Trilogia siberiana: Educazione siberiana-Caduta libera-Il respiro del buio

Nicolai Lilin

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 6
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 954 p., Brossura
  • EAN: 9788806218805

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Descrizione
È stato educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, cioè un "criminale onesto". Ha imparato l'arte del coltello e quella del tatuaggio. È finito in carcere, ha combattuto per la sopravvivenza nelle carceri della sua città e poi in Cecenia, cecchino in un reparto d'assalto. Ha visto da vicino il sistema sconcertante di poteri ombra che governano la Russia, assoldato alla difesa di un oligarca nostalgico. Ha conosciuto l'amore intenso e il dolore atroce, la violenza, la sete di vendetta e il pentimento. "Piede scalzo" è cresciuto. Incisa nei tatuaggi e nelle cicatrici del corpo e dell'anima si porta addosso la sua storia. La stessa che Nicolai Lilin ha messo nei suoi libri e che oggi si può leggere tutto d'un fiato: con una scrittura ruvida e diretta, illuminata da sorprendenti squarci d'ironia. Tra storia e leggenda, autobiografia e immaginazione, "Trilogia siberiana" ci regala la cronaca di un percorso emotivo di drammatica intensità.

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    Francesco

    19/09/2018 11:11:43

    È stato educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, cioè un "criminale onesto". Ha imparato l'arte del coltello e quella del tatuaggio. È finito in carcere, ha combattuto per la sopravvivenza nelle carceri della sua città e poi in Cecenia, cecchino in un reparto d'assalto. Ha visto da vicino il sistema sconcertante di poteri ombra che governano la Russia, assoldato alla difesa di un oligarca nostalgico. Ha conosciuto l'amore intenso e il dolore atroce, la violenza, la sete di vendetta e il pentimento. "Piede scalzo" è cresciuto. Incisa nei tatuaggi e nelle cicatrici del corpo e dell'anima si porta addosso la sua storia. La stessa che Nicolai Lilin ha messo nei suoi libri e che oggi si può leggere tutto d'un fiato: con una scrittura ruvida e diretta, illuminata da sorprendenti squarci d'ironia. Tra storia e leggenda, autobiografia e immaginazione, "Trilogia siberiana" ci regala la cronaca di un percorso emotivo di drammatica intensità. Assolutamente consigliato.

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    teobest

    03/02/2018 16:46:00

    A parte educazione siberiana,le altre due storie sono di una noia incredibile,secondo me libro da evitare.

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    Federico Sopremi d'A.

    27/04/2017 11:27:24

    Più che dei romanzi tre racconti lunghi, che ci aprono un mondo avvincente e nuovissimo (almeno per quanto mi riguarda), ed ogni pagina chiama l’altra per sapere quello che succede. Lilin però manca il suo obiettivo, ossia non riesce a portarci a quel tipo di tenerezza che ti prende alla fine di certi film, quando ti accorgi di parteggiare per il cattivo che così cattivo non è, dopo che il regista lo ha nobilitato con qualche buona azione. Nella Trilogia i “vecchi” criminali restano tali, si capisce il loro afflato etico e la differenziazione consapevole e convinta dai nuovi spregevoli autori di crimine, ma restano della gentaccia da evitare ad ogni costo, e le “buone” azioni che compiono non bastano a darci il desiderio di conoscerli. Un po’ lento Educazione siberiana, un insieme di macchiette come lunga introduzione all’episodio finale (tant’è vero che, se non ricordo male, è su quello che s’incentrò il film di Salvatores); più veloce Caduta libera, ma assolutamente truculento; leggero e godibile Il respiro del buio, anche se un po’ raffazzonato alla fine. In numeri il voto sarebbe: 1 Educazione, 1.5 Caduta, 2 Il respiro. E tanto di cappello per la lingua, se dopo pochi anni d’Italia un russo scrive così (la revisione-bozze non cambia il giudizio). Oh, naturalmente tutto finto, eh? Uno con un passato del genere non viene a fare il tatuatore nella provincia piemontese. Ma tutta la letteratura è finta, se no che gusto ci sarebbe a scrivere e leggere.

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    mirko

    24/03/2015 18:43:52

    Ho trovato davvero molto molto interessante questa trilogia soprattutto per l'impronta autobiografica che contiene. Personalmente ho trovato molto più piacevole e scorrevole "Caduta libera" rispetto a "Il respiro del buio" e soprattutto "Educazione siberiana"; quest'ultimo in particolare mi ha entusiasmato per i contenuti ma non per la stesura che a causa dei numerosi flashback (a volte all'interno di altri flashback) mi ha leggermente svogliato. Comunque consigliatissimo!

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    gianluca

    04/07/2014 08:46:14

    940 pagine e non sentirle. La trilogia che racchiude la vita di Kolima (che ad appena 20 anni aveva già vissuto quello che una persona normale non vivrebbe in una vita) è veloce, appassionante, piena di ritmo e con una scrittura agile che non fa pesare la mole del libro (che poi in effetti sono 3 appunto, il famoso Educazione Siberiana, Caduta Libera ed il Respiro del Buio, rispettivamente su infanzia ed adolescenza del protagonista, sulla sua esperienza come cecchino nella prima Guerra di Cecenia e sul difficile post guerra, con il reinserimento in società reso difficile dall'avere "la guerra dentro"). Rimane il dubbio su quanto ci sia di troppo romanzato in questi libri, ma se è vero anche solo il 50% di quanto narrato (e su questo credo ci siano pochi dubbi) vale in ogni caso la pena di leggerlo. 5/5 per come è riuscito a coinvolgermi.

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