Tu che sei di me la miglior parte

Enrico Brizzi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 29 maggio 2018
Pagine: 543 p., Rilegato
  • EAN: 9788804678861
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Descrizione

Questo non è solo un'eccezionale panoramica dell'Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell'autore, ma s'impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione.

Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell'avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L'impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il "peggiore amico" capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt'altro che innocenti dell'adolescenza. L'asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell'abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell'estate dei diciott'anni. Tu che sei di me la miglior parte non è solo un'eccezionale panoramica dell'Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell'autore – ci sono le musicassette TDK e le festicciole delle medie, lo zaino Invicta e la Vespa, i concerti scolastici e le risse sulle gradinate degli stadi – ma s'impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione, delicato come il fortunatissimo Jack Frusciante è uscito dal gruppo e potente quanto lo sperimentale Bastogne ; i ragazzi protagonisti sono chiamati a fare i conti con l'amicizia e l'amore, la rabbia e la speranza, la scoperta del sesso e la tentazione delle sostanze proibite, la lontananza degli adulti e l'urgenza d'incamminarsi in prima persona verso un avvenire da conquistare un giorno alla volta.

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    Sergio M.

    29/10/2018 15:12:11

    Buon libro, di Brizzi avevo letto - in piedi sui pedali - e mi era piaciuto di più, come detto sopra, forse si poteva condensare in meno pagine, sarebbe risultato più filante e meno ripetitivo.

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    Floriano

    27/10/2018 06:22:45

    Una grande delusione. Dopo le magnifiche prove di il matrimonio di mio fratello e contento te contenti tutti, questo romanzo si rivela appesantito, inverosimile, a tratti noioso. Parte come una sceneggiatura de i ragazzi della terza c, in salsa bolognese e si dipana in avventure di droga, amori corrisposti e no, amicizie vere e false, fantasiose e poco realiste Peccato, un occasione persa

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    RossaMina

    02/10/2018 06:55:33

    Ricordo che a suo tempo "Jack Frusciante" mi era piaciuto e ho apprezzato moltissimo "Il matrimonio di mio fratello", questo invece non mi ha finito completamente. Seppure io abbia pochi anni e pochi km di differenza con Brizzi, non mi sono ritrovata completamente nelle situazioni descritte: non mi sembra che nei mitici anni 80 fossimo tutti o chiesaroli o mezzi tossici..... Se nel precedente libro le oltre cinquecento pagine erano filate lisce, qui invece sono state molto lente, troppe, alcune inutili e ripetitive. Perfettamente d'accordo con il commento di Ciro.

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    filippo r.

    22/08/2018 08:36:57

    Romanzo di formazione dallo stile picaresco: un'incursione in un registro narrativo di cui l'autore conosce i meccanismi alla perfezione. Che racconti la tormentata stagione dell'adolescenza, di una schiera di personaggi improbabili e truffaldini, o l'epopea appassionata del calcio italiano, Enrico Brizzi riesce sempre a conquistarmi, anche per l'uso sapiente e gustoso della lingua italiana. I suoi libri hanno accompagnato le stagioni della mia vita: ne ho condiviso le passioni, apprezzandone sempre la grande capacità di raccontarle facendone partecipi i lettori.

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    Ciro D'Onofrio

    23/07/2018 15:57:48

    Conoscendo bene Brizzi,capace di scrivere storie brillanti e di grande innovazione come Jack Frusciante è uscito dal gruppo,libro che ha segnato un’intera generazione,con questo romanzo si rivela assolutamente deludente. Una storia che avrebbe tutti i numeri per interessare e convincere il lettore raccontando di Tommy e dei suoi amici nella Bologna, e quindi nell’Italia ,degli anni 80 e 90 del secolo scorso. Praticamente mio coetaneo e quindi gli anni della mia infanzia ed adolescenza ed invece il tutto si rivela spuntato, incapace di decollare,farraginoso, inutilmente lungo. L’ambizione importante di raccontare l’affacciarsi alla vita ed alla società di una certa generazione alla ricerca di un’identità si smarrisce in una storia noiosa e stucchevole.

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    n.d.

    17/07/2018 15:51:06

    Brizzi che non delude mai. Stile di scrittura coinvolgente.

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