Il treno per Tallinn. La prima indagine di Marko Kurismaa

Arno Saar

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2016
Pagine: 166 p., Rilegato
  • EAN: 9788804665946
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    Gianfranco

    20/10/2016 15:02:29

    Credo che 17Euro siano un Po troppi per questo giallo. È comunque apprezzabile per la scorrevolezza e per la descrizione della città estone.

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    Claudio

    28/08/2016 19:29:36

    Tallinn, Estonia. Inverno. Il treno da San Pietroburgo arriva a Tallin con un morto, ucciso da un veleno, a bordo. Viene incaricato di indagare il commissario Kurismaa. Qualche giorno dopo viene trovato morto in un canale ghiacciato un appassionato di sci da fondo che è andato diritto in una curva pericolosa. Kurismaa unisce i due casi e ne viene a capo, ritrovando dei misteri del periodo appena successivo alla fine dell'Unione Sovietica.

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    Anna

    28/06/2016 10:00:23

    Leggo su altri commenti che Arno Saar potrebbe essere Lucarelli. Non ci avevo pensato, ma in effetti potrebbe. Il romanzo scorre via in un lampo, pieno di suspense e di interessanti descrizioni del paesaggio naturale e umano dell'Estonia. Il freddo, l'odio per gli ex-occupanti russi, i nuovi ricchi e i vecchi poveri. Ma se volete un romanzo sociologico, cercate altrove, questo è chiaramente e solamente un giallo. Un bel giallo.

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    Erminio

    25/06/2016 17:48:01

    Arno Saar è Carlo Lucarelli? Secondo me sì. E' come se Lucarelli si fosse avventurato nei territori nordici, mantenendo il livello di tensione dei suoi noir migliori. Lo sfondo "storico" e realistico (non voglio svelare niente di più) in cui Marko Kurismaa trova la soluzione è proprio uno sfondo alla Lucarelli. Romanzo che ti prende e non ti lascia fuggire fino alla fine. Un giallo classico, ma non troppo.

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    Patriadimenticata

    15/06/2016 18:02:57

    Trovo sconcertante che uno scrittore italiano si camuffi dietro ad uno pseudonimo nordico per scrivere un libro ambientato fuori dall'Italia, al nord che va di moda. Triste, anche se fosse il più grande scrittore italiano! C'è sempre stato questo atteggiamento? Non importa, non mi torna, scusate.

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