Tre volte giugno

Julia Glass

Traduttore: C. Barboni, G. Scocchera
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 463 p., Brossura
  • EAN: 9788865591819
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    zenzero

    13/09/2014 14:36:03

    Sono una voce fuori dal coro. Ho scelto questo libro per le mie vacanze ma l'ho trovato noioso, lento... Ne ho lette 100 pagine e poi l'ho abbandonato: non c'è un vero filo conduttore, non succede nulla, è tutto e solo introspezione dei personaggi scollegata l'una dall'altra. Forse avrei dovuto finire la lettura per capirlo ed apprezzarlo, ma non ce l'ho fatta !

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    paola

    07/08/2014 15:58:25

    L'inizio è debole ma la storia cresce. Più che i "soliti" Fenno, Fern e Paul, mi hanno appassionata Mal e Tony che rendono gli altri personaggi meno normali. Bello anche il personaggio della mamma di Fenno. L'autrice ha sapientemente descritto i personaggi femminili partendo da quelli maschili. Un lavoro da artigiana, a cesellare, forgiare e dipingere gli splendidi luoghi del libro: New York, Parigi, la Grecia e la Scozia. E bellissima la descrizione degli animali che fanno da contorno agli umani: i cani e il pappagallo Felicity.

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    Laura

    14/01/2013 16:25:40

    Scrittrice colta e raffinata in questo romanzo corale descrive delle vite apparentemente scollegate e diverse, in realtà affettivamente legate le une alle altre. Paul e Fern , Fenno e Mal, ancora Fern e Fenno uno di fronte all' altro, uno di fianco all' altro circondati da diversi altri personaggi che riempiono in modo pittoresco e ben caratterizzato il resto del palcoscenico. Complimenti all'autrice per i riferimenti al mondo dell' arte ( musica, pittura, letteratura) sempre puntuali e ben rappresentativi dello spazio e del tempo in cui si muovono i protagonisti.

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    ernesto

    14/11/2011 21:38:57

    Ho iniziato a leggere questo libro dopo aver letto il bellissimo "Quanti giorni dopo di lei" e devo dire che questo, probabilmente, è ancora più bello. Paul, Fenno e Fern, i protagonisti di questo splendido romanzo, sono descritti meravigliosamente e le loro vicende personali mi hanno davvero appassionato. Un romanzo che dimostra, senza dubbio, la bravura di Julia Glass, da molti considerata una delle più grandi scrittrici contemporanee e, non a caso, vincitrice del più prestigioso premio letterario americano, il National Book Award.

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    Valentina g

    03/11/2009 20:06:53

    Tre volte giugno triplica il tempo di lettura, e il tempo di vita. Perché è denso, sembra infinito, eppure alla fine entri a far parte della numerosa famiglia dei personaggi che vivono, e muoiono, nel romanzo. La maggior parte di essi continua a vivere dentro di noi, che poi è quello che riesce a fare un grande romanzo, a creare individui che non ci lasceranno mai. E così resta Fenno, ovviamente, il figlio responsabile di una famiglia scozzese, emigrato a New York dove si ritrova a fare il libraio nel Greenwich Village; Mal, critico musicale colto, barocco, colui che libererà Fenno dalle sue abitudini ingrigenti; Fern, la giovane pittrice che non riesce a star dietro a se stessa e alla sua arte; Paul, padre e marito integerrimo, destinato a vivere gli ultimi anni della sua esistenza su un’isola in mezzo al Mediterraneo. Tutte isole, ce ne sono molte altre, incredibilmente interessanti e vere, che la forza del vento fa incontrare e scontrare perché, come dice Mal che regala spesso pensieri illuminanti: “La vita è così, complicata da altre vite”. Un libro che insegna qualcosa, insegna a varcare le mura della nostra casa, quelle vere e quelle che tiriamo su ogni giorno.

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    Carola

    05/02/2008 15:13:28

    Ho ricevuto questo libro per regalo e, dopo averlo letto, la prima cosa che ho fatto è stata regalarne una copia ad una amica: è un perfetto libro-regalo. Un romanzo corale, sapientemente costruito. Personaggi e ambienti molto vividi, dai colori accesi. Fenno e Mal ti rimangono nel cuore. Si presta a una sceneggiatura cinematografica, immagino già Mal interpretato da Ruppert Everett.

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    laura

    20/01/2008 16:12:19

    Bello. Mi ha ricordato per certi versi 'Le ore'di MIchael Cunningham, e 'Quella sera dorata'di Peter Cameron

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    vetro

    03/01/2008 22:56:31

    Un viaggio in Grecia, uno scozzese emigrato a New York (e le sue inibizioni sessuali), una casa d'altri che ospita una combriccola eterogenea. "Tre volte giugno" è il racconto intrecciato ad arte delle vite di tre personaggi principali e delle morti di persone e animali altrettanto importanti (il tasso di mortalità dei personaggi è altissimo, una vera strage; ma lo scopo raggiunto, secondo me di tutti questi funerali è tutt'altro che quello di suscitare il classico tipo di tristezza all'american-polpettone). La scrittura dell'autrice, "multipla" e in ogni caso priva di fronzoli, calza a pennello col tipo di storia narrata, e le sfaccettature caratteriali dei personaggi sono inquietanti: non solo sembra di avere a che fare con persone in carne e ossa, ma sembra quasi di conoscerle da sempre, e suscitano empatia, antipatia, simpatia. Fenno è adorabile, strizza l'occhio al lettore col suo racconto in prima persona, il suo modo ironico di esprimersi e il suo piglio da perfetta checca newyorchese, ma non si può fare a meno di ringraziare Mal per l'estrema scrollata che tenta di dargli. Il motivo per cui l'autrice è stata tra i pochi scrittori esordienti a vincere il National Book Award è lampante, perché questa sua opera prima è uno di quei libri di cui si vorrebbe prolungare all'infinito il piacere della lettura, senza arrivare così presto all'ultima pagina.

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