaio 2014
Pagine: 94 p., Brossura
  • EAN: 9788807883446
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Descrizione
"Venga, le ho detto. Perché? Guardi fuori, è già l'alba. E allora? È ora che lei torni a casa a dormire. Cosa c'entra che ora è, sono mica una bambina. Non è questione di ore, è una questione di luce. Che cavolo dice? È la luce giusta per tornare a casa, è fatta apposta per quello. La luce? Non c'è luce migliore per sentirsi puliti. Andiamo". Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l'unica, e la prima, e l'ultima.

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Recensioni dei clienti

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    Stefania

    23/09/2018 18:29:22

    Tre volte all'alba è un libro che si legge in un attimo, l'ho letto per 3 sere consecutive prima di andare a dormire. Dentro vi sono contenuti tre racconti sono strettamente collegati fra loro. Un leitmotiv comune: la luce dell'alba che illumina di luce nuova le vite dei protagonisti, una luce definita dall'autore una "luce migliore per sentirsi puliti". Nella prima storia il lettore è catapultato nella hall di un albergo, dove un uomo incontra una donna alle prime luci dell'alba, la storia sembra comune e monotona fino avverrà un colpo di scena straniante. Nella seconda una ragazzina e il suo fidanzato, a tratti violento, si presentano hotel. La ragazza scende per caso nella hall a prendere degli asciugamani e così inizierà a discutere con il portiere di notte che le farà vedere la nuova luce dell'alba, e che non è ancora impossibile cambiare il corso della sua esistenza. Nella terza ed ultima storia c'è una poliziotta che accompagna un bambino, che ha visto andare a fuoco la sua casa e tutta la sua vita, verso un nuovo inizio e una sua vecchia conoscenza. Le storia si intrecciano, i personaggi ritornano, ma in fasi diverse della loro vita. I personaggi si incontrano per 3 volte all'alba ma ogni volta è la prima ed anche l'ultima.

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    Sara

    23/09/2018 09:51:57

    Baricco racconta una storia intricata come un sogno, attingendo da un mondo che non è necessariamente quello reale. Questo romanzo può essere definito come una sorta di spin-off di Mr. Gwyn, romanzo in cui Baricco inventa il titolo di un libro che serve alla narrazione: Tre volte all’alba, appunto, scritto da un misterioso autore angloindiano. Il libro narra dell’incontro tra due persone, sempre le stesse, un uomo ed una donna. Ciascuno di questi incontri è il primo e l’ultimo. L’unico. Nel primo hanno all’incirca la stessa età, nel secondo lui è un uomo segnato dal tempo e dalla vita e lei un’adolescente poco consapevole di se stessa, nel terzo lui è un ragazzino spaesato e lei una donna matura con qualcosa di irrisolto nel suo cuore. Il tempo è relativo, la narrazione si ascrive ad una dimensione atemporale. I tre episodi sono tutti possibili e impossibili allo stesso tempo, l’uno esclude gli altri ma, al contempo, nessuno ha senso senza i restanti due. Tutti e tre gli incontri sono pezzi di uno stesso quadro che sbeffeggia ogni regola della narrazione che tanto si ha cura di insegnare a scuola. Non c’è un esordio, non c’è un evento che sconvolga la storia, non c’è una conclusione. La storia è un puzzle enigmatico e i tasselli sono momenti di vita dei due protagonisti. Lo sfondo dei tre incontri è un albergo, sempre lo stesso. Un albergo che un tempo doveva essere stato di grande eleganza e finezza, ma che ora dà l’impressione di quel lusso un po’ appannato, datato, forse ormai fuori luogo. A tenere insieme la storia, come un filo magico, è il momento della giornata durante cui si svolgono gli incontri: l’alba, appunto. Alba come prologo del giorno e come epilogo della notte, come momento in cui ci si veste di responsabilità e ci si sveste degli affanni della vita, alba come inizio e come fine, ma dopotutto… dov’è la vera differenza? La fine non è che l’inizio di qualcos’altro, in fin dei conti.

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    Elisa

    22/09/2018 22:40:12

    Forse il libro che mi è piaciuto meno di Baricco: ottimo come sempre lo stile di scrittura, molto meno il contenuto. Non mi ha lasciato nulla, a differenza di Castelli di Rabbia o Oceano Mare.

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    Sandro

    17/01/2017 08:04:02

    Solo una domanda Alessandro: perché? Che senso ha questo libro di pochissime pagine senza una trama e soprattutto tre racconti completamente scollegati tra di loro? Quanto vorrei una risposta... Pessimo, davvero.

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    Maria Cristina Flumiani

    21/12/2016 09:21:43

    Ho letto "Tre volte all'alba" ieri mentre tornavo a Milano in treno; ci ho messo un'ora. Primo giudizio: stressante. Quando l'ho finito, però, ho deciso che lo rileggerò perché voglio ritrovare quelle parole piene di sensibilità, umanità, dolore e amore per la vita e per gli altri che sono il messaggio dell'autore. Un altro messaggio secondo me è che la persona peggiore cambia nel momento in cui ci si prende la briga di parlarle e farla riflettere; ognuno ha il suo lato buono, basta cercarlo. E certi suoi personaggi che all'inizio prenderei a sberle, si trasformano durante il racconto e fanno cose inaspettate. Questo è Baricco: critica e perdono, botte e carezze.

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    cantarstorie

    05/10/2016 11:24:31

    Un'inedita versione "breve" della narrativa di Baricco, pur legata in modo stretto con le pagine di "Mr Gwyn". Tre racconti, in realtà, tra loro interconnessi, come un foglio di carta piegata. E chi scrive sa sempre, a modo suo, e in qualche modo, incantare.

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    pierxx84

    26/08/2016 10:38:41

    Lettura intima, scorrevole e assolutamente piacevole. Poco impegnativa, ma non certo ai livelli delle sue opere migliori.

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    Francesco

    21/07/2015 17:04:05

    E' sempre un piacere leggere Baricco. Eccelente lo stile, meno il contenuto.

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    Lina

    20/03/2015 20:24:30

    belle le atmosfere ma un po' sempliciotti i tre raccontini.

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    Simone

    13/02/2015 15:04:43

    Dopo aver letto "Questa storia" e "Seta" quest'opera la trovo un passo indietro. Tre piccoli racconti legati fra di loro e scritti in un linguaggio più che lineare... ma niente più! Cercherò di meglio nelle opere di Baricco.

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    Tiziana

    19/04/2014 17:15:23

    Un po' scarno ed esangue, sebbene possa essere letto e vissuto a livello più profondo. Sembra che l'autore voglia tirare una sfoglia sempre più sottile tanto da farla rompere senza rimedio. Stavolta purtroppo ho apprezzato poco la colta, seduttiva e conturbante scrittura di Baricco, che tuttavia rimane un grandissimo Maestro.

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    Sara C.

    19/02/2014 13:06:34

    Grande scrittore, ma questo mi è piaciuto un po meno.. carina l'idea delle tre storie.. ma arrivi alla fine e purtroppo rimane ben poco. Lettura scorrevole, ma consiglio Seta , Novecento , Senza Sangue.. stupendi

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    Teta

    23/01/2014 11:08:45

    Sicuramente originale, rappresenta la visione della vita di ciascun personaggio da tre punti di vista legati a diverse fasi della loro vita, quindi ad una diversa età. Si divora letteralmente e induce a profonde riflessioni. Punto comune e nodale un albergo, è qui che i personaggi esternano le loro emozioni. Consiglio caldamente la lettura.

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    faffa

    31/12/2013 12:29:56

    Libro di A.Baricco che mi è stato regalato per Natale da una mia cara amica. Ho letto "Tre volte all'alba" in due giorni, incuriosita dallo scorrere delle tre vicende che si materializzano, in modo tanto evanescente quanto vivido, in luoghi geografici imprecisati, ma caratterizzati tutti e tre dalla presenza di un albergo. Sembra quasi che l'albergo si caratterizzi per la sua neutralità: un luogo dove, di passaggio, un imprenditore ed una donna brilla, un portiere d'albergo e una ragazza confusa e fragile, una detective e un bambino ormai solo al modo sono destinati ad incontrarsi per far luce sulle loro vite. Le tre conversazioni nascono da un piccolo imput, qull'imput che i personaggi attendono per dar voce alle loro ansie, ai loro segreti che, una volta svelati, richiedono la forza e la volontà di rimettersi in gioco. E l'ora, infatti, più adatta per cambiare il corso della propria vita è l'ora dell'alba, l'ora che segna l'inizio di una nuova giornata e di una nuova vita. Romanzo-Racconto di Baricco che mi è piaciuto, ma che, per meglio assaporarlo, richiede un'altra lettura, più meditata.

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    Luca

    30/12/2013 13:54:49

    Teatrale. L'alba è come un sipario per questi personaggi: ne presenta un piccolo atto e poi li nasconde agli occhi del lettore che, in cuor proprio, sanno che questi continueranno a vivere. Per sempre. Nonostante ciò anche a me è sembrata una raccolta piuttosto scolastica. Secondo me, l'autore, aveva ben compreso che il suo pubblico era rimasto piuttosto perplesso dopo Mr Gwyn e si è sentito quindi in dovere di pubblicare un'operetta a giustificazione del suo romanzo precedente. Rimango perplesso e per questa ragione assegno un 3/5.

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    Morena

    11/03/2013 14:15:04

    Letto grazie all'assist di "Mr Gwyn": Tre volte all'alba è un racconto carino, che si legge rapidamente e con incalzante desiderio arrivare in fondo..ma..mi è parso di poco spessore, non mi ha lasciato granchè. Forse è stato pensato esclusivamente come chiosa del precendete romanzo (Mr Gwyn appunto).

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    claudio

    03/02/2013 10:18:58

    Ho scritto, commentando altro testo, che non sono un appassionato di racconti. Con le dovute eccezioni. Questa è una.

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    ViolettaDelPensiero87

    17/12/2012 16:28:16

    Mi è piaciuta molto la lettura di questo libro, va interpretato.. molto particolare.

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    Michele

    05/11/2012 14:01:55

    Ci sono libri che vorresti finissero...e altri, come questo, che ti lasciano troppo presto. Ma anche in questo risiede la sua bellezza. Un Baricco in forma direi.

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    Dario

    24/09/2012 15:56:20

    Tre storie che hanno 3 elementi in comune tra loro: il chi, il dove e il quando. La particolarità sta nel fatto che i 2 personaggi si incontreranno 3 volte ad età diverse: quando l'uno sarà adulto, l'altra sarà una ragazzina e viceversa, finchè in una delle storie avranno la stessa età. A tratti traspare l'eleganza tipica dell'autore nonchè la sua fantasia e originalità nel creare personaggi onirici. Particolarmente riusciti secondo me i dialoghi soprattutto nella prima storia. Novanta pagine da leggere in tutta tranquillità per volare tra le pieghe di un tempo impossibile dove si percepisce "la misteriosa permanenza dell'amore nella corrente, mai ferma, della vita".

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