Editore: Marsilio
Edizione: 4
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 668 p., Brossura
  • EAN: 9788831719728

28° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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    Katja

    11/10/2017 06:08:43

    noioso, mal scritto, con errori sintattici, (ma le case editrici non hanno più gli editor a correggere ortografia e sintassi?), non ce la farò proprio a leggerlo fino in fondo, c'è troppo e di meglio da fare.

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    ric53

    01/10/2016 19:00:32

    Costantini costruisce un protagonista , il commissario Balistreri mettendoci probabilmente dentro tracce della sua storia personale. Abbiamo così svelato uno scrittore noir italiano di destra. Nella narrazione si compie una non tanto velata rivalutazione dell'ideologia della destra nazionale, fatta di richiami ad una identità di patria ed onore tradite dalla sfacciata democrazia papalina che avrebbe gettato onta sulla migliore tradizione passata(poveri noi). A chi piace questa tramatura di sfondo troverà forse gradevole un giallo troppo complicato e poco avvincente con scarsi momenti di buona letteratura noir.

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    Mariarosaria

    13/09/2016 09:14:25

    Se volete leggere questo libro dovrete munirvi di carta e penna!decine di nomi, incastri, fatti che spesso restano senza seguito, si ci perde continuamente. Tra tutti i thriller che ho letto, di certo non lo consiglierei.

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    Francesco

    14/08/2016 18:10:21

    Libro pessimo, 669 pagine che fanno solo perdere tempo. siccome non mi piace lasciare i libri a metà, l'ho letto fino alla fine, e sono solo contento che sia finito. Prolisso, insensato, costruito male e sviluppato peggio, sconsigliato

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    Davide

    03/08/2016 11:13:14

    Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla lettura di questo primo libro della trilogia che coinvolge l'ispettore Mike Balestrieri. I personaggi sono coinvolgenti, carismatici e differenti tra di loro, e questo ha permesso di affezionarmi ad alcuni. La trama invece è molto complessa e articolata, dove per arrivare al finale, l'autore ha usato piú di una forzatura. Tuttavia la lettura è scorrevole e avvincente, nonostante le 700 pagine, che per alcuni possono risultare eccessive. Ho apprezzato particolarmente l'ambientazione, una Roma meravigliosamente caotica, spinta dal delirio dei successi mondiali, con i suoi eccessi e la sua bellezza. Libro consigliato, voto 4/5

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    ormos

    26/05/2016 10:28:23

    Costantini ha costruito un romanzo davvero ben congegnato. Il libro è sostanzialmente diviso in tre parti. La prima è ambientata nel 1982 e si incentra sulla morte di Elisa Sordi. Il caso pare ispirato alla vicenda di cronaca che vide la sparizione di Emanuela Orlandi nel 1983 (anche il periodo è coincidente e, come Emanuela, anche Elisa è adolescente, brava ragazza e gravita nell'area del Vaticano). La lettura di questa parte è scorrevole, i personaggi sono ben tratteggiati e il commissario Balistreri è un giovane che ha in testa la bella vita più che le responsabilità della professione. La seconda parte cambia totalmente registro: siamo nel 2005-2006, Balistreri è un disilluso della vita e assume antidepressivi (dettaglio in realtà trascurabile perché lo definirei più stressato che depresso). L'ambientazione riflette le problematiche recenti della città di Roma: il problema dei rom, l'integrazione e il suo rovescio, il razzismo, il marciume diffuso anche tra le sfere più istituzionali (la Polizia, la Chiesa). La lettura di questa parte risulta più lenta, si infittiscono i personaggi ed apparentemente non c'è alcun collegamento con la prima parte. Piano piano però si intuisce che l'elaborazione (a dire il vero un po' macchinosa) costituisce una lunga preparazione per gli avvenimenti della terza parte. Qui si rivela il genio dell'autore: tutti gli eventi disseminati nel romanzo, tutti i personaggi e tutti gli indizi (ottimamente celati) vanno a ricomporsi come le tessere del puzzle. La figura prima indistinta e sfocata assume contorni netti: ma a volte è solo un'illusione, perché non appena hai l'impressione di aver capito (e con un pizzico di presunzione, di aver creduto di anticipare le conclusioni dell'autore), ecco che devi rivedere i tuoi convincimenti, perché i buoni sono cattivi e i cattivi sono buoni, perché non c'è limite alla meschinità umana e perché non sai se il bene sta nella giustizia divina o in quella terrena.

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    Marcello

    05/05/2016 17:34:08

    Lungo ma formidabile, un intreccio quasi di tipo americano ma con una suspance sempre viva anche su un terreno con tanto sangue e tanta paranoia. Ma il male è cosi. Bellissimo , vediamo il prossimo, i sequel sono assai difficili a tenere il ritmo e l'originalità.

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    Roberto

    05/04/2016 12:38:48

    Sono riuscito a leggere il libro sino in fondo e, devo ammettere, con una certa fatica. In alcune recensioni è stata evidenziata la troppa "carne" messa sul fuoco e questo è assolutamente vero soprattutto quando appare chiara l'incapacità dell'Autore a gestire il tutto. Molte situazioni risultano oscure perché aggrovigliate oltre ogni limite. Una buona "potatura" alla trama, con l'eliminazione di rami e rametti secchi ed inutili, avrebbe drasticamente ridotto il numero delle pagine favorendo la leggibilità e, forse, realizzando un prodotto di migliore qualità.

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    Leonardo

    30/03/2016 18:49:38

    Nella trama ci sono delle contraddizioni, ma il librio fila via liscio ed avvincente. Ho trovato il linguaggio dei personaggio un po' troppo uniforme senza nessuna inflessione dialettale, comunque se Dan Brown vende milioni di copie Constantini dovrebbe venderle miliardi.

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    Franco Sacco

    28/03/2016 11:27:13

    Ormai tutti scrivono libri e gli editor delle case editrici sono tolleranti. Il personaggio principale, peraltro un commissario di polizia, è irritante e direi irreale, passa le giornate a ubriacarsi, fumare e cercare donne per la sera. Ma quando mai! Per uscire dall'anonimato si pensa di inventare e srotolare storie prolisse e situazioni limite. Ha ragione chi ritorna a leggere Camilleri e Maigret

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    marcostraz

    07/03/2016 11:43:38

    Giudizio ampiamente positivo, libro ben scritto, avvincente, complesso al punto di giusto, con un giusto equilibrio tra azione e psicologia...il rischio è di attorcigliarsi troppo su sè stesso, mettendo magari troppa carne al fuoco, ma l'autore è bravo a rendere il libro molto leggibile e a creare un finale che riesce comunque a sbrogliare una matassa che poteva restare troppo ingarbugliata vista comunque la corposità del volume (circa 700 pagine)...

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    Luigi

    22/02/2016 16:47:32

    Ottimo thriller. come hanno già scritto in precedenza il romanzo esprime il suo meglio nella parte iniziale e finale. la parte centrale è forse di difficile lettura ma apre le porte ad un finale che riesce nell'intento di non risultare ovvio o banale e lascia la soddisfazione di aver letto un gran bel libro.

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    fabio

    01/04/2015 15:12:47

    Costantini mi pare una delle poche autentiche novità fra gli scrittori noir italiani.A buon diritto credo si possa classificare fra gli autori del noir mediterraneo,visto che tutti i suoi romanzi sono ambientati fra la Libia e Roma. Questo romanzo è il primo della trilogia che ha come protagonista Balistreri,personaggio intenso e tormentato,dal passato avventuroso e violento. La prima parte con la narrazione in prima persona ,è a mio parere superiore alla seconda,dove il protagonista,a distanza di anni,appare disilluso e trasandato,tutt'altra persona rispetto al giovane duro e arrogante commissario romano degli anni 60 che non ispira grande simpatia nella parte iniziale della storia. La trama è complessa e l'intreccio molto buono e mi paiono interessanti e credibili anche gli altri personaggi di contorno e non ,come pure è ben riportata l'atmosfera dei luoghi romani dove è ambientata la storia. Consiglio di leggerlo prima degli altri due romanzi che completano la trilogia,anch'essi notevoli e ben costruiti. Veramente di buon livello

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    Luca

    26/02/2015 17:11:23

    Bellissimo libro. Avvincente, mai noioso. La prima parte si interrompe bruscamente con l'indagine che muore in un nulla di fatto. Pagina dopo pagina riprende vigore ripartendo da altri delitti in apparenza scollegati. Alla fine tutto torna, senza banalità e forzature, a testimonianza del gran lavoro svolto dall'autore.

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    gabridabovisa

    07/02/2015 01:28:31

    Un mistero lungo 20 anni dove il male si manifesterà in un lampo e avrai il tempo di intravedere solo il profilo di questo male. Per guardarlo in faccia,: fatti trasportare da Michele Balisteri in questa stupenda trilogia all'altezza del miglior Lucas o Talking. Un viaggio che parte dalle porte del vaticano, dalla Libia del dopoguerra, ascesa e caduta di Gheddafi, stelle e stalle romane. Il racconto di un ragazzo coraggioso che diventerà un uomo immune alla paura del male.

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    Massimo F.

    28/01/2015 22:59:27

    Questo libro non si legge, si divora. Grazie ad una trama accattivante ed al sapiente uso della migliore tecnica narrativa, il lettore fa fatica a staccarsi dalle vicissitudini del commissario Balistreri. Quest'ultimo è un personaggio ben disegnato sia nella versione young, sia in quella matura, nonostante l'autore cavalchi il solito cliché dell'investigatore tutto fumo, gastrite e scheletri nell'armadio. Le altre figure che lo affiancano sembrano più sbiadite, anche se su alcune appare evidente che saranno protagoniste delle successive puntate della trilogia. Certo i sopra le righe, le esagerazioni (e qualche imprecisione) non mancano, ma direi che si perdonano tranquillamente. Da leggere.

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    Gabriella

    04/01/2015 22:02:09

    Noioso e prolisso...700 pagine lette con grande sforzo giusto perche non amo lasciare i libri a meta. Purtroppo dopo un inizio che promette bene l autore si dilunga in pagine dove non accade nulla , ogni tanto compare qualche cadavere il tutto in una trama che é un minestrone senza collegamenti logici. Nessun colpo di scena con un finale abbastanza prevedibile e scontato Insomma mi sa che la mia avventura con Costantini finisce con questo libro e ritengo che per scrivere dei bei thriller non servano tutte queste pagine come ormai è consuetudine per molti autori.

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    gregorio

    28/12/2014 12:16:11

    libro leggibile, a tratti un pò noioso. E' la prima volta che mi capita di leggere un libro e trovare il personaggio principale antipatico. Non nego che alcune volte mi veniva voglia di non finire il libro, non per la storia che è molto bella e avvincente, ma per il personaggio che è veramente insopportabile!!!

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    Valter Rizzi

    26/12/2014 19:59:22

    Incuriosito dal successo della trilogia di Costantini ho acquistato il primo volume, sperando di leggere finalmente un buon thriller italiano. Dopo un discreto inizio che mi ha invogliato a continuare la lettura malgrado l'antipatia dei vari personaggi, soprattutto quella del fascistoide protagonista, il romanzo si perde in situazioni improbabili, in un numero di morti ammazzati incredibile, in una trama ferraginosa che vuol essere a tutti i costi originale ma che alla fine risulta noiosa e banale. Ho trovato un po' ridicolo che alcuni personaggi stranieri abbiano il nome di calciatori del recente passato (Lacatus, Hagi, calciatori rumeni transitati negli anni '90 nel campionato italiano) e che un alto prelato polacco si chiami Lato, come il capocannoniere dei mondiali del '74. Inoltre, l'autore riadatta il tragico e ignobile episodio del figlio di Ceausescu che commissiono' la frattura delle mani del portiere dello Steaua, reo di non avergli regalato la Ferrari vinta come miglior giocatore della finale della Coppa dei Campioni. Per riprendermi dalla delusione dovro', ancora una volta, rileggermi un Camilleri o un Simenon del buon vecchio, caro Maigret. A proposito, proprio questi autori sono la prova tangibile che, per scrivere un buon romanzo non sono necessarie 600/700 pagine sbrodolate, ma per i grandi autori ne sono sufficienti 150/200 di limpida scrittura per creare atmosfere e psicolologie indimenticabili.

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    il.fra

    23/12/2014 15:01:08

    Bella scoperta questo romanzo, un giallo che parte dal 1982 italia campione del mondo e continua nel 2006 italia campione del mondo e un commissario Mike Balistrieri che nel sui modi di fare ti affascina e ti fa continuare a leggere. Bravo Roberto Costantini.

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