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Roberto Costantini

Editore: Marsilio
Edizione: 4
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 668 p. , Brossura
  • EAN: 9788831719728

Recensioni dei clienti

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    ric53

    01/10/2016 19.00.32

    Costantini costruisce un protagonista , il commissario Balistreri mettendoci probabilmente dentro tracce della sua storia personale. Abbiamo così svelato uno scrittore noir italiano di destra. Nella narrazione si compie una non tanto velata rivalutazione dell'ideologia della destra nazionale, fatta di richiami ad una identità di patria ed onore tradite dalla sfacciata democrazia papalina che avrebbe gettato onta sulla migliore tradizione passata(poveri noi). A chi piace questa tramatura di sfondo troverà forse gradevole un giallo troppo complicato e poco avvincente con scarsi momenti di buona letteratura noir.

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    Davide

    03/08/2016 11.13.14

    Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla lettura di questo primo libro della trilogia che coinvolge l'ispettore Mike Balestrieri. I personaggi sono coinvolgenti, carismatici e differenti tra di loro, e questo ha permesso di affezionarmi ad alcuni. La trama invece è molto complessa e articolata, dove per arrivare al finale, l'autore ha usato piú di una forzatura. Tuttavia la lettura è scorrevole e avvincente, nonostante le 700 pagine, che per alcuni possono risultare eccessive. Ho apprezzato particolarmente l'ambientazione, una Roma meravigliosamente caotica, spinta dal delirio dei successi mondiali, con i suoi eccessi e la sua bellezza. Libro consigliato, voto 4/5

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    Marcello

    05/05/2016 17.34.08

    Lungo ma formidabile, un intreccio quasi di tipo americano ma con una suspance sempre viva anche su un terreno con tanto sangue e tanta paranoia. Ma il male è cosi. Bellissimo , vediamo il prossimo, i sequel sono assai difficili a tenere il ritmo e l'originalità.

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    Roberto

    05/04/2016 12.38.48

    Sono riuscito a leggere il libro sino in fondo e, devo ammettere, con una certa fatica. In alcune recensioni è stata evidenziata la troppa "carne" messa sul fuoco e questo è assolutamente vero soprattutto quando appare chiara l'incapacità dell'Autore a gestire il tutto. Molte situazioni risultano oscure perché aggrovigliate oltre ogni limite. Una buona "potatura" alla trama, con l'eliminazione di rami e rametti secchi ed inutili, avrebbe drasticamente ridotto il numero delle pagine favorendo la leggibilità e, forse, realizzando un prodotto di migliore qualità.

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    Franco Sacco

    28/03/2016 11.27.13

    Ormai tutti scrivono libri e gli editor delle case editrici sono tolleranti. Il personaggio principale, peraltro un commissario di polizia, è irritante e direi irreale, passa le giornate a ubriacarsi, fumare e cercare donne per la sera. Ma quando mai! Per uscire dall'anonimato si pensa di inventare e srotolare storie prolisse e situazioni limite. Ha ragione chi ritorna a leggere Camilleri e Maigret

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    marcostraz

    07/03/2016 11.43.38

    Giudizio ampiamente positivo, libro ben scritto, avvincente, complesso al punto di giusto, con un giusto equilibrio tra azione e psicologia...il rischio è di attorcigliarsi troppo su sè stesso, mettendo magari troppa carne al fuoco, ma l'autore è bravo a rendere il libro molto leggibile e a creare un finale che riesce comunque a sbrogliare una matassa che poteva restare troppo ingarbugliata vista comunque la corposità del volume (circa 700 pagine)...

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    fabio

    01/04/2015 15.12.47

    Costantini mi pare una delle poche autentiche novità fra gli scrittori noir italiani.A buon diritto credo si possa classificare fra gli autori del noir mediterraneo,visto che tutti i suoi romanzi sono ambientati fra la Libia e Roma. Questo romanzo è il primo della trilogia che ha come protagonista Balistreri,personaggio intenso e tormentato,dal passato avventuroso e violento. La prima parte con la narrazione in prima persona ,è a mio parere superiore alla seconda,dove il protagonista,a distanza di anni,appare disilluso e trasandato,tutt'altra persona rispetto al giovane duro e arrogante commissario romano degli anni 60 che non ispira grande simpatia nella parte iniziale della storia. La trama è complessa e l'intreccio molto buono e mi paiono interessanti e credibili anche gli altri personaggi di contorno e non ,come pure è ben riportata l'atmosfera dei luoghi romani dove è ambientata la storia. Consiglio di leggerlo prima degli altri due romanzi che completano la trilogia,anch'essi notevoli e ben costruiti. Veramente di buon livello

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    Gabriella

    04/01/2015 22.02.09

    Noioso e prolisso...700 pagine lette con grande sforzo giusto perche non amo lasciare i libri a meta. Purtroppo dopo un inizio che promette bene l autore si dilunga in pagine dove non accade nulla , ogni tanto compare qualche cadavere il tutto in una trama che é un minestrone senza collegamenti logici. Nessun colpo di scena con un finale abbastanza prevedibile e scontato Insomma mi sa che la mia avventura con Costantini finisce con questo libro e ritengo che per scrivere dei bei thriller non servano tutte queste pagine come ormai è consuetudine per molti autori.

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    gregorio

    28/12/2014 12.16.11

    libro leggibile, a tratti un pò noioso. E' la prima volta che mi capita di leggere un libro e trovare il personaggio principale antipatico. Non nego che alcune volte mi veniva voglia di non finire il libro, non per la storia che è molto bella e avvincente, ma per il personaggio che è veramente insopportabile!!!

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    Valter Rizzi

    26/12/2014 19.59.22

    Incuriosito dal successo della trilogia di Costantini ho acquistato il primo volume, sperando di leggere finalmente un buon thriller italiano. Dopo un discreto inizio che mi ha invogliato a continuare la lettura malgrado l'antipatia dei vari personaggi, soprattutto quella del fascistoide protagonista, il romanzo si perde in situazioni improbabili, in un numero di morti ammazzati incredibile, in una trama ferraginosa che vuol essere a tutti i costi originale ma che alla fine risulta noiosa e banale. Ho trovato un po' ridicolo che alcuni personaggi stranieri abbiano il nome di calciatori del recente passato (Lacatus, Hagi, calciatori rumeni transitati negli anni '90 nel campionato italiano) e che un alto prelato polacco si chiami Lato, come il capocannoniere dei mondiali del '74. Inoltre, l'autore riadatta il tragico e ignobile episodio del figlio di Ceausescu che commissiono' la frattura delle mani del portiere dello Steaua, reo di non avergli regalato la Ferrari vinta come miglior giocatore della finale della Coppa dei Campioni. Per riprendermi dalla delusione dovro', ancora una volta, rileggermi un Camilleri o un Simenon del buon vecchio, caro Maigret. A proposito, proprio questi autori sono la prova tangibile che, per scrivere un buon romanzo non sono necessarie 600/700 pagine sbrodolate, ma per i grandi autori ne sono sufficienti 150/200 di limpida scrittura per creare atmosfere e psicolologie indimenticabili.

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    il.fra

    23/12/2014 15.01.08

    Bella scoperta questo romanzo, un giallo che parte dal 1982 italia campione del mondo e continua nel 2006 italia campione del mondo e un commissario Mike Balistrieri che nel sui modi di fare ti affascina e ti fa continuare a leggere. Bravo Roberto Costantini.

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    michela

    23/10/2014 12.23.56

    Mi piace l'ambiente e il tempo in cui è ambientato E il personaggio perché tanto pazzo menefreghista e approfittatore nel passato con l'andare degli anni si è ridimensionato e mi piace pensare che DOVREBBE ESSERE cosi per tutti si invecchia, si cambia, si ragiona con più "saggezza" e non in base all'istinto e si ACCETTA bello anche il contesto dei colleghi, cosi diversi tra loro e ognuno con caratteristiche proprie!

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    Makaio

    27/09/2014 12.44.42

    Grande inizio della "Trilogia del Male", (ho letto dalle recensioni che il secondo è il migliore dei tre). Tornando al romanzo, spettacolare affresco di uno spicchio di 24 anni di storia italiana, ottima caratterizzazione dei personaggi, qualche connessione troppo articolata ma un ottimo plot. Bravo Costantini nello stile, nella trama e nel creare quasi sempre i giusti collegamenti e soprattutto nel far crescere nel lettore la curiosità di scoprire la vita precedente di "Mike".

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    Manu65

    23/09/2014 18.14.47

    Se qualcuno avesse dei dubbi nell'affrontare la lettura della Trilogia del male ,che Costantini inaugura con questo romanzo,consiglio di fugarli tutti.E' un libro imperdibile.Riorganizzerà la memoria a chi gli ultimi 50 anni li ha vissuti,ma non correttamente interpretati.Colmerà invece un vuoto storico a chi ,essendo nato dopo,questa narrazione,che parla di un'Italia dalla coscienza sporca,viene perlopiù taciuta.La storia nella storia è poi un caso di omicidio,che il nostro protagonista si trova ad affrontare,con il suo vissuto,le sue crisi esistenziali,il suo ideale tradito e i compromessi che ha accettato per cercare di soffocare un passato che lo tormenta e non riesce a tacitare.

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