Traduttore: M. Finassi Parolo
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2011
Pagine: 142 p., Brossura
  • EAN: 9788807018411
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Recensioni dei clienti

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    Clara

    09/08/2016 22:27:46

    Questo libro della Piñeiro è secondo me inferiore rispetto a "Piccoli colpi di fortuna", ma sempre interessante e che vale la pena di leggere. Più che la storia in sè, per me è interessante la descrizione della società argentina, molto tradizionalista; le riflessioni della protagonista Inés sono illuminanti in materia. Il libro è anche scritto molto bene, con un'ottima prosa e un buon ritmo narrativo. Nel complesso, consigliato.

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    Ciro D'Onofrio

    12/01/2015 19:04:33

    La felice miscela tra l'umorismo ed il noir europeo crea "Tua", un giallo accattivante e sorprendente per la sua brevità carica di colpi di scena e di emozioni.Una decisa spallata al perbenismo annidato nelle coppie ed in generale nelle famiglie,è un romanzo terrorizzante nel suo umorismo; ottima lettura.

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    giuliog02

    28/01/2014 19:44:16

    Tua é un giallo psicologico esposto con una sequenza diretta, veloce, ironica, dissacrante, dotato di un finale davvero intrigante. Una sorta di esame anatomopatologico della vicenda di un nucleo famigliare (che non é una vera famiglia come la si intende in senso sociale ed etico), nella società contemporanea. Un'analisi apparentemente leggera, ma che in realtà dà evidenza alla sostanza dei fatti. E' una denuncia estremizzata di comportamenti quotidiani in una società maschilista. Il linguaggio é di tipo "parlato", non letterario, scritto per il pubblico. Il racconto evidenzia una desintonizzazione emotiva di entrambi i genitori nei riguardi della figlia. Figlia, di per sé, acidissima, scontrosa, incomunicante, forse proprio in reazione alle modalità comportamentali dei genitori. Ernesto, il marito, un discreto cialtrone, tradisce Inés tre volte nel corso della vicenda: con Alicia, con Charo , e andando alla Polizia con al seguito il barista testimone della sua( di Inés )ispezione all'appartamento di Alicia. Lei, Inés, é una donna emotivamente ottusa, ma reattiva e pragmatica nello svolgere indagini, pianificare trame, manipolare, occultare e svelare poi, a sua scelta di tempo, particolari di un omicidio colposo coll'obiettivo, prima di occultare l'evento e poi di incolpare un'innocente ( Charo, attuale amante del marito), e capace alla fine di commettere un omicidio. Omicidio premeditato in tutti i particolari per farne ricadere la colpa sul marito. Consigliabile. Si legge d'un fiato. Magari sotto l'ombrellone o in una giornata di pioggia.

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    Elisabetta

    24/08/2013 15:24:48

    Orribile Scritto male, personaggi inverosimili e trama assurda. Il primo e l'ultimo che leggerò di questa autrice!

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    Chiara

    02/05/2013 16:51:04

    Primo romanzo che leggo di questa autrice. Sono rimasta piacevolmente soddisfatta: la scrittura è fluida ed accattivante. Al di là dell'intreccio giallo, colpisce lo spaccato realistico della società bene di Buenos Aires, alla quale l'autrice non manca di sottendere evidenti critiche grazie alla propria ironia ed irriverenza. Inoltre, nel corso del romanzo, sono ripetuti i colpi di scena che spiazzano il lettore e che lo spingono tutto d'un fiato al finale.

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    anna

    11/04/2013 09:01:04

    bello, un noir intrigante con un bel finale. Consigliato. Il prossimo che leggerò sarà "le vedove del giovedi". ciao

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    Maria Teresa

    28/03/2013 21:42:59

    Un insieme di eventi che si susseguono a ritmo vorticoso, infarciti dalla follia umana. Ironico e crudele. Da brividi freddi.

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    marinella

    11/03/2013 09:25:04

    Incalzante e diabolico! Gran ritmo e scrittura che avvolge. Un affresco impietoso della falsità familiare! Consigliatissimo!

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    Sweeney

    26/06/2012 13:28:01

    "Dotato di una suspence irresistibile, TUA è un thriller psicologico vertiginoso, che incalza il lettore fin dalle prime righe...", si leggeva sul retro del libro. "Il miglior giallo in circolazione", dichiarava il noto critico letterario, dalla copertina. Dopo aver letto questo in libreria, mi sono avventato sul volumetto con l'avidità del neonato cui la mamma porge il seno all'ora della poppata. Mio Dio, che delusione. Mi sono trovato davanti ad una storia insulsa, banale, scritta con un fastidiosissimo tono semiserio, a volte narrata in prima persona da Inès, a volte dall'esterno, a volte attraverso il punto di vista della figlia di Inès, Lali. La casalinga disperata (qualcosa della serie "Desperate Housewives" ricorda, la figura di Inès, nelle sue manie, nelle sue abitudini, nei suoi tic) che è disposta a tutto pur di coprire il fasullo (?) omicidio del maritino traditore. Salvo alla fine tramutarsi in un'eroina alla "Thelma e Louise" (molto credibile) per farsi giustizia da sé. Ma per favore.Se questo è il miglior giallo in circolazione, siamo a posto. Un consiglio agli editori: per favore, fate a meno di strombazzare sulle copertine dei libri questa o quell'opinione. Rimane un senso di beffa al lettore, e, subito dopo, il dubbio che il libro non sia stato letto affatto da chi sostiene l'opinione.Fortuna che, dato la brevità del romanzetto, si legge in poche ore.

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    miro

    18/06/2012 14:11:26

    Esile, veramente esile. Personaggi stereotipati: marito dirigente fedifrago, segretaria che lo ama, figlia adolescente taciturna e acida. Qua e là noioso, soprattutto per lo stile, piatto e ripetitivo.

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    carvis

    19/05/2012 21:49:48

    decisamente curioso, bello, intrigante. Un'ottima lettura, poche volte un giallo mi ha saputo coinvolgere così tanto, ma soprattutto ho apprezzato l'analisi psicologica impietosa della famiglia medio borghese, l'incomunicabilità, le troppo differenti chiavi di lettura della vita di ogni singolo personaggio. Claudia Piñeiro è stata una piacevolissima scoperta, che spero di confermare con la lettura di Betibù. Consigliatissimo!

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    Nicole

    19/03/2012 09:18:35

    E' il primo libro che leggo di questa scrittrice e sicuramente non sarà l'ultimo..! Ho letto questo libro tutto d'un fiato, scritto in modo molto scorrevole e con un finale ben riuscito! E' una lettura leggera ma che ti prende molto!..Consiglio questo libro al 100% !!

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    paolettapink81

    19/02/2012 18:19:18

    Conoscevo già la PIneiro grazie a Betibù, ma questo piccolo breve giallo, mi ha trascinato in una Buenos Aires assassina e spietata. Autentico finale. Da leggere in un pomeriggio invernale piovoso

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    ilbaronerampante

    13/02/2012 12:22:04

    La trama è intrigante ed invoglia ad andare a vedere come andrà a finire. Ma lo stile - forse volutamente - è essenziale e di certo non gratifica il piacere della lettura. Ambientato a Baires, ma potrebbe essere qualsiasi città del mondo, anche attraverso l'apatia e la solitudine della figlia si cerca di rappresentare lo spaccato di vita di una famiglia medio-borghese. Il personaggio e la sua storia sono però completamente avulsi dal resto del romanzo. Lettura da ombrellone e voto generoso. Sarebbe un 6/7 tanto per capirci.

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    patpatty

    12/09/2011 18:05:17

    Velocissimo, implacabile, sarcastico, resiste anche a una seconda lettura. Purtroppo è breve ma così risulta ancora più fulminante.

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    Laura

    11/07/2011 11:10:46

    Il critico del Corriere della Sera Antonio D'Orrico lo giudica il miglior giallo attualmente in circolazione e dice la verità. Ma ciò che colpisce, forse ancor più dell'intreccio e dei ripetuti colpi di scena, è la descrizione dell'ambiente borghese, il ritratto spietato di una donna amorale, pronta a tutto pur di difendere il suo matrimonio e il potere che in esso è racchiuso. A margine spicca la figura della figlia completamente abbandonata a se stessa, che vive il suo personalissimo e terribile dramma senza che nessuno in famiglia se ne accorga. Il cinismo e la mancanza di morale padroneggiano il gioco.

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    pierlues

    07/07/2011 23:04:18

    Una sorpresa graditissima. Vi farò, spero, sorridere ma è la prima volta che mi arrabbio perchè un libro è così...breve!

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    Loris

    30/05/2011 14:44:36

    La quarta di copertina promette notti insonni, ma l'affermazione e' decisamente sopra le righe. Il thriller della Pineiro ha ritmo, riserva qualche buon colpo di scena e diventa incalzante nella seconda parte. Difficile che il lettore si annoii. Al di la' dell'intreccio, l'aspetto piu' interessante pero' e' l'acido ritratto familiare che si va dipanando pagina dopo pagina. Il campionario di ipocrisie e rassicuranti consuetidini di un matrimonio borghese e' messo alla berlina con nera ironia. Materia non nuova, ma raccontata con il giusto piglio e qualche efficace vezzo stilistico (la prima persona si alterna a capitoli di soli dialoghi e ad interventi mirati da narratore onnisciente).

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    Marina

    18/03/2011 14:57:54

    Molto carino ed avvincente. complimenti alla scrittrice.

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    Donatella

    13/03/2011 13:00:19

    Storia decisamente originale, avvincente. Consigliato.

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