Tutta mia la città. Diario di un bike messenger

Roberto Peia

Editore: Ediciclo
Collana: Ciclostile
Anno edizione: 2011
Pagine: 203 p., Brossura
  • EAN: 9788865490143
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    Marcello

    26/04/2011 01:48:58

    Nel mio viaggio alla scoperta del mondo del ciclismo urbano (ovvero l'arte di spostarsi in città usando la bicicletta senza venire uccisi da SUV, taxi e autobus) tempo fa mi sono imbattuto nella leggendaria figura del bike messanger. Queste creature mitologiche, metà uomo e metà bicicletta, che da anni sfrecciano per le strade di tutto il mondo, destreggiandosi tra i palazzi e il traffico cittadino macinando chilometri nella giungla urbana e lottando nello smog e in sostanza svolgendo il lavoro del corriere espresso ma in bici, bè oggi scopro esistono finalmente anche qui da noi. Il bike messenger se si ama la bicicletta è un lavoro già di per se affascinante, se poi il messenger in questione vive e lavora a Milano, la mia città...allora la cosa si fa davvero interessante. "Tutta la mia città, diario di un bike messenger" è una raccolta quindi dei pensieri e appunti mentali di Roberto Peia, che giorno dopo giorno, dalla nascita della sua società (la Urban Bike Messenger, prima società di bm d'Italia...prima di tante si spera) a oggi, portano una prospettiva totalmente nuova su una città come Milano e sull'Italia di oggi. La prospettiva privilegiata di chi percorre 70 km di media al giorno in bici e quindi ha la possibilità di osservare realtà e sentire emozioni che chi sta in ufficio o chiuso in macchina non sentirà mai. In un alternarsi di aneddoti sul proprio lavoro, riflessioni sulla due ruote e sulla mobilità sostenibile (ma non solo perchè all'interno di queste pagine c'è un intero universo da scoprire) Roberto ci porta sulla sua scatto fisso tra le strade di una città che potrebbe essere una qualunque grande città italiana e ci racconta un lavoro che è nuovo pur non essendo nuovo per niente. Un libro che scorre leggero e veloce, come una bibita ghiacciata in una giornata afosa, rinfrescante e piacevole come poche altre cose.

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