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Editore: Leone
Collana: Orme
Anno edizione: 2014
Pagine: 469 p., Brossura
  • EAN: 9788863931884

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Recensioni dei clienti

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    16/03/2017 19.16.56

    L'ho iniziato da poco e per ora lo trovo appassionante. Mi piace il personaggio di Leone, mi sembra come di vedere un film. L'autrice ha scritto un prequel che mi ha entusiasmato.

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    Fra

    05/02/2017 16.19.21

    Un libro appassionante. Certo che chi cerca Volo non lo può trovare tra queste pagine. Mi sembra un merito del libro.

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    Federico

    31/01/2017 19.25.55

    Comprato per caso il libro incuriosito dal titolo ma senza troppe aspettative perché reduce da tante letture deludenti. Sono rimasto sorpreso: originalissimo, scorrevole, ti coinvolge dalla prima all'ultima riga e ti trasporta nel suo mondo come in un film. Da tempo non leggevo un libro contemporaneo così intenso, con personaggi che poi fai fatica ad abbandonare per quanto sembrano vivi. Sarebbe riduttivo definirlo un romanzo d'amore. E' un romanzo di viaggio, di formazione, che parla anche d'arte e di sentimenti in modo mai banale. Dopo aver scoperto che la scrittrice ha scritto anche un prequel della storia l'ho comprato e ho appena iniziato a leggerlo. Anche "A solo" promette benissimo!

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    Ago

    26/01/2017 14.19.06

    non ho parole... con tutto il rispetto, secondo me, gli altri lettori sono amici\amiche della scrittrice. Purtroppo, questo è un romanzo che parte da una bella idea (non avendo mai letto nulla della Pardi, l'ho acquistato in quanto "rapito" dalla trama nella quale mi ero imbattuto un giorno navigando per puro caso...), ma si perde quasi subito in scene mielose, pietose, improbabili, da telenovela di serie B. Eppure - ripeto - gli ingredienti per una bella storia c'erano: resta il fatto, però, di una scrittura pesante ed antiquata (che il romanzo sia ambientato negli anni '30, non significa che si debba scrivere come se fossimo in quegli anni!) e di una "atmosfera" lontana anni luce dagli Andrea De Carlo e dai Fabio Volo, autori ai quali avevo mentalmente associato la Pardi dopo aver letto la trama di questo suo libro.

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    Gian Paolo

    16/10/2016 17.42.44

    Una storia di amore e passioni di tipo non convenzionale raccontata con un linguaggio scorrevole e sempre giusto nella dovizia di particolari, con una trama intrigante che appassiona nella lettura e spinge ad arrivare alla fine al più presto per conoscere dove le vicende del romanzo porteranno i tre personaggi, il tutto impreziosito da un contesto storico non facile ma velatamente riportato come sfondo ad una storia che non ti aspetteresti possa svolgersi con tanta reale normalità in quel periodo così particolare. Un libro da leggere, complimenti alla giovane scrittrice.

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    Sonia

    25/02/2016 18.54.17

    Ci sono casi in cui la copertina rispecchia il libro, nel migliore dei modi. Quella di "Trio" promette e mantiene la promessa eleganza. Le parole sono precise come una stoffa preziosa nelle mani di una sarta, danno vita a un mondo che coinvolge. "Trio", che fa parte di quei libri che mi stregano, che non capitano spesso e hanno un'anima. Libri che vorrei finire in un attimo, per quanto mi piacciono. E per lo stesso motivo non vorrei finirli mai. Adoro la parola cesellata e musicale, le atmosfere di un'epoca sull'orlo del baratro. Annalisa Pardi è stata bravissima nell'offrircele. Albert ha ragione quando dice "L'amore non è mai cosa ordinata". E Ida, troppo "sognante e vaga" per essere colpevole di qualcosa che non è una colpa. Perché la Vita non lo è mai. Come la bellezza vera, non può essere "cosa ordinata". Vita e bellezza vanno prese così e vissute con gioia, tra frenate e accelerazioni, nuotate nell'acqua gelida e concerti emozionanti.

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    Giulia Arena

    21/12/2014 17.47.28

    Ho iniziato a leggere "Trio" nell'intimità della mia camera diventata, fin da subito, un teatro, quel Teatro dove quella sera si sarebbe suonato Schumann: Carnaval e Studi Sinfonici. Ed oltre la mia immaginazione, meglio dire immedesimazione narrativa, ciò che ha permesso questa astratta trasformazione di scenario -da camera a teatro- è stato, appunto, il suggerimento (o forse una scelta casualmente voluta) di dare come titolo ad ogni capitolo -se di capitoli si tratta- tutti i brani che compongono Carnaval e, in un secondo tempo, gli Studi Sinfonici, il tutto diviso in scansioni esattamente adeguate al tono delle vicende narrate. E continuando questa esplorazione tra le pagine, viaggiando sull'Alfa Romeo di Leone con Ida e Albert, mi sono lasciata trasportare verso la Speranza, quella speranza che non muore nel futuro. Tre Protagonisti: Uomo Donna Uomo; Musica Quadri Scrittura; Arte Passione Viaggi. Superare ciò che i pregiudizi tendono a limitare, uscendo dall'ordinario per sfociare nella purezza dei sentimenti. È così che Annalisa Pardi ha voluto differenziarsi osando mettere in luce ciò che negli anni '30 è ritenuto anticonformista: l'amore circolare che travalica le maldicenze di un'epoca ancora non pronta ai cambiamenti. Tentare di svelare altro è come cercare di capire la magia che c'è dietro ogni forma d'Arte. Bagnarsi di Trio ponendo "l'attenzione per ogni singolo avvenimento, il ritmo, le pause, la ricerca di un traguardo sempre troppo lontano, l'inseguimento inesausto dell'eccezionalità". Il Caso di un Incontro, Il seguito di un Tramonto.

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    Fabio Celeghin

    29/11/2014 22.29.23

    Inizia tutto con un viaggio in auto, una fiammeggiante alfa romeo, a simboleggiare da una parte la ricerca della libertà, con la relativa fuga dalle rigidità delle etichette sociali (l'esperienza on-the-road)e dall'altra la passione travolgente (rappresentata appunto dal rosso dell'auto, con la quale i protagonisti danno vita a un'odissea intimista tra i piaceri e i conflitti di un amore senza tempo). Nello sfondo di un Italia che si sta apprestando a vivere un grosso periodo di crisi, siamo nel 1928, all'ombra dello spauracchio del martedì nero, giorno che segnò la rovina dei mercati finanziari in tutto il mondo, si delineano le vicende amorose di tre persone legate tra di loro da un empatia irriducibile. Ida, giovane ereditiera sopravvissuta alla febbre spagnola, all'apparenza frivola e superficiale, vivrà un'intensa relazione basata inizialmente sul rispetto e l'amicizia ma che nel tempo maturerà in qualcosa di più profondo, incerta se dedicarsi a Leone Salis, ex-pugile promosso alla mondanità dei salotti più rinomati dell'aristocrazia, offertosi ad accompagnarla ad un'asta d'arte a Mantova, o ad Albert Hall, promettente pianista, più vecchio di qualche anno, che seguì con Leone nelle sue tappe concertistiche nel Belpaese. In un'epoca nella quale alla donna veniva chiesto solo di figliare e servire l'uomo che prenderà in matrimonio, lasciandoci condurre dall'elegante sintassi di una scrittura mai pomposa né pretenziosa, s'imparerà a conoscere un'Ida diversa, più sensibile e perspicace, lottare per imporsi in un mondo gretto e insignificante che la porterà a cercare una parte di sé nell'amore di entrambi i pretendenti realizzando all'unisono di essere uniti solo quando sarebbero stati in tre!

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    sara

    08/11/2014 22.36.50

    Libro dotato di un equilibrio perfetto, pronto a ribaltare ogni stereotipo e a esprimere sentimenti complessi in modo immediato e mai autocompiaciuto. I personaggi sono dotati della stessa vividezza delle creature reali e allo stesso tempo hanno la forza iconica dei simboli. Un libro che non vedo l'ora di rileggere. A mio avviso si compirebbe un errore nel ritenerlo un libro semplice: è innegabile che sia scorrevole e piacevolissimo alla lettura, ma entra dentro, in profondità.

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    Marcello

    04/11/2014 16.25.58

    Ho letto tutti i libri di Annalisa, e devo dire che scrive maledettamente bene. Il Trio, sei quasi costretto a leggerlo tutto d'un fiato, tanto avvincente è la trama!

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    Giovanna B.

    04/11/2014 10.25.20

    Dopo aver avuto il privilegio di leggere "il trio"manoscritto sto leggendo"Trio"edito e non posso che confermare la mia prima impressione .E'un romanzo magnificamente scritto , avvincente , storicamente ben inquadrato ed emotivamente coinvolgente e che ti costringe a leggerlo fino alla fine magari aspettando il racconto di eventi futuri del "TRIO"

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    dario

    03/11/2014 12.02.30

    Storia poetica e mai banale. Personaggi affascinanti, sensuali, sapientemente descritti. Uno stile di scrittura nuovo che ho apprezzato fin dalle prime pagine. Una giovane autrice italiana di cui, sono sicuro, sentiremo parlare.

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    Annalisa S.

    31/10/2014 20.54.58

    Vi dico che mi e' piaciuto molto, la scrittura e' leggera e piacevole. Mi sono appassionata al viaggio di queste tre creature , che mi piacciono per la loro lotta verso se stessi , verso le convenzioni . Mi piace l'epoca che hai scelto per questa storia , mi avventuro in un paragone permettimi , mi ha fatto pensare a Fitzgerald e il suo Gastby , io adoro il cinema e da subito ho cercato nella storia immagini di un film . un romanzo elegante e sonoro direi. una musica bella ....

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    Helga Battaglini

    31/10/2014 15.46.05

    Romanzo veramente bello.L'epoca è evocata magnificamente, il contrasto pugile-pianista azzeccatissimo e Ida, la protagonista è un personaggio al tempo stesso legato al suo tempo ma eterno. Credibilissima, quale donna non sogna di avere "tutto", ovvero il pianista e il pugile? La figura di Albert è leggermente stereotipata (il musicista angelico, capello fluente, pallido etc.), ma va bene così,talvolta è giusto ricorrere al topos letterario. Leone, il pugile è a mio avviso il più "vero". Gli eventi storici, talvolta evocati come ombre sinistre (il ricordo dell'epidemia di spagnola, l'incontro di Albert e Leone con una ronda di camicie nere)danno spessore ad una storia solo apparentemente frizzante e leggera. La "vacanza" senza tempo dei tre protagonisti pare divenire una metafora di quel periodo (i ruggenti anni venti) durante il quale l'europa intera danzava sull'orlo di un abisso. Bellissima infine la narrazione del rapporto omosessuale. Erotico senza volgarità e poetico. "Trio" sarebbe un ottimo soggetto per un film della Liliana Cavani dei tempi migliori, e, perché no, anche di Luchino Visconti se fosse ancora fra noi...

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    franz

    20/10/2014 19.58.33

    Ho comprato il libro per caso, attirato dalla copertina. Non accadeva da tanto tempo che un romanzo mi risucchiasse così. Mi sono calato nell'epoca come di fronte a un film e quando l'ho finito ne ho sentito la mancanza. La seconda parte è forse ancora più bella della prima.

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    danzica

    13/10/2014 15.57.26

    Questi tre personaggi ti accompagnano dalla prima all'ultima pagina (e anche oltre)diventando degli amici di viaggio con cui dialogare senza sosta. Sono tridimensionali e riescono a sorprenderti ribaltando continuamente ogni aspettativa. Un classico contemporaneo scritto megnificamente. Da tempo non mi capitava di leggere un libro così coinvolgente, profondo senza essere mai pesante o compiaciuto.

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