Il tuo nome è una promessa

Anilda Ibrahimi

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 4 aprile 2017
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788806225032
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Recensioni dei clienti

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    Luciano

    20/02/2018 18:40:53

    Libro appassionante e passionale, che si fa leggere in un soffio e ti lascia incantato e pensoso. Incantato dalla narrazione degli splendidi luoghi e paesaggi albanesi, pensoso per le vicende della famiglia tedesca in fuga dalle leggi razziali e dell'antisemitismo. In esso ritrovi le tematiche esistenziali del nostro vivere quotidiano, la ricerca delle radici e del passato, e non ultimo la ricerca della nostra felicità e dell'amore. E non è detto che l'uno escluda l'altro.

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    angelo

    18/09/2017 11:47:43

    Ingredienti: una giovane americana arrivata a Tirana per aiuti umanitari, un paese diviso in due dalla storia (comunismo prima, capitalismo dopo), due piccole sorelle ebree separate dagli eventi della seconda guerra mondiale, un filo di viaggi, fughe, incontri e abbandoni che collega Germania, Italia, Usa e Albania. Consigliato: a chi cerca nuove ripartenze dopo perdite e cadute, a chi vive e lotta con la forza di una donna in una società rigida e maschilista.

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    Luisa

    27/07/2017 10:36:17

    Ero curiosa di leggere questo libro, proposto da un’amica lettrice. Per più motivi: un romanzo che s’intreccia con le vicende storiche di un paese può dire molto su quel paese e attraverso il racconto del contesto rendere vive, vicine, più comprensibili nei loro comportamenti le persone che lo abitano; poi per l’eccezionalità (nel senso di rarità) di autori e autrici albanesi, quindi la voglia di conoscerne almeno qualcosa; infine la mia totale ignoranza di questo particolare intreccio tra ebrei e accoglienza. Lo dico chiaro: non mi è piaciuto gran che. Certo mi è servito a saper qualcosa di più su Albania, occupazione italiana, gli anni di Hoxa e il resto, ma l’interesse è praticamente finito qui. Le vicende sono assolutamente improbabili e portano a un lieto fine totalmente artificioso, le occasioni suggestive sono lasciate cadere in qualche modo (due sorelle insieme sulla spiaggia, che guardano il mare..), i personaggi delineati approssimativamente mai a tutto tondo (si salva solo Abigail, ma il personaggio offriva ben altre possibilità!), l’andirivieni tra passato e presente è maldestro e manca di fluidità. A proposito: l’utilizzo costante del presente come tempo della narrazione lo trovo fastidioso! Leggere una storia riportata in un testo non può avvenire nella contemporaneità con la storia stessa: lasciamo il presente al cinema, oppure a chi ha una capacità di scrittura visionaria - quella che Ibrahimi proprio non ha). L’unica nota potenzialmente intrigante è l’attenzione all’architettura come modalità di sguardo sull’evolvere della società – un tema originale che meriterebbe di essere ripreso, magari con una scrittura più solida e matura.

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    Paola

    18/04/2017 17:54:18

    Una scrittura accattivante e poetica, ricca di suggestioni letterarie e storiche che coinvolge il lettore sin dalle prime pagine. Rimane la consapevolezza che le trame della grande storia si dipanano nelle vicende familiari e nella capacità dei singoli di superare le ideologie che non riconoscono il rispetto di essere fedeli alle scelte delle proprie esistenze

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